Ricominciare da zero: una nuova vita

Trasferirsi all’estero a 18 anni, appena concluso il diploma di maturità, non è di certo una scelta facile.

La valigia, i saluti, decidere cosa è necessario e cosa no, sono scelte difficili, ma che vanno prese.

Il 21 luglio 2017 mi sono detta: “o la va o la spacca. Provaci Rebecca, non ci perdi niente; al contrario, farai solo nuove esperienze”. Più facile a dirsi che a farsi.

Sono emigrata in un nuovo paese, con una nuova lingua, una nuova cultura e un nuovo popolo da conoscere: ero febbricitante dalla gioia!

Ero impaziente di conoscere questa nuova città, Colonia, così conosciuta per il carnevale e la cattedrale gotica, così affascinante e spaventosa allo stesso tempo.

Trasferirsi all’estero non è mai facile, indipendentemente dalla propria età o stato sociale.

Devi accantonare la vita vissuta fino a quel momento, per ricostruirtene una tutta nuova.

i si può reinventare, migliorarsi e migliorare gli aspetti che della vita precedente ci erano scomodi; costruire una nuova routine, nuovi amici, nuovo lavoro, nuova casa, nuovo mondo dentro di te.

Ti esplode dentro un universo che non conoscevi prima; percepisci, ora, nel profondo, che oltre il confine di quella piccola penisola, esistono culture, popoli, cibo, sapori, emozioni, tutti nuovi da conoscere.

Perché privarsene, allora?

Perché troncare, già dal nascere, quella voglia che è dentro di noi di viaggiare?

Non è forse tempo sprecato, rimanere chiusi nella propria comfort zone?

Non è per caso, quasi da vigliacchi? Forse azzardo?

Prima di partire, sentivo dirmi spesso quanto fosse sbagliato ciò che stessi per fare; venivo criticata per voler espandere la visione del mio futuro; giudicata per la mia curiosità nell’abbattere i muri dell’ignoranza.

La cosa più triste, tuttavia, era ricevere questi commenti dai miei coetanei: di quanta tristezza si colmava il mio cuore! Erano i miei stessi “compagni del futuro” a giudicarmi, non potevo crederci. Dov’era la voglia di scoprire il mondo?

Ora non abbiamo più scuse. La tecnologia ci permette di volare dall’altra parte del globo in meno di un giorno. E allora perché si dice ancora no? Sarà ancora forte il legame con le proprie radici?

Sono stata accusata di aver tradito la mia patria e di non soffrire la mancanza della mia terra. Ogni volta ho risposto che sono partita pr cercare me stessa.

Ho messo da parte la mia vecchia me, per conoscere quella nuova. Le mie radici rimarranno sempre nel mio sangue, ma dovranno aspettare, fino a quando non tornerò; e fidatevi, tornerò “col botto”.

Quindi eccomi qui, in terra tedesca, lottando per non mimetizzarmi nella nebbia, nuotando in alto, verso un futuro pieno di nuove emozioni, che solo grazie a me stessa potrò provare.

Trasferirmi all’estero è stata la miglior scelta presa nei miei 20 anni di vita.

Mancanza dell’Italia? Molta. Ci ritornerò sicuramente, ma solo da turista. Ora non è il momento di fermarsi, bisogna andare avanti verso i propri obiettivi.

Ricordate: la forza la troverete sempre dentro voi stessi. Inutile cercare negli altri. Siete voi i vostri compagni di avventura.

Osate, nella vita. Osate.

E grazie Rebecca. Sei coraggiosa.

 

10 commenti
  1. Chiara
    Chiara dice:

    Non ci sentiamo da tanto, ma penso che tu abbia fatto benissimo. Non ascoltare le critiche e continua a lottare per quello in cui credi, buona fortuna Reby 💪💪💪

    Rispondi

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