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La bussola impazzita

L’energia che mi porto dentro e che mi muove, spingendomi a non restare ferma nello stesso posto nemmeno un secondo, è calda come la mia terra natia, la Calabria.

La regione che in seguito mi ha accolta come una giovane nipote da crescere e accudire negli anni più ostici della mia adolescenza è stata la Lombardia, in cui ho trascorso notti di studio matto e disperato, ho dato il primo bacio, ho ricevuto la prima delusione amorosa, ho preso il primo treno e perso il mio primo aereo.

Quello successivo, poi, mi ha lasciata nel paese delle tapas e della sangria, dei tori e dell’allegria, un paese che mi ha stregata, mi ha rubato metà cuore e me lo ha strizzato fino a farne uscire l’ultima goccia di amore puro, il paese che tuttora compare nei miei sogni più proibiti e che non si stacca dal mio inconscio nemmeno dopo anni e anni di distanza: la Spagna.

Granada è stata l’alcova delle ultime pazzie da ragazza universitaria.

Il luogo delle ridicole battute arrangiate in un’altra lingua, delle orecchie aguzzate per comprendere lo sbiascicante accento andaluso, dei kebab per colazione e dei flamenchi improvvisati di fronte al tramonto calante sull’Alhambra.

Vivere a Granada, se pur per un breve periodo, è stato un po’ come ritornare al grembo materno.

A quella familiarità delle strade, quella socievolezza della gente, quel vivere la vita a piccoli passi, pigri e assopiti, che caratterizza i territori baciati dal sole, come il paesino in collina in cui ho visto la prima luce e che ho dovuto salutare che ero ancora bambina.

Dopo, è arrivato l’inverno. 

Questa volta, la bussola ha puntato verso nord, a Bilbao, per seguire un amore che si è poi dissolto nel vento e nella pioggia, lì, tra le rigogliose e verdeggianti alture dei paesi baschi.

E poi ancora una valigia, una partenza, una corsa verso il gate.

Un respiro di sollievo sopra le nuvole e un brivido di eccitazione che accarezza la schiena nel metter piede su una acciottolata stradina sconosciuta.

Un altro amore, questa volta a buon fine, riecheggia tra le strade della mia nuova patria che, più che essere stata scelta da me, mi ha scelta.

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Una nazione che non esisteva nemmeno nei miei pensieri più reconditi e che si è presentata nella mia quotidianità così, di colpo, senza bussare, senza preavviso, senza biglietto da visita.

Si è infiltrata presuntuosamente nell’intimità della mia routine quotidiana per mostrarsi in tutta la sua bellezza, la sua civiltà, il suo grigiore, il calore delle sue bevande scure bevute a qualsiasi ora della giornata, per rendere quel gelido paesaggio un po’ più affettuoso, eppure già accogliente e ospitale, con le sue casettine marroni e i tetti spioventi.

Perché l’Olanda è così, ti offre la sua faccia più dura, più fredda, più imperturbabile, per poi coglierti alla sprovvista in un denso e  piacevole abbraccio.

Ti regala una zuppa bollente, un tulipano rosso, un prato verde, una bicicletta mezza rotta ma inarrestabile, il sorriso di quel passante dagli occhi azzurri e i capelli rossi.

E l’affetto di una cultura e di un popolo che, con il tempo e senza fretta alcuna, ti fa sentire uno di loro, ti fa sentire a casa, anche senza pizza e 30 gradi all’ombra.

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17 commenti
    • Rossella Squillace
      Rossella Squillace dice:

      Ciao Leomamma,
      ti ringrazio. Io mi faccio coinvolgere da questa mia nuova meta ma chissà se un giorno potrò ritornare nella terra che, come dico nell’articolo , mi ha stregata. Comunque c’è stato un problema di editing e manca l’incipit . Se avete voglia di leggerlo lo allego qui sotto 🙂

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    • Rossella Squillace
      Rossella Squillace dice:

      Ciao Irene. Io adoro tutto ciò che sia nuovo 😀 quindi qualsiasi nuova cultura, terra e lingua è la benvenuta nella mia vita. Hai mai vissuto in Olanda? Come commentano sopra, per un problema di editing l’articolo è privo di incipit, che ho allegato in un commento qui sotto, se avete voglia di leggerlo. 🙂

      Rispondi
  1. gloria
    gloria dice:

    bel post! la Spagna…ci sono stata diverse volte sempre per vacanza ed è molto simile a noi, si vive bene. L’Olanda non so, non mi attira più di molto, vorrei vedere altri posti prima.
    Gloria

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    • Rossella Squillace
      Rossella Squillace dice:

