chiara visoSono una siciliana che  della distanza ne fa ormai il proprio nutrimento. Mi  sento sempre meno legata ad un luogo specifio ma, al contrario, aumenta  sempre più l’apertura alla nuova emozione che un’altro luogo potrebbe regalarmi.

Sono sicura di aver ereditato da mio papà quest’indole da viaggiatrice.  Lui, negli anni 70, raggiunse il Pakistan via terra, con uno zaino e pochi soldi. Ogni tanto penso che non potrei essere diversa da quello che sono, grazie a lui.

Ora so che viaggiare, iniziare nuove avventure  non è più una fuga. “Ovunque tu vada, ci sei già” ho letto da qualche parte.

chiara Da quando a 18 anni ho lasciato la Sicilia per andare a studiare a Bologna non ho mai perso l’occasione di salire su un aereo e scoprire un posto nuovo.  A 24 anni  mi sono imbarcata come accompagnatrice turistica su una nave da crociera e per 3 anni ho girato mezzo mondo, con il risultato che adesso non riesco più a smettere. Conto di aver visitato 50 paesi e nel frattempo  ho appreso  5 lingue, ma non ho mai raccontato niente di questi viaggi e trasferimenti sui socials. Per questo finalmente ho deciso di condividere parte delle mie esperienze  con voi. Trovo sempre qualcosa che mi accomuna  alle storie delle donne che leggo su questo blog.

A 30 anni, sopraffatta dall’inquietudine e dall’insoddisfazione, ho inseguito un sogno chiamato Canada, che non si è realizzato però nel modo sperato.  Infatti non sono riuscita ad ottenere uno sponsor e sono dovuta rientrare dopo dieci mesi.  E’ stato un anno molto duro in cui mi sono posta una domanda fondamentale: quanto sarei stata disposta a sacrificarmi per inseguire un sogno che – forse – avrebbe potuto non realizzarsi mai?

chiara canadaOggi, dopo un momento di crisi, ho trovato quello che potrebbe  essere  il mio lavoro per gli anni a venire. Dopo una laurea e specialistica in lingue,  ho infatti conseguito un diploma, Celta  che mi permette di insegnare l’inglese in tutto il mondo. Ed eccomi qui, arrivata alla mia storia presente.

Da 10 giorni sono atterrata in Cina come insegnante di  inglese in una scuola privata. Mi trovo in una città di piccole dimensioni, se paragonata alle grandi megalopoli cinesi.

Penso a quanto sia strana la vita: son dovuta arrivare dall’altro lato del mondo per potermi permettere un appartamento enorme tutto per me, poter andare a lavoro a piedi senza prendere mezzi e poter comprare frutta e verdura a prezzi irrisori.  Tutte cose che in Canada erano considerati lussi.

chiara scuola cinaPer il momento il programma sono è d restare qui  fino a Luglio 2017.  Lo ammetto: sono un po’ stordita: non parlo cinese e le attività quotidiane si svolgono solo grazie a dei traduttori. L’aria è umida e la città quasi tutti i giorni è avvolta da una nebbia sottile. Non so se  mi abituerò  mai a non vedere  il sole o il cielo azzurro. Ma sono qui per  fare un’esperienza  con dei bambini dai 6 ai 12 anni e ogni giorno anch’io imparo da loro.Ho appreso per esempio che i bambini cinesi mangiano piccante già dai tre anni. So quanto l’inglese sia importante per loro, e si vede dal modo in cui si impegnano nello studio.
Vivo in un posto in cui gli stranieri non superano le poche decine di individui.  Un luogo dove,  quando cammini per strada, tutti  si girano a guardarti perchè sei diversa: bionda e con gli occhi non a mandorla!
Ma sono felice, e sono anche sicura che qui avrò modo di fare una delle esperienze più significatove della mia vita.
7 commenti
  1. Erika
    Erika dice:

    Piccola grande e coraggiosa… Se avessimo avuto la stessa età o x causa degli evente non ci saremmo separate cosi presto…. Magari ti avrei seguita come compagna d’avventure visto che anch’io nel mio piccolo ho girato un bel pó e sono andata via dall’Italia da piccolina. So che é dura ma tu sei molto ingamba. Raccontaci come va… Ormai seguo il tuo cammino. Crepi il lupo…

    Rispondi
    • Chiara
      Chiara dice:

      Ti ringrazio molto, la condivisione di questa nuova esperienza mi ha dato tanta forza. In fondo sono sola qui ma ho il tempo di concentrarmi su cose che prima tralasciavo, come scrivere, leggere e capire che essere una fonte di ispirazione per molte donne dà ancora più coraggio.

      Rispondi

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