Genève on deal

Il mercato nero dello spaccio a Ginevra 

A Ginevra circola tantissima droga. Non che in Sicilia o in Italia non ne abbia mai vista, ma non credo di essere mai stata al cospetto di cotanto commercio. E di conseguenza, di cotanto consumo.

Qui farsi una pista di coca non è poi così grave, non è poi così raro.

Anche nel piccolo paesino siciliano dal quale provengo, la droga esiste. Il lavoro scarseggia, i giovani si annoiano, si diventa tossicodipendenti. Ma vi è comunque un accesso al consumo delle droghe che rimane difficile (per fortuna).

Con questo non voglio dire che siamo dei santi… dico solo che in Sicilia la droga te la devi proprio andare a cercare, non la trovi sotto casa.

Lavoro per un’istituzione culturale. E la sera qui davanti è un vero e proprio mercato nero.

Vado in piscina: la piscina si trova dentro ad una scuola. Nel cortile della scuola, si spaccia.

Se vai da Bel-Air a Stand il sabato o il venerdì sera (sono due fermate del tram abbastanza centrali a Ginevra) puoi comprarti tutte le droghe possibili ed immaginabili.

Esiste un posto a Ginevra che si chiama Quai 9, binario 9, proprio dietro alla stazione dei treni.

Un binario in più, che è in realtà un chiosco, per offrire ai tossicodipendenti un posto sicuro per consumare eroina. Dentro a questo prefabbricato infatti, possono trovare materiale pulito e assistenza.

binario-numero-Ginevra

Qualche tempo fa, il programma televisivo Le Iene aveva proposto un servizio sul mondo della droga a Ginevra. Interessante, vi invito a guardarlo. La droga è perfettamente integrata al contesto urbanistico e sociale. Ma è abbastanza?

Davvero basta nascondere i tossicodipendenti? Davvero ci basta essere sicuri che non si droghino più nei parchi per essere tranquilli?

Esiste anche un centro ospedaliero dove i tossicodipendenti possono richiedere e consumare eroina.

Questo mi ha fatto riflettere e mi trovavo abbastanza d’accordo con la costatazione di una persona tossicodipendente intervistata: “Adesso non devo più passare le mie giornate a cercare l’eroina, a cercare soldi per comprare eroina, a rischiare l’overdose”.

Inoltre, da poco tempo a Ginevra, è possibile acquistare marijuana a basso livello di thc presso moltissimi tabaccai.

Infine, non è raro vedere delle retate della polizia: arrivano e prendono tutti gli spacciatori. Ma vi diranno sempre che i dealers (gli spacciatori) ricompariranno il giorno dopo.

Sarò pure l’antidroga per eccellenza. E sbaglierò forse nel considerare anche la marijuana una droga. Ma il commercio nero, lo spaccio, la droga tagliata male e venduta a prezzi stracciati… davvero puoi ancora permettertelo, Ginevra?

Mi piacerebbe sapere cosa succede e quali percezioni si hanno di questo mercato nero nelle altre grandi città del mondo.

2 commenti
  1. Francesca
    Francesca dice:

    Vivo a Ginevra da 10 anni e faccio sicuramente una vita diversa dalla tua (bambini, lavoro formale, campagna) ma mi stupisce molto quello che scrivi, non ho mai avuto questa percezione! 🙁 Al contrario, qui, mi sono sempre sentita sicura con le mie bambine! Chiaramente non giro di notte, se non qualche ristorante, ma questo fatto che la droga sia così dappertutto e sempre non l’avevo mai riscontrato…ci farò attenzione!!! Non è polemica – sia chiaro – solo stupore!

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  2. Tatiana
    Tatiana dice:

    Io ho vissuto a Ginevra tanti anni fa,gia’ nel 1992 avevo questa sensazione.E’ vero che avevo 20 anni ed ero sempre in locali e posti alternativi,pieni di squatters,come l’ Usine,i locali a Plampalais e via dicendo.Pero’ non ho mai avuto sentore di pericolo.Mi dispiace che sia peggiorata,Amo Ginevra,e’ una citta’ splendida !

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