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Stai programmando di vivere a Mallorca?

Ecco cosa ti devi aspettare dai tuoi prossimi vicini di casa!
Se vivrai a Mallorca molto probabilmente avrai, come vicini di casa, un’allegra famigliola mallorchina.
Tutti hanno due nomi e due cognomi: scommetto che almeno uno di loro si chiami Jose Luis, Jose Miguel, Juan Pedro, Juan David, Maria Belen o Francisca, nomi molto popolari da queste parti, un po’ come Giulia o Marco in Italia.
Generalmente madre e padre si occupano della famiglia; entrambi lavorano a tempo pieno e capita spesso che la madre si dedichi delle faccende domestiche e il padre della cucina: dicono che gli uomini siano degli ottimi cuochi.
Sfruttano la sera per mangiare insieme mentre, per pausa pranzo, preferiscono restare nel luogo di lavoro o nei paraggi.
Se la famiglia ha un figlio grande, occhio a non innamorarti!
Ti capiterà quasi sicuramente il classico “ragazzo della porta accanto“: alto, di carnagione abbronzata, occhi profondi neri o, talvolta, verde marino, capelli scuri con un fisico scolpito e con un accento alla Alvaro Soller.
Lo vedrai passare tutta l’estate lavorando e tutto l’inverno nel dolce far nulla sfruttando i soldi della disoccupazione.
Seppure ormai adulto, resta in casa con i propri genitori vivendo felice e sereno, un po’ come un “mammone italiano”, uno di quelli che solo non sarebbe in grado di fare una lavatrice o cucinarsi un piatto di pasta.
Se invece vive fuori casa, rassegnati: vuol dire che è andato a vivere con la sua fidanzata, quasi sempre o russa o mallorchina.
 
I bambini li trovo adorabili: ogni mattina li vedrai dalla tua finestra prendere l’autobus che li porta direttamente a scuola.
La mamma li accompagna alla fermata e aspetta finché il bus non gira l’angolo.
Tutti indossano la stessa uniforme fino alle scuole superiori: le bambine con una gonnellina, i maschietti con un pantalone blu o grigio ed entrambi con un cardigan all’inglese.
Da piccini già parlano catalano a scuola e in casa il castigliano ( spagnolo classico) e, data l’importanza della conoscenza delle lingue sull’isola, molti di loro iniziano a studiare inglese o tedesco fin dalla tenera età.
Sicuramente le domeniche, quando farà bel tempo, non li vedrai stare in casa. Saranno a fare qualche escursione con tutta la famiglia o con qualche amico in giro per Mallorca, in un paesino, in montagna o in qualche spiaggia poco conosciuta.
Quando pioverà, invece, si riuniranno con nonni e parenti per gustarsi assieme una saporita “paella. Preparati a farti venire l’acquolina in bocca, il profumo si diffonderà per tutte le scale.
Ti saluteranno sempre quando li incontri ma, al chiedergli “que tal?” ( come va?), ti liquideranno con un semplice “Bien“, senza neanche chiederti come stai. Non perché gli hai fatto qualcosa di male, ma perché sono fatti cosi.
Preparati a non poter comunicare con loro quando incontrano altri loro compaesani: inizieranno a parlare in mallorchino non curandosi che tu non possa comprendere quello che stanno dicendo.
 
Hanno fama in tutta la Spagna per essere freddi e chiusi.
Io nel complesso non li considero così, li ho trovati piacevoli anche se ogni tanto un poco maleducati.
Ma si sa, paese che vai, usanza che trovi.
mallorca
2 commenti
  1. Nel sud del nord
    Nel sud del nord dice:

    Simpatico questo post! Ho appena comprato il mio “nido” a Mallorca, manca solo la firma davanti al notaio che dovrebbe avvenire tra poco,…e magari tra non molto mi ci trasferisco definitivamente :-).

    Rispondi

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