In Norvegia abbiamo un clima più freddo rispetto al resto d’Europa.

Somiglia a quello tedesco in qualche modo, durante l’inverno, e a quello inglese durante l’estate.

Questa è una delle cose che tutte le persone che hanno deciso di trasferirsi qui mettono in conto.

Qualcuno lo teme, altri non vedono l’ora di viverlo, magari venendo da città italiane che, come in questo periodo, arrivano a toccare punte di 40 gradi.

In Norvegia, in inverno può fare molto freddo: vuol dire che possiamo anche avere -20 gradi. Che sono molti, ma non sono lo stesso freddo che si prova in Italia. Sono decisamente vivibili, basta avere una buona giacca a vento. Poi sotto ti puoi vestire a cipolla con un paio di strati leggeri.

La primavera, invece, può essere più o meno clemente, comunque la prerogativa è l’acqua. Quella è terribile. Ci sono dei momenti che sembra di essere in Amazzonia nel periodo delle piogge.

In estate speriamo tutti di avere qualche bella giornata di sole da sfruttare, magari prima di andare in vacanza all’estero, su vere spiagge del sud.

Ai turisti che vengono qui e che vogliono fare un viaggio verso Nord, posso solo consigliare di attrezzarsi con giacche a vento antipioggia: bisogna mettere in conto l’acqua.

Mi ricordo che da bambina, quando venivo in Norvegia con i miei genitori, regolarmente in tenda, andavamo sempre a finire zuppi di acqua al secondo giorno e il viaggio proseguiva sì, in campeggio, ma dormendo nelle hytter, che sono dei piccoli bungalow attrezzati benissimo… e soprattutto asciutti.

Di una cosa siamo però sicuri. 

In tutto il periodo di giugno, le giornate sono molto lunghe. Il 22 di giugno è la giornata più lunga dell’anno: quest’anno abbiamo avuto 18 ore e 45 minuti di luce.

Questo vuol dire che la luce scompare intorno alle 23:00 e ritorna alle 3:30 circa.

Io mi ricarico un po’, dato che  lavoro di notte, e le ore di ufficio in inverno sono terribili: non vedo mai luce durante la giornata perché dormo, e la luce non è ancora arrivata quando la mattina faccio il tragitto per tornare a casa. Ed è già andata via quando esco per il turno la sera. Questa situazione è diventata talmente pesante che ho deciso di cambiare lavoro e tornare a vivere di giorno.

Manca poco, non vedo l’ora di poter andare a letto a mezzanotte e di dormire otto ore filate.

La Norvegia, comunque, mi ha regalato qualcosa di impagabile.

Da quando sono qui, mi sono riempita gli occhi di colori spettacolari durante le albe e i tramonti. Sembra che il cielo sia una tavolozza con tutte le gamme dei rosa e dei rossi. Io dei cieli così spettacolari in Italia non li vedevo spesso, mentre qui sono la normalità.

Non ho mai avuto la gioia di vedere l’aurora boreale, ma è assolutamente una delle cose nella mia lista dei desideri.

E’ un viaggio, quello al nord verso Tromsø, che voglio fare appena ne avrò la possibilità.

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