Oltre gli stereotipi: le 7 cose di Dublino che non mi aspettavo

Quando parti per un paese straniero, è normale dare agli stereotipi un certo peso.

Gli stereotipi hanno una lunga storia alle spalle e nascondono sempre un fondo di verità. Acquisiscono potenza rimbalzando da tempo immemore sulle bocche delle persone: turisti, expat, sognatori.

Si piantano nella mente e sono di solito innocui…a meno che non si tratti del paese in cui stai progettando di andare a vivere!

In quel caso infatti possono creare false aspettative, sia in positivo che in negativo. L’unica soluzione rimane quindi viverle in prima persona, soprattutto dopo aver superato la fase di entusiasmo iniziale.

Ecco la mia personale lista di 7 esperienze irlandesi oltre gli stereotipi!

1.In Irlanda c’è perennemente un pessimo tempo atmosferico.fog-irlanda

Mi sono trasferita in Irlanda a Gennaio.

Ho vissuto il tardo inverno, l’inizio della primavera e un breve periodo a cavallo della metà di Agosto, quindi tarda estate. Posso dire che al momento lo preferisco a molte delle città in cui ho vissuto!

In Italia ho vissuto per periodi abbastanza lunghi a Milano, Roma, Napoli, Firenze e Pisa. In tutte queste città il caldo afoso riusciva ad annientare ogni possibile voglia di lavorare o di uscire di casa. E certamente non è sempre possibile andare in spiaggia quando lo si desidera!

Qui a Dublino le giornate di sole ci sono ma non fa mai troppo caldo. L’unica cosa fastidiosa è la presenza di un venticello costante che può diventare molto freddo e costringere a coprirsi anche quando la temperatura non è affattp rigida.

L’inverno che ho appena trascorso è stato a detta di tutti uno dei più freddi degli ultimi anni. Tuttavia mi sento di dire che ho sofferto molto di più il freddo nel paesino della campagna toscana, Greve in Chianti, dove ho vissuto quasi 7 anni.

Raramente, difatti, qui la temperatura scende al di sotto dei 2-3 gradi e la neve caduta quest’anno è stata descritta come un evento abbastanza raro.

La famigerata pioggia poi è frequente certo, ma non lo sono gli acquazzoni o le vere e proprie tempeste. Si tratta di una pioggerellina dalle direzioni capricciose, a volte fastidiosa ma perfettamente gestibile con un buon impermeabile!

Le giornate in primavera/ estate solo lunghissime, le ore di sole arrivano dalla mattina alle 6 alla sera alle 9-10. E’ una sensazione meravigliosa che ti permette di vivere la giornata appieno e ti fa sentire voglia di fare moltissime cose fino a tarda sera!

2. L’Irlanda è un paese ricco di folklore, leggende, folletti e superstizioni.

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Questa si è rilevata un po’ la mia delusione, poiché questo argomento si può definire alla stregua di “ Pizza, mandolino, mafia, o’sole e o’mare” per gli italiani.

Dublino è una città estremamente moderna, una capitale europea a tutti gli effetti. Purtroppo di negativo c’è che al momento ho visto relegare la tradizione folkloristica solo nelle catene di negozi per turisti, in un paio di musei e nei pub a tema.

Si può percepire come il folklore venga usato per attirare coloro che vengono a visitare questo paese, ma anche di come sia ben lontano dall’essere sentito e vissuto dalla popolazione locale.

Chiacchierando con le mie nuove conoscenze viene fuori che anche a scuola il folklore non viene ben approfondito e rimane vivo solo nelle favole dei bambini. Peccato!

3. In Irlanda se non bevi non puoi sperare di avere una vita sociale.pub-irlanda

Sicuramente la cultura del pub e di ubriacarsi il fine settimana è molto presente, tanto da rendere pericolose certe zone a certe ore o giorni della settimana.

Tuttavia, ho scoperto piano piano che il popolo Irlandese ha anche moltissimi altri interessi, ad esempio il giardinaggio. Moltissimi supermercati, catene di negozi e grandi centri offrono una enorme scelta di attrezzi, materiali e piantine per poter far crescere il proprio orto sul balcone di casa. Cosa di cui ho approfittato subito!

Inoltre vi sono numerose iniziative di volontariato, associazioni sportive e ambientali che offrono tantissime alternative al semplice ubriacarsi di birra il venerdì e il sabato sera!