      Io prima di conoscere il mio attuale amore olandese dell’Okanda conoscevo solo gli stereotipi base e non sono partita prova di pregiudizi ma, poco a poco, mi sta catturando anche questa realtà. Ogni paese ha il duo fascino 🙂 Come commentano sopra, per un problema di editing l’articolo è privo di incipit, che ho allegato in un commento qui sotto, se avete voglia di leggerlo. 🙂

      Rispondi
    • Rossella Squillace
      Rossella Squillace dice:

      Grazie Martina! Come commentano sopra, per un problema di editing l’articolo è privo di incipit, che ho allegato in un commento qui sotto, se avete voglia di leggerlo. 🙂

      Rispondi
  2. Daphne Ros
    Daphne Ros dice:

    Mi sono emozionata. E mi è venuta voglia di partire. È il senso della scrittura, credo 💖 trasportare altrove e definire il coraggio, l’intensità e lo stupore. Bellissimo. Grazie. 💖

    Rispondi
    • Rossella Squillace
      Rossella Squillace dice:

      Grazie a te Daphne, viaggia leggendo è una sensazione meravigliosa, concordo. Come commentano sopra, per un problema di editing l’articolo è privo di incipit, che ho allegato in un commento qui sotto, se avete voglia di leggerlo. 🙂

      Rispondi
  3. Rossella Squillace
    Rossella Squillace dice:

    INCIPIT MANCANTE
    “L’energia che mi porto dentro e che mi muove, spingendomi a non restare ferma nello stesso posto nemmeno un secondo, è calda come la mia terra natia, la Calabria.

    La regione che in seguito mi ha accolta come una giovane nipote da crescere e accudire negli anni più ostici della mia adolescenza è stata la Lombardia, in cui ho trascorso notti di studio matto e disperato, ho dato il primo bacio, ho ricevuto la prima delusione amorosa, ho preso il primo treno e perso il mio primo aereo. Quello successivo, poi, mi ha lasciata nel paese delle tapas e della sangria, dei tori e dell’allegria, un paese che mi ha stregata, mi ha rubato metà cuore e me lo ha strizzato fino a farne uscire l’ultima goccia di amore puro, il paese che tuttora compare nei miei sogni più proibiti e che non si stacca dal mio inconscio nemmeno dopo anni e anni di distanza: la Spagna.”

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  4. Ottone
    Ottone dice:

    Sono pienamente d’accordo sulle sensazioni provate in Olanda perché sono le stesse sentite da me.Ecco perché tra qualche anno lascerò anche io l’Italia,per provare quotidianamente quelle sensazioni.

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  5. Elisabeth van der List
    Elisabeth van der List dice:

    Mi piace vedere che stai bene tra di noi. Spesso vedo che l’italiani (e) si sentono la mancanza della terra sue. Logico naturalmente ma tuo blog prova che fai del tuo meglio di non lamentare solo ma anche bello vedere comment positivo della nostro Olanda. Parlo per me che mio ex marito e venuto 45 anni fa qui. Abbiamo 2 figlie e 7 nipoti….allora ora lui non si piace più stare qui, e è andata a suo paese…. dopo 40 anni matrimonio e stata duro…..

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    • Rossella Squillace
      Rossella Squillace dice:

      Ciao Elisabeth, è vero! Come ho già scritto nel testo, non ho scelto io l’Olanda ma comunque, come ho fatto per qualsiasi altra città che è piombata nella mia vita, cerco di cogliere e vivere i lati positivi e più peculiari della cultura e della nuova terra che mi accoglie.

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  6. Alice Reali
    Alice Reali dice:

    Cara Rossella, grazie per il tuo post che per me è stato una carica di energia, ho appena saputo(da due giorni) che dovremmo spostarci ad Amsterdam ed il mio cuore è pieno di voglia di cavalcare nuove avventure ma anche di molti timori.Nella mia vita non avrei mai pensato di trasferirmi in Olanda, anzi sarà il paese dove il mio cucciolo crescerà.

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    • Rossella Squillace
      Rossella Squillace dice:

      Ciao Alice, grazie a te per aver letto il mio articolo. Se vuoi scoprire più cose di questo fantastico paese, ti invito a leggere anche gli altri testi relativi all’Olanda. Io ne ho appena “sfornato” un altro: http://donnecheemigranoallestero.com/principessa-per-un-anno-olanda/
      Ad ogni modo ci sono alte 4 autrici dei Paesi Bassi; tra queste, Paola parla proprio di Amsterdam. Sicuramente i suoi post ti saranno utili! Arnhem (la città in cui vivo io) è piccina e molto dutch se confrontata con l’interazionale Amsterdam (che adoro e visito spesso). In bocca al lupo per la tua avventura, parti con la mente aperta e pronta a quei piccoli cambiamenti che inevitabilmente ci saranno e un mondo nuovo e piacevole ti si aprirà!

      Rispondi

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