ospitalità

OSPITALITÀ IRANIANA

Ospitalità significa il diritto di uno straniero,

che arriva sul territorio altrui, di non essere trattato ostilmente!

(Immanuel Kant)

                                                              

Una delle più frequenti domande che mi viene posta ultimamente e’  “Come sono gli iraniani?”, “E’ un Paese sicuro?”.

Devo dire la verità, anche io, prima di trasferirmi in Iran, avevo la sensazione che gli iraniani fossero molto timidi, riservati e soprattutto che vedessero gli stranieri come persone da evitare.

Mai sensazione fu più sbagliata! Gli iraniani hanno la cultura dell’ospitalità, ne hanno un concetto quasi sacro!!!

Appena arrivata in Iran, tutti mi hanno sorriso, mi hanno chiesto da dove venissi, mi hanno dato il BENVENUTO!!!

Io, da buona siciliana, ho nel DNA il senso dell’accoglienza, il sorriso sempre stampato addosso e devo dire che qui ho ritrovato molto il calore della gente del Sud Italia, mi sono sentita subito a casa.

L’unico ostacolo è la lingua! In pochi parlano inglese e mi capita spesso di dire :  “Sorry, I don’t speak Farsi”! Conosco poche parole e giusto qualche frase, ma nonostante ciò, loro si prestano in ogni modo per esserti di aiuto…Benedetto sia anche Google Translate !

E’ invece è cosa non rara trovare persone che parlano italiano. Molti iraniani hanno studiato presso qualche Università italiana o semplicemente hanno frequentato un corso di lingua.

Come ho detto nel precedente articolo, in Iran adorano gli italiani e l’Italia in genere: Cibo, moda e macchine…Sono queste le cose che ci invidiano!

I giovani persiani che ho conosciuto sono molto curiosi, mi chiedono con occhi sognanti come e’ la vita in Occidente, come mi vesto in Italia e cosa faccio nel tempo libero.

Rimangono sbalorditi quando gli dico che prima di sposarmi sono stata fidanzata 8 anni! Per loro e’ quasi inconcepibile…Qui dopo massimo 4 mesi si sposano. Non possono stare insieme ufficialmente se non sono sposati. Ma le cose stanno lentamente cambiando.

Si percepisce in loro un senso di oppressione e una voglia di libertà, soprattutto libertà di esprimere le loro opinioni senza alcun timore.

Tengono molto al giudizio che noi occidentali diamo al loro Paese e spesso ci chiedono se ci piace l’Iran e se ci troviamo bene, proprio perché sanno che spesso l’Iran viene associato a un posto poco sicuro, soprattutto per le donne.

In questi mesi sono stata spesso ospite a casa di iraniani e l’accoglienza che ho ricevuto e’ stata a dir poco MERAVIGLIOSA!!!!!

Salotti dorati, posate d’argento, piatti luculliani e curati in ogni minimo dettaglio, abbondanza di frutta secca , carne e verdure cucinate in tanti modi…

Una curiosità: loro prima del pranzo mangiano la frutta e bevono il te’, poi intorno alle 15:00 inizia il pranzo vero e proprio!

Finito di mangiare, si accende la radio, musiche persiane – ma non solo –  dal ritmo allegro e si aprono le danze! Sono ottimi ballerini ed e’ piacevole scatenarsi in loro compagnia.

Durante le feste, la maggior parte delle donne  tolgono l’hijib e sfoggiano abiti succinti e molto colorati, acconciature all’ultima moda e scarpe dal tacco vertiginoso.

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Spero che questo articolo, nel mio piccolo, faccia capire che l’Iran e’ un posto sicuro e accogliente, in cui l’ospite straniero e’ un amico con la “A” maiuscola.

Non so se sono stata fortunata io, ma qui ho trovato degli amici eccezionali, persone dall’animo buono e gentile, persone cosi’ intelligenti e aggraziate che fino ad ora non mi era capitato di conoscere…e di persone ne conosco davvero tante!

Dall’Iran vi mando un grande abbraccio e khodafes…Arrivederci al prossimo post!

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