4. Gli Irlandesi sono un popolo altruista che ti fa sentire subito a casa, aperto e disponibile.

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Qui, purtroppo, le mie esperienze in merito sono state alquanto agrodolci.

Tutto ciò che ha riguardato i problemi burocratici e l’assistenza durante il periodo di assestamento sono stati infatti estremamente difficili da gestire, soprattutto se sei vincolato a orari e giorni lavorativi.

Quando sono arrivata il mio inglese non era ancora fluente e se non fosse stato per il mio compagno che era già sul posto e ai numerosi gruppi di Italiani che rispondevano alle mie domande, avrei avuto numerose difficoltà a comprendere il reale percorso da seguire per mettermi in regola.

La piaga del settore immobiliare e il mancato controllo su alcuni mercati, quali il settore assicurativo, sono stati il motivo per cui molte persone hanno rinunciato a provare e sono tornate in patria o hanno cambiato Paese.

Ho avuto anche notevoli difficoltà ad entrare in contatto con il mondo del lavoro. Non mi aspettavo certo che piovessero interviews e proposte da ogni dove, ma ho riscontrato che la maggior parte delle persone non risponde alle mail nè alle richieste di informazione e soprattutto non si basa sugli incontri di persona per valutare i possibili candidati.

Soprattutto nel mio settore difatti, la ricerca di un impiego si basa sul passaparola e sui contatti diretti di amici di amici. Vi ricorda qualcosa?

5. L’ Irlanda vanta una scarsa cultura del cibo.

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Su questo devo tristemente dire che c’è ben più di un fondo di verità.

Alla stragrande maggioranza degli irlandesi che ho conosciuto sembra non importare particolarmente cosa mangiano e in che occasione. Le strade sono strapiene di fast food e catene straniere, ma ad oggi non mi sono mai imbattuta in un ristorante tipico Irlandese.

Dublino è un mix di culture diverse e puoi trovare tutti i tipi possibili di ristoranti, sebbene la maggior parte di questi sia di tipo take away. Un po’ diverso da ciò a cui ero abituata!

Uno dei piatti tradizionali pare essere il Fish&Chips o in generale varie combinazioni di Chips con salsine.

Faccio fatica a pensare che sia qualcosa di radicato nella tradizione irlandese e non solo un piatto rapido e saporito da vendere ai passanti in comode buste da portar via!

6. L’Irlanda è una terra di selvagge bellezze paesaggistiche.

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L’Irlanda è un Paese essenzialmente piatto, collinare al massimo, con grandissima prevalenza di campi coltivati e zone brulle.

Il suo pezzo forte sono i paesaggi costieri, tra cui le celebri Cliffs of Moher o le impressionanti Slieve League, che vantano alcune tra le scogliere più alte di tutta Europa.

Nonostante il nome di “terra di smeraldo” sia ben più che meritato a causa del suo verde brillante e dei suoi meravigliosi parchi cittadini, l’Irlanda selvaggia non è interamente verde e offre paesaggi brulli e poco montuosi con alcune caratteristiche zone di selciato calcareo ( Giant’s causeway nel Nord) o la regione occidentale del Burren.

Sicuramente niente da invidiare alla varietà di paesaggi montuosi, boschivi e selvaggi Italiani!

  1. In Irlanda ci sono tantissime persone con i capelli rossired-hair

Pochi giorni fa parlavo con una mia collega della deriva populista nella politica italiana e della conseguente legittimazione di tendenze razziste in una buona percentuale della popolazione e persino di persone a me vicine.

Dopo aver riflettuto sulle mie parole mi ha risposto ” In Irlanda sarebbe impossibile essere razzisti visto che una persona su due non è Irlandese”.

L’Irlanda, e in particolare Dublino, vanta una società multiculturale in cui ogni etnia appare perfettamente integrata. In strada, sugli autobus, sui luoghi di lavoro, trovi persone di tutti i colori e di tutte le nazionalità e non ho vissuto nè assistito a nessun tipo di discriminazione.

L’unica etnia che subisce un alto grado di emarginazione sulla base di pesanti radici storiche è quella dei così detti Travelers, una antica stirpe nomade irlandese che per varie ragioni si ritrova relegata ai margini della società. Non a caso difatti è l’unica etnia associata al degrado, ad uno scarso livello culturale e ad alti tassi di drogati, alcolisti e microcriminalità.

