Come ogni estate parigina che si rispetti, i tuoni, la pioggia e la tempesta l’hanno fatta da padroni anche in questo 2016.

Aspettavamo tutti con trepidazione le calde afose serata di agosto per organizzare i tanto agognati aperitivi sui quai de la Seine. Bramavamo il weekend per organizzare i classici picnic al parco Buttes Chaumont o nei Giardini di Lussemburgo. Invece niente, anche questa estate non è pronta per far festa con noi.

Poi come per magia, la primavera arriva a settembre, le temperature salgono e un timido sole fa capolino da dietro alle guglie di Notre Dame de Paris. Io la chiamo primavera settembrina. Si inforcano le bici, si indossano gli shorts e abitini leggeri e si esce, perché Parigi con il sole ha un fascino diverso.
Immagino le donne che negli anni ’20 passeggiavano sul Lungosenna con abiti incantevoli e ombrellini bordati di pizzo macramè. Gli uomini, protetti da cappelli leggeri bordati di raso, le tengono sottobraccio sussurrando frasi d’amore. Ah, l’amore a Parigi. Con il sole splende di più!

oarigi-primavera-settembrina

Ma cosa fa un Parigino DOC quando la primavera arriva in città (con il suo dovuto ritardo)?

Ma ovvio: si fionda in bicicletta! Ebbene sì, il vélo è una delle cose che ai parigini piace di più. Il vélib, il bike sharing del comune di Parigi, è uno dei mezzi di trasporto più utilizzati dagli abitanti della Ville Lumière. Le piste ciclabili, che costeggiano le arterie principali della città, si riempino di giovani che portano nel cestino tutto il necessario per il loro picnic. Il pic nic è un’attività fondamentale  durante la primavera-estate del parigino che si rispetti: bottiglia di rosé, patatine, snack vari, baguette e gli immancabili formaggi francesi, sono le basi per un ineccepibile picnic.I bar all’aperto, i canali, il Lungosenna, i parchi si rimepiono di gente, di giovani donne e giovani uomini, di nonni, di bambini che gridano divertiti e si rincorrono, di amanti che si baciano all’ombra di un salice sui bordi del laghetto Daumesnil nel Bois de Vincennes.
È proprio vero che il sole bacia i belli!

E adesso se volete scusarmi, ho un apéro che mi aspetta e una baguette appena sfornata nel cestino della mia bici viola glicine. È settembre anche per me!

 

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