lingua-olandaMa che lingua si parla in Olanda?

Spesso mi è stata posta questa domanda: “Ma che lingua parlano in Olanda?”. Quando io rispondo: “l’olandese”, i miei interlocutori mi guardano un po’ perplessi.

Ebbene sì, anche l’Olanda ha una propria lingua e no, non è il tedesco né tanto meno l’inglese, bensì una via di mezzo tra le due lingue. Avendo studiato Lingua e Letteratura tedesca all’università in Italia, ero già abbastanza preparata all’impatto con una lingua germanica come l’olandese, o meglio, il neerlandese. (A me il termine “neerlandese” non piace, seppure sia più corretto, quindi continuerò a usare il termine “olandese”).

Il mio incontro con la lingua, quindi, non è stato molto traumatico, anche perché il mio ragazzo è olandese, quindi sono stata esposta più volte alla lingua nei miei brevi soggiorni nella terra dei mulini a vento. Per un po’ di anni ho viaggiato tra l’Italia e l’Olanda e ho solo passivamente esposto l’orecchio al “dutch” senza mai studiarlo seriamente. Poi, quattro anni fa c’è stata la svolta. L’incontro con la lingua si è fatto più concreto e il bisogno di impararla è divenuto più impellente.

La prima cosa che ho fatto è stato iniziare a studiarlo per conto mio, poiché nel mio caso non sentivo l’esigenza di seguire un corso, e ho cercato sin da subito di parlare con i locals.

Ecco, è proprio su questo punto che vorrei ora soffermarmi: parlare l’olandese con gli olandesi.

Sembrerebbe questo il modo più efficace e veloce per imparare la lingua di un paese. Eppure, in Olanda, questo sembra essere particolarmente difficile.

La ragione più semplice è quella che gli olandesi parlano molto bene l’inglese e non capiscono perché qualcuno dovrebbe sforzarsi di imparare l’olandese.

Inoltre, secondo i dutch, l’olandese è una lingua molto difficile da imparare e praticamente inutile se ti sposti fuori dall’Olanda (questo è vero). Infatti, quando dici che parli l’olandese, in un primo momento ti guardano un po’ scettici come se tu fossi uno strano animale arrivato da chissà quale pianeta.

Poi, ci sono quelli che nonostante i tuoi sforzi nel formulare qualche frase corretta e che abbia un senso, non si sa per quale misterioso motivo, continuano a rispondere ugualmente in inglese.

Secondo una mia amica olandese è dovuto al fatto che gli olandesi hanno sempre da fare e sono sempre di fretta. Di conseguenza, non hanno tempo per aspettare che tu formuli la frase e pensano: dillo in inglese e facciamo prima! E la mia motivazione nell’imparare l’olandese “cresce” sempre più.

Non voglio per questo colpevolizzare gli olandesi, capisco benissimo la loro prospettiva. Inoltre, l’olandese non è una lingua che suona particolarmente bella all’orecchio, soprattutto paragonata alle lingue neo-latine. E gli olandesi questo lo sanno.

Quindi per loro è ancora più strano il fatto che un italiano voglia imparare il dutch.

Una delle differenze più grandi tra l’italiano e l’olandese è sicuramente la pronuncia. Il suono più difficile per un italiano a mio parere è la “g” molto gutturale; somiglia alla “J” spagnola ma è molto più forte.

Altro suono difficile è la “u”. Per pronunciare bene questa lettere bisogna incurvare le labbra, come quando vuoi dare un bacio, e il suono somiglia più a una “iu”. Su per giù.

Dal punto di vista strutturale e grammaticale, l’olandese somiglia molto al tedesco.

Quindi, ad esempio, ci sono inversioni soggetto-verbo dopo un avverbio oppure nelle frasi costruite con i tempi composti, e il participio passato va alla fine della frase.

Ovviamente, per un parlante di lingua neo-latina come può essere l’italiano o lo spagnolo, la difficoltà è anche imparare nuove parole. E la ragione è semplice: un italiano non ha un termine di paragone con la propria lingua perché appunto le due lingue sono completamente differenti.

Inoltre, gli olandesi utilizzano moltissimi modi di dire. Esiste addirittura un dizionario che li raccoglie tutti. Non so esattamente quanti siano, ma vengono usati molto nel linguaggio quotidiano.

Altra curiosità dell’olandese riguarda il genere dei sostantivi. Le parole non hanno un femminile e un maschile, bensì un genere neutro, espresso con l’articolo ‘het’ e un genere comune, espresso con l’articolo ‘de’.

Ma la cosa fantastica è che non esiste nessuna regola precisa che determini l’uso dei due articoli determinativi. Quindi, tutto è affidato alla semplice memorizzazione delle parole con il relativo articolo.

A questo punto mi viene in mente quello che mi diceva una mia vecchia compagnia di studi tedesca: “le lingue neo-latine seguono una logica più precisa rispetto a quelle germaniche”. Sarà vero? Forse.

Vale davvero la pena imparare l’olandese?

Questa è la domanda che rimbomba nella mente di molti expats e di conseguenza anche nella mia.

Ci sono giorni che mi dico di sì e giorni che dico: ma chi me lo fa fare?! In breve, direi che se si ha intenzione di rimanere in Olanda per un po’ di anni, la conoscenza dell’olandese potrebbe essere molto utile.

Prima di tutto per socializzare ed integrarvi di più nella società olandese, ma anche per seguire meglio le notizie, per sapere insomma quello che succede nel paese. Gli olandesi apprezzeranno sicuramente il vostro sforzo. E poi, volete mettere la figata nel dire ai vostri amici in Italia che parlate il neerlandese?

In secondo luogo, la variante è anche il settore lavorativo nel quale volete inserirvi. Per lavori quali ingegneria o IT, l’inglese è più che sufficiente. Mentre per i settore più umanistici, come comunicazione o HR, la conoscenza della lingua olandese è molto importante.

Il mio incontro/scontro con la lingua olandese non si è ancora concluso e forse mai si concluderà perché le lingue sono come delle piante o degli animali domestici: vanno curate continuamente, hanno bisogno di dedizione, affetto e motivazione.

A mio parere, il segreto per imparare l’olandese è cercare di avere amici olandesi con i quali praticare. Se sono veri amici, capiranno la vostra esigenza nell’imparare la lingua e vi aiuteranno ad apprenderla più velocemente. Altra cosa che aiuta è leggere riviste o seguire programmi riguardo argomenti che più interessano.

Inoltre, gli olandesi sono conosciuti per essere molto diretti dal punto di vista comunicativo e in questo mi stanno molto influenzando.

Ho iniziato a essere anche io più diretta così, quando mi parlano in inglese, io rispondo: “Dutch, please!”.

Concorso letterario per racconti “Expat, le paure ed il coraggio delle Donne”. Leggi il Bando.

2 commenti
  1. Maria
    Maria dice:

    Ciao…
    Ci siamo appena trasferiti in olanda ( almere) e vorrei sapere se conosci associazioni presso cui poter studiare il dutch)

    Rispondi
    • Maria-Utrecht
      Maria-Utrecht dice:

      Ciao! Ben arrivati. Non so molto circa Almere ma prova a vedere se ci sono dei language café oppure delle associazioni di italiani (tipo COI). Buona fortuna!

      Rispondi

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