L’Irlanda rappresenta l’esempio perfetto di come l’integrazione sia la chiave per una società più civile e, purtroppo, anche di come la discriminazione comporti di conseguenza degrado e inciviltà e non viceversa.

L’unico neo di tutta questa multiculturalità è che in città le persone con i capelli rossi, sebbene in quantità superiore agli italiani, siano invece pochissime!

Questa è dunque la lista delle mie esperienze personali con i 7 più famosi stereotipi Irlandesi!

Purtroppo questo primo anno servirà ad assestarmi lavorativamente, economicamente e personalmente, ma spero vivamente di riuscire a vivere al meglio questo Paese stupendo che ha sicuramente ancora tantissime esperienze da offrire

E voi, avete avuto esperienze “oltre gli stereotipi”?

4 commenti
  1. Elisabetta Cork
    Elisabetta Cork dice:

    Devo dire che per alcune cose non mi ritrovo molto, penso che vivere in città e vivere invece un po’ fuori possa fare la differenza. Ad esempio, sono molto a contatto con la cultura gastronomica irlandese (OK, Kinsale è la capitale gourmet d’Irlanda, ma anche le mie colleghe sono ottime cuoche, e ho scoperto una grandissima quantità di modi per cuocere l’arrosto :P). Qui a sud è tutto davvero molto verde (a parte ora, con questa estate anomala), e per nulla piatto. Ovviamente, nulla a che vedere con le catene montuose italiane, ma ho comprato la bici e giro in tondo per Kinsale perchè attorno ho solo colline che per me sono un po’ troppo faticose da affrontare 😛
    Mi spiace anche per le esperienza negative in merito al lavoro, penso che tra un campo e l’altro ci possano essere molte differenze 🙁
    E’ comunque sempre bello vedere che le percezioni e le abitudini cambiano anche spostandosi solo di qualche km! Ti aspetto a Cork! Un abbraccio!

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    • Roberta Lista
      Roberta Lista dice:

      Ciao Elisabetta! SIcuramente la mia e’ soprattutto una risposta personale agli stereotipi che avevo nella mia testa ( o che mi erano stati inculcati inconsapevolmente ) basandomi sulle mie esperienze dirette e indirette delle conoscenze che ho fatto qui.
      Purtroppo, come scrivevo, no ho girato tantissimo e tra tutte le mie conoscenze irlandesi ( che lavorano a Dublino ma provengono anche da altre parti d’Irlanda ), anche chiedendo apertamente informazioni su tradizioni culinarie irlandesi nessuno mi ha saputo dire niente di particolare. Le uniche informazioni che ho ricevuto sono state sul Fish and Chips! Da qui la mia percezione di una carenza in quel senso. Probabilmente gioca anche il fatto che sono tutte molto giovani e facendo un lavoro molto impegnativo probabilmente non hanno sviluppato interesse nella cucina!
      Per i paesaggi naturali il verde e’ veramente meraviglioso,ho girato nella zona est che mi hanno detto essere quella piu’ piatta, collinare, ma mi hanno anche riferito che non essendoci catene montuose non posso aspettarmi un grandissimo cambiamento di altitudine, fauna e flora. Se la realta’ e’ diversa ne sono strafelice!
      Per fortuna ho ancora molto tempo davanti a me per arricchire le mie esperienze e non vedo l’ora di avere il tempo per andare un po’ all’avventura in terra Irlandese! Alla prossima!

      Rispondi
  2. Serena
    Serena dice:

    Io ho vissuto a Dublino per un anno e poi mi sono spostata a Galway. Quello che descrivi rispecchia molto Dublino, ma appena ti sposti fuori cambia tutto. L’esperienza migliora in modo esponenziale, almeno nella mia avventura è stato così. Ora sono a Galway da 4 anni e non intendo lasciarla. Prova altrove, o magari a rivedere I vari punti tra qualche anno. Avrai una percezione diversa secondo me.

    Rispondi
    • Roberta Lista
      Roberta Lista dice:

      Ciao Serena! In molti mi hanno detto che Dublino non rappresenta l’Irlanda in generale e sinceramente ne sono molto felice! Purtroppo con il lavoro del mio compagno siamo necessariamente legati all’Aereoporto di Dublino e dobbiamo rimanere nelle estreme vicinanze. Spero pero’ di ampliare le mie esperienze a modo appena avro’ la possibilita’ di godermi un po’ di tempo libero lontano dal lavoro e dalla burocrazia. Un abbraccio!

      Rispondi

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