meetec

Di solito chi sceglie di venire a sposarsi alle Seychelles  lo fa in intimità, senza parentado  a seguito.

Ma, della coppia di cui voglio parlarvi,  le famiglie erano presenti  e molto coinvolte nell’evento.

Un matrimonio “importante” a suo modo, dove i rispettivi clan tenevano alla  sua buona riuscita, anche nell’aspetto coreografico.

Ciò  di cui non avrei mai sospettato, e  che ho scoperto solo pochi  giorni prima che la coppia lasciasse l’albergo, era  la modalità con la quale i partners si erano conosciuti: su MEETEC.

Dunque le coscienze in rete, incontrandosi,  possono portare a delle unioni profonde e durature ?

Ho sempre pensato che noi siamo, in una misura che non ci è dato di quantificare, entità essenziali.

Monadi che vagano a causa di corpi fisici separati  dagli altri ma desiderose di  ricongiungimento, incarnando un po’ la tesi platonica.

Il web  rappresenta un sistema non fisico dove le « menti » possono incontrarsi. E piacersi, eventualmente. Conoscersi nella propria intima essenza al di là degli artifizi  creati e voluti dalle varie culture che attribuiscono punti di valore all’estrazione sociale piuttosto che all’abbigliamento o all’aspetto esteriore.  Il luogo perfetto dove poter far battere il proprio cuore senza esitazioni.

La rete   può elevarsi a  spazio ideale dove esprimere la propria essenza facendoci dimenticare, se necessario, un corpo che,  a volte, e’ in conflitto con la nostra stessa essenza. Un grave handicap fisico potrebbe ad esempio  farci sentire inadeguati nel mondo reale. O anche  il tempo che passa – e che trasforma il nostro corpo in un involucro decrepito a fronte magari  di una mente vivace e brillante – potrebbe nuocere alla percezione  del nostro valore.

Ciononostante  internet non può cancellare  la nostra natura organica,  amalgama di materia irrigata da pensieri e sentimenti. L’ idillio virtuale si dissolve  in un secondo  se, una volta incontrato il partner conosciuto in rete,  i nostri recettori ormonali non gradiscono il suo odore.  O ci disamoriamo seduta stante se la voce o lo sguardo non corrispondono  a ciò che la nostra immaginazione, durante le conversazioni intrattenute sul web,  aveva costruito per noi.

O al contrario: nel mondo reale potremmo impazzire di desiderio per l’abbraccio di una persona che ci piace fisicamente ma che, se la conoscessimo un poco di più, non avrebbe alcuna chance di attrarre la nostra mente – peraltro potremmo non amare l’essenza di quella persona pur trovandoci nella incresciosa situazione di desiderarne disperatamente le carni.

Quindi  il nostro sé profondo  – in qualche modo virtuale – esige la perfezione per trovare il suo pieno compimento mentre la  vita reale ci offre il più delle volte  la dimensione dell’ « imperfetto ».

Sapersi destreggiare tra le due realtà, integrandole e amalgamandole nell’impasto ideale , è lavoro da funamboli. Voi cosa ne pensate?

5 commenti
  1. Merylu
    Merylu dice:

    Mio marito l’ho conosciuto su FB tramite un conoscete comune. 😉 Avevo commentato una cosa scritta da lui, poi poiché mi sembrava interessante gli chiesi l’amicizia, dopo un mese ci siamo conosciuti di persona e per quattro anni abbiamo avuto una relazione a distanza, perché io lavoravo a Napoli e lui a Catanzaro…ora viviamo insieme in Irlanda 🙂

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  2. Giulia - Giappone
    Giulia - Giappone dice:

    Non so, internet ci ha sicuramente messo lo zampino quando ho conosciuto i miei ex, ma continuo ad essere sospettosa e convinta di voler incontrare la persona giusta nel modo più normale che ci sia mai stato in secoli di esistenza umana. Non lo so, non mi fido, non mi piace, non è proprio la mia modalità.
    Ma se per qualcuno funziona… auguri!!

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  3. Mary - Sheffield
    Mary - Sheffield dice:

    L’uomo della mia vita era su Fb conoscenza comune con un altri amico. Prima di conoscerci materialmente chattavamo su Fb ed una sera mi chiese di poterci vedere su messanger. Non dimenticherò mai quel sorriso a 48 denti che emergeva dall’oscurita’ più totale di una notte d’agosto. Perché continua a sorridermi così ogni giorno. Brava Katia. Direbbe Leibniz ?

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  4. Elsa
    Elsa dice:

    Io non credo che ci sia qualcosa di male nell’incontrarsi in internet, è solo una modalità nuova (invece di incontrarsi a fare la spesa, in bar, in discoteca ecc..) Poi però, per creare una relazione bisogna conoscersi e andare avanti giorno per giorno, ma esattamente come se ci si fosse incontrati a fare la spesa, in bar, in discoteca. L’unica precauzione è cercare di incontrarsi in pubblico (ovviamente) le prime volte.
    Invece far collimare fisicità e mente in amore… è per me difficilissimo. (Non perché io voglia chissà chi! ) Poi, chissà, ci vuole solo fortuna nell’incontro giusto. 🙂

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