QUANTO COSTA VIVERE AD ADELAIDE?

Parte 2:  fare la spesa, andare al cinema, frequentare palestra, parrucchiera, estetista

Una doverosa premessa prima di iniziare: Adelaide è nota per essere più economica di Sydney e Melbourne, che sono le mete preferite degli aspiranti immigrati italiani.

Questo affinché le informazioni contenute in questo post vengano prese con cautela, sempre tenendo in mente che l’Australia è grande (più di tutta l’Europa) e ogni stato ha delle regole a sé.

Altra precisazione: tutte le conversioni in euro si riferiscono alla valuta del 2 settembre 2017.

In questo post trovate la parte 1, ovvero affitti, stipendi, bollette, istruzione e trasporti.

Immergiamoci nella seconda e ultima parte!

La spesa

Ad Adelaide ci sono tre catene nazionali (Coles, Woolworths e IGA) e una locale, cioè del South Australia (Foodland). Esiste inoltre una multinazionale tedesca (Aldi) che, recentemente, ha aperto diversi punti vendita vicino alla città. Normalmente le catene nazionali sono quelle con i prezzi medi, Foodland ha costi maggiori e Aldi è quella con i prezzi più bassi. Ma vediamo qualche esempio (in euro):

Latte: 86c al litro

Uova: 3/4 euro la dozzina

Patate: 2.60 euro al chilo

Pomodori: 2.50 euro al chilo

Pane in cassetta: 2 euro a confezione (circa 700 gr)

Olio extravergine d’oliva (locale): 7 euro al litro

Acqua in bottiglia: 1.7 euro al litro

Pasta Barilla: 1.7 euro per 500gr.

Formaggio (tipo cheddar): 20 euro al chilo

In generale la qualità dei prodotti non è altissima, seppur con le dovute distinzioni. I prodotti italiani si trovano soprattutto nei negozi specializzati e ad alto costo (ma che ci aspettiamo?).

Bellezza, igiene e salute

La parrucchiera costa cara e, devo dire, non è semplice trovare gente capace, vuoi un po’ per la lingua, un po’ perché anche in Italia ci ho messo decenni a trovare una parrucchiera che facesse quello che le dicevo.

La mia fantastica parrucchiera australiana ha prezzi medi: taglio e piega da donna sono circa 50 euro (taglio senza piega 40 euro, solo piega 35 euro… sì, conviene taglio con piega!), la tinta costa da sola circa 80 euro e i colpi di sole sempre da soli 100 euro. La parrucchiera è un investimento. Punto.

parrucchiere-estetista-capelli

L’estetista viaggia su prezzi simili: 60 euro per ceretta alle gambe, 15 euro per le ascelle, 25 euro per il viso. I massaggi sono molto in voga e ci sono diversi centri più o meno qualificati e dai nomi più o meno esotici, purtroppo non ne ho esperienza personale.

Centri per la cura delle unghie (mani e piedi) sono molto diffusi e con 10$ si può avere una manicure professionale in uno di quei centri super affollati, con 12 ragazze che lavorano contemporaneamente senza guardarti in faccia. A parte la puzza di solvente (che forse dà fastidio solo a me), ho notato che il livello di igiene non rientra sempre negli standard italiani – purtroppo le infezioni micotiche alle unghie sono incredibilmente diffuse da queste parti e bisogna stare molto attenti.

Piccolo aneddoto: contrassi un’infezione all’unghia di un piede proprio in uno di questi centri e andai subito dal medico. Seguivo pedissequamente la cura ma, alla prima lezione di yoga, decisi di coprire per bene l’unghia con un cerotto in modo da non passare l’infezione ad altri. Arrivai alla lezione e iniziai a notare che metà della classe aveva la stessa infezione, ma nessuno sembrava aver assunto alcuna precauzione. Ecco, per dire!

I prodotti di make-up e cura del viso/corpo costano un po’ di più rispetto ai prezzi italiani, ma la qualità e la varietà sono le stesse se non maggiori. Credo questo sia dovuto al fatto che la popolazione australiana è molto varia, quindi deve ‘servire’ una grande varietà di esigenze. Ci sono infatti moltissimi negozi specializzati in prodotti coreani e giapponesi, che personalmente adoro per il loro packaging eccentrico e molto femminile.

Unica pecca: normalmente i prodotti venduti in Cina, Giappone e Corea (specialmente mainland Cina) sono testati sugli animali, ragione per cui tendo a non acquistarli.

Svago e divertimento

Il cinema costa 14 euro, i libri costano molto (in generale più che in Europa), così come gli spettacoli teatrali e i concerti. Un’uscita a bere qualcosa con gli amici può costare tranquillamente sui 50 euro a testa (tornando a casa con la patente, s’intende).

Una cena fuori al ristorante costa parecchio, come minimo sui 30-40 euro a testa, escludendo gli alcolici. In compenso l’acqua è gratis!

Le palestre hanno costi diversi, a seconda che siano catene (come quelle aperte 24 ore su 24 e, quindi, senza personale) e anche a seconda della zona (in centro costano di più). In generale l’abbonamento mensile è di circa 60 euro.

Abbigliamento

Non comprate abbigliamento in Australia. Mai. La qualità è in genere molto bassa, i prezzi alti e il gusto suppongo sia rimasto con quelli che non sono mai emigrati.

In generale (e questo riguarda anche altri ambiti come profumeria etc.), le collezioni sono quelle vecchie, cioè nell’estate australiana corrente abbiamo i capi della passata collezione estiva europea (2017) e non di quella futura (2018). Questo ovviamente perché le case di produzione sono del nord del mondo, quindi seguiamo i ritmi dell’emisfero nord.

Spostandoci in città più grandi come Sydney e Melbourne, la varietà aumenta e anche la scelta, chiaramente! Se mai doveste passare per Adelaide, consiglio il mio piccolo paradiso: un negozietto chiamato Dangerfield, brand fondato in Victoria alla fine degli anni ’80. Certo, deve piacere lo stile un po’ vintage e rockabilly, ma finora non sono stata delusa dalla qualità e nemmeno dai prezzi.

Una nota positiva sull’abbigliamento ad Adelaide è che, se si vuole spendere proprio poco poco per qualcosa che si metterà solo qualche volta, grandi magazzini come Kmart e Target permettono di fare acquisti di questo genere.

Considerazioni generali

Il costo della vita ad Adelaide (e ancora di più nel resto dell’Australia) è generalmente alto, più che in Italia.

Gli stipendi sono solitamente adeguati e, a meno di non essere molto spendaccioni, si vive bene e si riesce a risparmiare qualcosa.

Credo che il problema più grande siano di fatto gli spostamenti, che sono sempre costosi e molto lunghi per via delle distanze. In questo modo un weekend fuori porta diventa un vero e proprio viaggio, che difficilmente si potrà fare in macchina. Questo è anche dovuto al fatto che tra una città e l’altra c’è… il nulla, quindi anche i viaggi ‘on the road’ non sono così affascinanti come in Europa. O meglio, hanno un fascino diverso.

Se decidete di passare di qui, preparatevi a scenari mozzafiato, grazie alla generosità di Madre Natura, ma non aspettatevi il fascino sempreverde e un po’ malinconico delle città europee. Qui tutto è nuovo, anche quello che sembra vecchio.

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