Le mie paure più grandi

Da poco parlavo con una mia cara amica di lunga data e mi sono resa conto che le mie paure non sono solo mie, ma sono paure di molte donne espatriate. Sinceramente a me piace vivere all’estero, ma il vivere così lontano dalla famiglia comporta problemi che in Italia non avrei o, comunque, a cui non avrei pensato.

Io sono una mamma ed i miei problemi principali riguardano mio figlio.

Per esempio, ad Hong Kong, se un bambino rimane orfano di padre e di madre e non ci sono parenti a portata di mano che si possano occupare di lui/lei, finisce in orfanotrofio. Se si vuole evitare di aggiungere il trauma dell’orfanatrofio al trauma della perdita dei genitori bisogna essere sicuri di scegliere, con un documento legale, dei tutori temporanei per il bambino. Se poi vuoi essere sicuro di chi si occuperà di lui in modo permanente ed evitare vari litigi tra parenti, allora ti serve un vero e proprio testamento.

Un’altra mia grande paura è dovuta al fatto che io non guadagno abbastanza per sostenere da sola mio figlio. Per essere un’insegnante di appoggio, guadagno più di quanto guadagnIMG_20160508_125404erei in Italia e con il mio stipendio in Italia riuscirei a sopravvivere senza grossi problemi, ma ad Hong Kong le cose cambiano completamente. Qui il mio guadagno non ci permetterebbe di vivere più di un mese, quindi dipendiamo completamente dallo stipendio di mio marito. Che cosa succede se lui perde il lavoro o se gli capita qualcosa? Che cosa facciamo? Ora non è che io voglia attirare  la sfortuna, ma non è meglio avere un piano B?

Ci sono famiglie che conosco che sono ricorse alla sicurezza di un’assicurazione sulla vita, ma io mi chiedo se sia sufficiente. Io vorrei un piano B che protegga la nostra vita anche se mio marito semplicemente perde il lavoro.

Quando ne ho parlato a mia madre, lei mi ha fatto notare che quando abbiamo deciso che avremmo messo in primo piano la carriera di mio marito, sapevamo che poi saremmo dipesi interamente da essa e che, ormai, era troppo tardi per fare qualcosa perché avevo gia’ più di quaranta anni e non ci  si può reinventare a questa età. Ma è davvero cosi`?!

Davvero arrivati ad una certa età non ci si può più reinventare?! E poi chi me lo dice? La persona che ha lasciato venti anni di insegnamento per reinventarsi Erborista (con tanto di diploma) per poi reinventarsi come Assistente di base (con tanto di diploma regionale) quando la crisi economica l’ha costretta a chiudere l’erboristeria?

Io sono convinta che si possa trovare un modo per risolvere il problema! No, per il momento non lo ho ancora risolto. Ho preso in esame diverse possibilità, ma non ho ancora deciso cosa fare. Se voglio poter diventare un’insegnante a pieno titolo devo fare un master ed un master costa da un minimo di cinque mila Euro per arrivare anche a dodici mila e comporta un minimo di due anni di studio part time (perché continuerei a lavorare a scuola) ed il non riuscire a stare davvero con mio figlio perché sempre impegnata. Se invece volessi  prendere un’altra strada e cambiare campo completamente, cosa potrei fare?

E` davvero possibile trovare un lavoro che mi permetta di guadagnare abbastanza da reggere la famiglia?

Ho cominciato un corso di Reiki, una terapia alternativa che si basa sul riequilibrio dei chakra per il benessere del proprio corpo. Intanto continuo a guardarmi intorno ed a pensare….

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3 commenti
  1. Prisca
    Prisca dice:

    a. Tuo marito pu’ farsi una assicurazione su income protection. Ne trovi molte su internet. “Income protection insurance is a policy that protects you against loss of income due to unemployment, illness or accident. It could provide you with a tax-free income and could continue to pay out until you are able to return back to work or retire.”

    In Italia, testamenti sull’affidamento del bambino in caso di morte dei genitori non sono validi. Se tu sei cittadina italiana, e lo e’ tuo figlio, immagino che un tribunale italiano verrebbe coinvolto. A seconda della nazionalita’ di tuo marito immagino valgano le leggi relative, ma ti conviene investigare la cosa.

    In bocca al lupo!

    Rispondi
  2. Luana
    Luana dice:

    Ciao Stefania,
    mi chiamo Luana e la prossima settimana mi trasferirò a Hong Kong per la seconda volta, dopo una prima esperienza non molto edificante…..ero piena di paure che non mi hanno permesso di sfruttare appieno quell’ esperienza.
    Ora ho deciso di riprovare con lo spirito giusto. Mi farebbe tanto piacere incontrarti.
    Anche se ho già’ vissuto li’, non conosco proprio nessuno.
    Grazie se vorrai rispondermi in privato.
    Un caro saluto

    Rispondi

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