Sono da poco passati tre anni dal mio trasferimento qui a New York City.

Tre anni in cui la mia vita è stata completamente stravolta e che hanno dato inizio definitivamente alla fase di donna adulta ed indipendente, con una famiglia, un lavoro ed una vita frenetica da portare avanti.

L’ultimo anno è stato particolare.

Mio marito ha iniziato a viaggiare per lavoro e stare via per lunghi mesi ed io, che mi ero trasferita qui principalmente per seguire lui, mi sono ritrovata da sola negli Stati Uniti.

La prospettiva di vivere una realtà dopotutto ancora nuova per me in solitudine non mi era mai passata per la mente.

Mi sono trovata cosi a ricostruirmi una vita alternativa a quella precedente, sempre alla ricerca di cose da fare, persone da conoscere e luoghi da scoprire.

New York

New York, Grand Central Station

In quello che è naturalmente un periodo difficile ma transitorio della mia vita, sono nate tante cose positive. In primis, il ritrovato posto per gli amici. Quando si è soli e lontani dagli affetti di una vita, è inevitabile aggrapparsi alle persone che ti ritrovi attorno.

La vita di coppia ha lasciato spazio a una vita vissuta sempre più in collettività e più aperta a nuovi incontri.

Ho sentito anche la necessità di stringere maggiormente con persone italiane, io che in questi passati anni ho invece stretto con persone delle nazionalità più disparate.

Il motivo? Forse la ricerca di qualcosa che mi potesse dare più stabilità emotiva, un qualcuno con cui confrontarmi e che avesse una visione della vita più simile alla mia.

Ho imparato a cavarmela da sola, a superare gli ostacoli con le mie gambe ed a farmi forza anche in situazioni non semplici.

Trascorrere del tempo in solitudine mi ha dato tanto tempo per riflettere e trarre un bilancio.

Quando si vive in coppia e in un posto frenetico come New York, la vita scorre velocemente quasi a travolgerti, senza lasciarti il tempo di capire il come, il perché ed il quando delle cose.

Mi sono più volte chiesta se NYC fosse la scelta giusta, se valesse la pena fare tanti sacrifici, stare lontano dagli affetti, dalla sicurezza dell’Italia, da una vita più tranquilla.

Chi dice che non possa trovare la stessa felicità altrove, nel mondo?

Non sono ancora riuscita a dare una risposta definitiva a questa serie di valutazioni che ormai faccio da qualche mese.

Per ora preferisco concentrarmi su un lavoro che, per fortuna, mi dà tante soddisfazioni e sul bello che questa avventura americana ha da offrirmi.

Forse in futuro sarò più coraggiosa e questi miei pensieri porteranno a qualche decisione.

Anche se a volte il mio unico desiderio è scappare da questa città che ti travolge e ti distrugge, non posso non dimenticare che, se sono la donna che sono adesso, lo devo principalmente a questa metropoli chiamata New York City ed al buono che ha saputo far emergere di me.

5 commenti
    • Eride
      Eride dice:

      Ciao Giulia, chi ti ha detto che Susanna non stia lavorando? Sbircia sul suo profilo su questo sito e avrai la risposta sia sul lavoro che sugli anni

      Rispondi
    • Susanna New York USA
      Susanna New York USA dice:

      Ciao Giulia!
      Si, come ho scritto nell’articolo, lavoro full time a tempo indeterminato qui in America.
      Ho la fortuna di fare il lavoro dei miei sogni, il che e’ forse il maggior stimolo per me per rimanere qui a NYC.
      Ho avuto la fortuna di lavorare sempre, anche quando ero in Italia già subito dopo la laurea, il che mi ha aiutato sicuramente quando sono entrata all’università qui in America.
      Diciamo che tempo per annoiarmi non ne ho per fortuna. E NYC con i suoi ritmi lavorativi frenetici mette a dura prova a volte. Ma l’emozione di lasciare un segno fisico su questa città e’ impagabile (sono un’Urbanista)!

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  1. Arianna
    Arianna dice:

    Io mi sono laureata da poco per la seconda volta e a pochi giorni di distanza ho iniziato a lavorare, ma continuo a guardare NY con occhi sognanti, una città frenetica come sono io. Ci vorrei davvero vivere e lavorare, perché in quella metropoli ci ho lasciato il cuore e gli occhi. Consigli per muovere i primi passi?

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    • Susanna New York USA
      Susanna New York USA dice:

      Ciao Arianna! Per prima cosa complimenti per la laurea e per il nuovo lavoro. E’ sempre bello vedere come con tenacia si riescano ad ottenere ottimi risultati!
      Per prima cosa ti consiglio di tenere d’occhio Linkedin (leggi il bellissimo articolo di Paola qui sul sito a riguardo) e di ricercare aziende che possano fare al caso tuo (non so in cosa sei laureata) e di vedere quali posizioni sono aperte ed i requisiti minimi. Qui spesso si inizia con un’internship, per poi essere assunti full time. La cosa fondamentale e’ capire se l’azienda sarebbe disposta a sponsorizzare un visto lavorativo (o altro tipo di visto utile per lavorare).
      Un’altra opzione potrebbe essere un trasferimento interno da una sede italiana ad una americana oppure rivolgersi ad un’agenzia interinale americana che potrebbe aiutarti con un’eventuale visto J1.
      In bocca al lupo!!

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