Mia sorella vive all’estero

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Mi ha guardata e ha detto: “Sono felice”.

Con un sorriso l’ho stretta verso di me e le ho dato un bacio su quella testolina che ancora profuma di fragole e zucchero filato.

Lo stesso odore della bambina che ho lasciato quattro anni fa e che oggi diventa una piccola donna.

Lei; mia sorella.

Noi due abbiamo 14 anni di differenza, gli anni che avevo io quando è entrata a far parte della mia vita e gli stessi che compie lei oggi.

Me ne sono innamorata dal primo momento in cui ho visto quel nasino a patatina nella sua culla d’ospedale.

L’ho vista crescere, giorno dopo giorno, e mi meravigliavo dell’infinita bellezza che racchiudevano i suoi occhi color smeraldo, nei quali spesso mi sono riflessa, trovandoci un motivo in più per lottare, un motivo in più per vivere.

Da quegli occhi sono cadute lacrime di gioia e di tristezza che mi hanno riempito il cuore e me lo hanno svuotato.

Quei due grandi smeraldi hanno smesso di illuminare le mie giornate, da quando sono emigrata all’estero.

E’ stato il prezzo che ho pagato per aver lasciato una bambina di 10 anni senza una sorella maggiore presente, dura ma allo stesso tempo comprensiva, pronta per correggerla quando sbaglia, e accanto a lei quando ha bisogno di un consiglio.

Il prezzo per avere lasciato un’adolescente con una sorella che vive all’estero, che si perde il primo giorno di scuola, le prime delusioni e i primi amori, e tutte quelle “prime volte” tipiche di un’adolescente.

Cerco, nelle poche occasioni in cui la vedo, di recuperare il tempo perso e  stare con lei più che posso.

Quest’estate abbiamo trascorso cinque giorni assieme: sembrava che il tempo si fosse fermato e che non fosse un’ospite a casa mia, ma che l’avesse condivisa con me da sempre.

Le ho mostrato il mio mondo: una realtà diversa da quella in cui sono cresciuta io e in cui sta vivendo lei.

Cerco di insegnarle quello che io ho imparato dai miei anni all’estero e che ho scoperto da sola.

A godersi i momenti, i colori del mare e dei tramonti, fermarsi e vivere con più calma.

Ad avere dei sogni e lottare per essi, senza mai arrendersi.

A non curarsi delle apparenze e dei pregiudizi altrui.

Ad amarsi sempre e ad accettarsi con i propri difetti.

A  guardare tutto quello che ci circonda in un’ottica positiva e che, quando si vuole realmente qualcosa, la si può ottenere.

A viaggiare, ad essere curiosa del mondo, ad esplorare e a istruirsi.

A prendere tutto il buono che la vita può dare, perché la vita è meravigliosa.

Cerco, più che posso, di essere un esempio per lei.

Oggi è il suo compleanno, un altro che mi perdo: le regalo queste parole, e spero che oggi possa dire “sono felice”, con la stessa sincerità in cui mi ha pronunciato questa frase, il giorno prima di rientrare in Italia dalle vacanze.

Buon compleanno amore mio.

 

 

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