Ho ricominciato

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Dopo la pubblicazione del mio post Da dove comincio, alcune di voi mi hanno scritto per chiedermi del mio stato di salute.

Comincio, quindi, con il ringraziarvi ed assicurarvi che sto bene.

Dopo due/tre giorni in ospedale, passata la fase acuta della malattia, ero già pronta ad uscire ma la cura prevedeva dieci giorni di flebo: tutte le mie ferie, in pratica!

Il tempo di passare un giorno con mia mamma ed era già ora di rientrare a Londra, dove la vita ha ricominiciato subito, frenetica, con il rientro al lavoro e l’inizio delle scuole: mi sento come il criceto nella ruota, impossibile scendere!

 Rendering Stock Photo

Fermarmi ė quello che ho deciso di fare per le vacanze pasquali: una settimana durante la quale sono uscita di casa solo per andare a fare il controllo dal dentista.

I propositi di riordinare armadi e cassetti sono rimasti tali a favore dell’ozio assoluto e delle puntate di The Big Bang Theory viste con mio figlio su Netflix.

La mente, super stressata anche per una situazione finanziaria molto precaria, aveva bisogno di riposo, così come il corpo.

Ovviamente, staccare completamente non ė facile: per i primi due giorni ho controllato continuamente le email del lavoro tramite il telefono aziendale, fino a quando mi sono convinta che tutto andava avanti anche senza di me e che, da semplice impiegata, le mie ferie avevano la precedenza.

Ovviamente, da perfezionista quale sono, ho digerito a malapena che le cose non vengano fatte secondo il mio metodo ma pazienza.

Ricominciare una volta che si è staccato però, è difficile.

Le mie ferie sono finite e devo tornare al lavoro. Il pensiero mi fa rabbrividire: mi devo alzare presto, truccarmi, prendere il treno, gli arretrati da smaltire, le riunioni, i figli a casa da soli perché hanno un’altra settimana di vacanza.

D’altronde, non avendo ancora vinto la lotteria, non ho altra scelta, come mamma single.

Credo, però, che anche se l’avessi, continuerei a lavorare. Ho bisogno di tenere la mia mente impegnata ed, in particolare, mi piace il lavoro che faccio.

Se dovessi trovarmi improvvisamente milionaria continuerei a fare qualcosa.

La idee attuali sono: scrivere “seriamente” – dico da anni che dovrei scrivere un libro; aprire un coffee shop letterario; investire nella squadra di calcio di mio figlio; aprire un centro per i giovani. Oppure, mollare tutto ed acquistare una casa in California, con vista sull’oceano, a Santa Barbara o Malibu!

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Visto che sto sognando ad occhi aperti, permettemi di continuare per un momento.

I soldi non fanno la felicità ma senza dubbio rendono la vita un po’ più facile, e se veramente vincessi parecchi quattrini so già cosa farei.

Come prima cosa, mi occuperei di mia mamma: non le manca niente ma voglio darle il di più.

Subito dopo, l’educazione dei figli, con i fondi per l’università e/o quant’altro vogliano fare, compresa un’abitazione a testa per quando saranno grandi.

Ed a seguire: una casa per noi; una macchina nuova; una vacanza; una sorpresa per gli amici più cari e tanta beneficenza.

Torniamo alla realtà!

Ho ricominciato a scrivere, comunque. Preparatevi, gli argomenti non saranno sempre easy.

Voglio anche introdurre una novità: se volete che parli di qualcosa in particolare, fatemelo sapere.

Per ora, passo e chiudo!

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