roma-tevere

Vi sono persone che ponderano sulla loro esperienza estera. Per me, in Germania, scorre tutto troppo veloce e non riesco a soffermarmi sugli attimi particolari.

Forse, tra qualche anno riuscirò a farlo. Ora è tutto troppo fresco. Poi, confesso. Sono stata sempre lenta.

Lenta a capire le battute e lenta a pensare una risposta. Ci vuole brio nelle vene per vivere e commentare. Io vivo.

Sento sicuramente il positivo e il negativo ma ne scriverò più in là. Ho bisogno che tutto si depositi. Quando torno in Italia torno a Roma. E ogni anno ho la stessa impressione. L’impressione è quella di decadenza. Almeno in periferia.

Si dice che i romani siano sporchi ma in certe periferie non passano proprio a pulire e, vi giuro, ho visto vecchietti esasperati con la scopa in mano.

Roma è Roma. È bella ma si è persa. Mi piange il cuore.

Sporcizia. Puzza di immondizia e sporcizia ancora.

Marciapiedi rotti. Degrado. Che altro aggiungere?

Capisco che in periferia viviamo noi comuni mortali e non VIP ma “regolatevi”! Come si dice a Roma e giusto per entrare nello spirito del discorso.

Sono andata in “gita” a Cave e lì è pulito. La differenza nel mio stato d’animo era palese. La città ci influenza l’animo.

Nel quartiere dove vivono i miei genitori è pieno di spazi verdi. Si potrebbero passare i pomeriggi e le sere all’aria aperta ma è tutto talmente sporco che nemmeno lo spazio pubblico è “non pubblico”. Non si sa dove portare i bimbi. Nemmeno i giardinetti sono vivibili. Insomma, un disastro.  Certo, se si hanno i soldi si va in spazi privati ma non credo che vi sia bisogno di commentare.

Insomma, ci sono certe cose che devono funzionare punto e basta. E noi italiani siamo troppo rammolliti.

Sono sicura che in altre culture ci sarebbe stata la presa della “Bastiglia”. La cultura tedesca, per quanto io non ne apprezzi alcuni aspetti, avrebbe portato le persone a reagire.

E non date la colpa solo ai romani.  Di sicuro ci sono gli sozzoni ma sono sicura che in altre città la situazione sarebbe peggiore.

Vi assicuro che ci sono zone in cui non passano a pulire.

Ho fotografato la stessa immondizia per 10 giorni e il decimo giorno l’ho levata. Un piccolo esperimento. Mi piange il cuore.

Ci sono zone che potrebbero essere bellissime e parlo di periferie e, invece, fanno schifo. Allora ci siamo bevuti il cervello? (Sempre per rimanere il tono romano).

A me dispiace. Non è normale ridurre una città in queste condizioni. E non era così in passato.

Come è possibile che ci siano zone in cui non passano proprio con la scopa?

Parlavo con due ragazzi del cosiddetto terzo mondo (giusto per essere politicamente scorretti) mi hanno mostrato foto delle loro città: più pulite. Non tutte ma molte certamente.

La tristezza assale vedere una città così mentre in alcune zone bene strade sono pulite e i marciapiedi non hanno buche. Sicuramente due città. Una per cittadini di seconda classe ma bisognerebbe farsi girare le scatole. Oppure no?

Ci sono zone di Roma in cui non si parla di marciapiede dissestato ma di vere e proprie caverne. Delle nuove catacombe per i martiri di periferia. Insomma in periferia non contiamo niente.

E tutto questo mi ricorda perché si parte.

Si parte perché si è stufi di sistemi clientelari dove l’impegno conta poco. Si è comunque sempre relegati tra l’immondizia e le buche. E si lascia sempre ai vecchietti spazzate davanti casa.

Il ritorno è sempre una partenza. Forzata.

roma-gabbiano
3 commenti
  1. Licia
    Licia dice:

    L’ultima volta che sono stata a Roma 8 mesi fa ho notato anche io che Roma è più sporca. Zona termini, si sa le stazioni sono quelle che sono, ma qui parliamo della capitale, è davvero in degrado. Le buche ci sono anche in centro. In periferia non vado, però il centro è sicuramente più sporco. Però Roma ha il suo fascino e anche con i suoi problemi.

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