Dal titolo, questo pezzo può sembrare simile a quello che ho scritto l’anno scorso nello stesso periodo, ma non lo è! Cerco di non essere noiosa (e soprattutto cerco sempre di imparare dagli errori precedenti) e quindi non mi sono bruciata con l’olio bollente come l’anno scorso. Quest’anno ho fatto di meglio! Sono addirittura riuscita a farmi operare d’urgenza per supposta appendice perforata.

Domenica notte non sono riuscita a chiudere occhio dal dolore, ma lunedì mattina, io, eroica (e deficiente), sono ugualmente andata a scuola. Sinceramente pensavo che fosse solo un virus, perché, vi assicuro, una scuola è un vero e proprio ricettacolo di germi e non mi sembrava il caso di starmene a casa per un po’di stanchezza ed un po’di mal di pancia! Mancavano solo quattro giorni di scuola alla fine dell’anno e volevo andare. A metà mattina, però non ce l’ho fatta più e, dopo aver trovato chi mi poteva sostituire per il turno di sorveglianza della merenda, sono tornata a casa. La dottoressa poteva vedermi solo alle 4 e sono andata lì sicurissima che mi avrebbe detto di riposare e di lasciar che la malattia seguisse il suo corso. Sbagliato! Invece mi ha fatta sdraiare sul lettino e ha cominciato a tastarmi qui e la`. Il dolore più acuto era dalla parte dell’appendice e ha insistito perché io andassi a farmi una TAC. Mi sembrava una perdita di tempo, ma sono andata giusto per esserne completamente sicura.

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Vista dalla mia camera d’ospedale.

Ora, io non sono mai stata veramente malata! Si`, ho le varie malattie di famiglia, tipo l’asma, la rinite ed altro, ma non sono mai stata in ospedale se non quando ho partorito. Ho sempre pensato di essere come… immune?! Come se avessi una protezione speciale!? Quando mi hanno detto che nella TAC non si riusciva a vedere l’appendice perché era coperta da liquidi, non ho capito che era seria. Io pensavo di potermene tornare a casa ed invece mi hanno rispedito di corsa dalla mia dottoressa. La mia dottoressa aveva già contattato un chirurgo di fiducia ed io mi sono ritrovata ad essere travolta da un meccanismo che una volta messo in movimento non dava scampo. Non mi hanno quasi dato il tempo di riuscire a pensare. Ho chiamato mio marito per dirgli che tornavo a casa per prendere il necessario per una degenza in ospedale e mi sentivo come se il tutto non stesse succedendo a me, come se fossi un semplice spettatore.

Sono andata all’ospedale privato convenzionato con la mia assicurazione perché altrimenti avrei dovuto pagare i costi e poi farmi rimborsare in seguito e, visto il costo finale (circa 16 mila euro), vi assicuro che non è consigliabile! La mia scuola fornisce un’assicurazione piuttosto buona che copre l’80% delle spese mediche ed il 100% per l’ospedalizzazione. Non tutte le assicurazioni sono così buone! La mia assicurazione in ospedale copre inoltre una camera privata. In questo ospedale le camere private sono enormi! La mia camera era più grande del mio soggiorno e cucina messi insieme!

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La mia camera d’ospedale. Mio marito ogni tanto lavorava dall’ospedale per farmi compagnia.

Mio marito mi ha raggiunto da lì a poco ed abbiamo aspettato insieme il medico. Il medico è arrivato poco dopo e, a detta di mio marito, se ci fosse un James Bond cinese, il mio medico avrebbe potuto interpretarlo senza problemi. Io, in quel momento, non ero di certo dell’umore adatto per apprezzare un bell’uomo. Controllata la TAC e controllato se il centro del dolore era davvero sull’appendice, il medico ha suggerito un intervento d’urgenza. In meno di 10 minuti (con due tentativi falliti di mettermi l’intra vena) ero sulla barella diretta ad incontrare la anestesiologa. Ho sempre avuto paura di fare l’anestesia totale e, quando mi hanno messo la maschera per addormentarmi, mi sono chiesta se mi sarei risvegliata.

Mi sono risvegliata! Per fortuna! Avevo cannule intra vena in entrambe le mani e fluttuavo come in una nuvola. Per la prima giornata non ho capito molto. Dormivo, mi svegliavo per una quindicina di minuti, durante i quali riuscivo a mandare messaggini vocali (perché con le intra vene non riuscivo a cliccare sui tastini) rassicuranti a tutti i conoscenti, e mi riaddormentavo. Ho poi scoperto che i messaggini rassicuranti non erano molto rassicuranti perché credo di avere spaventato praticamente tutti, ma il peggio è passato. Ora riesco ad andare in giro ed a sbrigare tutte le ultime cose che si accumulano prima della partenza per le vacanze. Tra un paio di giorni sarò su un aereo diretto in Italia con indosso un paio  di collant anti embolo, che sono di un sexy da far paura, pronta per un mese e mezzo di tranquillità!

assicurazione-privata-hong-kongP.S. Ah, poi l’appendice non era perforata, ma il medico, dato che c’era, l’ha rimossa ugualmente ed invece ha assicurazione-privata-hong-kongscoperto che, nonostante l’età (perché a quanto dice lui di solito vengono ad un’età molto più avanzata), ho i diverticoli. Infatti quando torno qui mi aspetta un’altra anestesia ed una bella colonscopia. Che fortuna!!!

P.P.S. Il dottore è davvero super cool (come si dice in Inglese) ed oggi per la visita mi sono messa super in tiro senza dimenticare il trucco ed il profumo!

P.P.P.S. La scuola mi ha mandato a casa un super bouquet, come vedete nelle foto!


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