spese-soldiQuali sono le spese tipiche di chi vive all’estero?

Quali voci di spesa del nostro bilancio famigliare non ci sarebbero o peserebbero meno se abitassimo in Italia?

Ne ho trovate 3. Ho provato a elencarle, secondo la mia esperienza.

I costi del biglietto aereo per tornare in Italia ogni tanto.

Per un volo dal Cile bisogna considerare tra i 500 (quando va molto bene) e i 1000 euro. Moltiplicato per 3 (almeno per ora, perché il nostro secondo figlio ha meno di 2 anni perciò non paga il biglietto intero) fa una cifra considerevole.

In ogni caso, anche abitando più vicino all’Italia, il viaggio per tornare a casa a abbracciare famiglia e amici è una spesa familiare importante. E più cresce questo prezzo, meno è facile rientrare spesso.

Le soluzioni: non c’è soluzione, se non ottimizzare i viaggi!

No a tante visite di un weekend, sì a una permanenza più lunga, ferie permettendo. Vi risparmierà anche lo stress di incontrare tutti (parenti, amici, cugini di settimo grado) nell’arco di un fine settimana.

Il prezzo dei prodotti italiani.

Questa spesa si divide in due categorie. Comprare grana, gorgonzola o panettone in Cile costa 2 o 3 volte più di quanto si spenderebbe in Italia (sempre che ci siano!).

Se si decide di comprare prodotti italiani, bisogna perciò essere preparati al numero di zeri sullo scontrino. Le soluzioni: a Natale mangiare Pan de Pascua, ossia l’equivalente cileno del panettone, e portare in valigia un pezzo di grana quando si visita l’Italia.

D’altra parte, comprare un prodotto italiano online, ad esempio un libro per bambini in italiano, comporta spese di spedizione considerevoli: 5€ per il libro, 10€ per la spedizione, nel nostro caso.

Le soluzioni: fare incetta di libri in italiano ad ogni viaggio in Italia, commissionarli a chi viene a trovarvi, far spedire in Italia i propri acquisti e riportarli con sé in valigia. Occhio, però: tra grana e libri, peso e volume della valigia crescono crescono e crescono. State attenti a non pagare il supplemento sull’aereo!

La Baby-sitter.

Che sia per dovere (come il lavoro di entrambi) o per piacere, se io e mio marito siamo occupati contemporaneamente, non c’è un nonno o uno zio a cui lasciare i nostri bimbi un pomeriggio o una serata.

Le soluzioni: avere una buona organizzazione famigliare e portare con sé i bambini per quanto possibile. Niente cene a due ma cene a quattro, non usciamo solo noi a bere una birra ma tutti insieme a mangiare un gelato.

Anche voi avete spese particolari da quando vivete all’estero? Quali sono?

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1 commento
  1. Katy
    Katy dice:

    Il viaggio aereo mai pagato sotto gli 800 euro.
    Per i libri consiglio un Kindle.
    Le ” babysitter” chiamate ” nane” in Cile, costano pochissimo, basta pensare che lo stipendio mensile per una “nana puerta adentro” ( praticamente una domestica che vive a casa tua) è di 400 euro al mese.
    Il problema per chi ha figli è l’istruzione, le scuole private sono abbastanza care.

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