Il 23 settembre del 2015 siamo andati a fare una delle gite più belle che ad ora abbiamo fatto qui in Arabia Saudita.
La mattina presto con la nostra macchina siamo partiti alla scoperta del nord del paese, era il nostro primo lungo viaggio in macchina nel deserto arabo, le bimbe erano super eccitate, fortunatamente anche a loro piace molto viaggiare e scoprire nuovi paesi.
Dopo una prima tratta di 6 ore siamo arrivati alla nostra prima meta Ha’il dove abbiamo dormito, la città di per se ha poco da offrire ad un turista, un castello, una veduta panoramica dalla collina e un piccolo forte, ma è la natura circostante che ci ha affascinato tantissimo, a nord della città vi sono le montagne rocciose ricche di incisioni rupestri, ampie coltivazioni di palme e di prato per il bestiame, era bellissimo girovagare tra quelle enormi strade deserte.
Il secondo giorno siamo andati nella regione di Tabuk e più precisamente a Mada’in Saleh, sito archeologico che dal 2008 e’ considerato patrimonio dell’UNESCO, in quanto a bellezza ed importanza storica Mada’in Saleh con un percorso di 13,4 km e 131 tombe scavate nella roccia viene considerata seconda solo alla vicina Petra (il confine con la Giordania dista solo 300km).
Entrando nel sito archeologico inoltre c’è la ricostruzione di una stazione della vecchia ferrovia dell’Hijaz che collegava Damasco a Medina (vi dice nulla Lawrence d ‘Arabia?) la linea ferroviaria era lunga 1322km ed in origine sarebbe dovuta arrivare fino a Mecca, durante la Prima guerra mondiale fu più volte danneggiata è mai più ripristinata.
È’ possibile visitare anche la ricostruzione di un deposito con treni e vagoni, molto belle le foto risalenti al periodo della costruzione della ferrovia.
Il terzo giorno andammo a visitare la città di Al Ula e le sue rovine, ma ciò che a noi veramente interessava era trovare l’Elephant Rock, una roccia di dimensioni enormi scolpita negli anni dal vento e dalle intemperie a forma di elefante.
Il quarto giorno siamo tornati a Riyadh stanchi ma molto contenti, mio marito ha guidato 2.600km nel deserto (quanto avrei voluto potergli dare il cambio!), nonostante tutte le ore trascorse in macchina le nostre figlie erano entusiaste del viaggio e io sono riuscita a non svenire nonostante i 40º di settembre e l’abaya sempre addosso!

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