Romania, esperienza inaspettata

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E’ estate e sono gli ultimi giorni di vacanza quando ricevo una telefonata dall’ufficio.

Il capo chiama: strano.

L’azienda per cui lavoro sta purtroppo spostando del lavoro all’estero e cercano qualcuno che vada a formare il personale in Romania per qualche settimana a partire da quella successiva.

Sono single, amo viaggiare e accetto senza pensarci su due volte.

La settimana dopo sono pronta con i miei bagagli e un po’ d’ansia a partire per Galati, che raggiungo dopo due ore di volo e tre di taxi: un’odissea insomma.

Arrivo al mio hotel in un pomeriggio di sole e, dopo essermi sistemata, approfitto per fare una passeggiata serale ed iniziare a conoscere la città che mi ospiterà per un po’.

Camminando con calma arrivo al tramonto lungo le rive del Danubio; il paesaggio è semplice ed appaga la vista. La sensazione è strana, mi sento come una bambina davanti ad un negozio di caramelle. Sono felice.

 

Ottimo cibo a poco prezzo

Da buona forchetta approfitto per provare quasi tutti i ristoranti della città.

Il mio preferito è a pochi passi dall’hotel e il mio piatto fisso é il riso con pollo al curry, una prelibatezza.

Anche le colazioni sono fantastiche ed abbondanti.

Al secondo posto, il ristorante spagnolo dove faccio scorpacciate di paella ogni volta che arriva un collega nuovo dall’Italia e mi offro mi fare da Cicerone.

Pochi giorni dopo essere arrivata in Romania è il mio compleanno; lo festeggio con due colleghi italiani conosciuti qui invitandoli a cena.

Ebbene, udite udite, per una cena per tre persone dove mangiamo di tutto, bevande e dolci compresi, spendo 30 euro.

Corre l’anno 2013.

 

Un weekend a Bucarest

Con un gruppo di ragazzi italiani che lavorano qui decidiamo di passare il fine settimana di Halloween a Bucarest.

Due giorni intensi!

Alloggiamo vicino al Parlamento e con una bella passeggiata raggiungiamo comodamente la parte vecchia, bella e decadente. Il tempo a disposizione non è tantissimo ma cerchiamo di utilizzarlo al meglio e vedere il più possibile, iniziando dalla meravigliosa Chiesa Stavropoleos, un gioiello ortodosso che ha resistito nel tempo, passando davanti al Teatro Nazionale, fino ad imbatterci in un piccolo mercatino dell’usato domenicale.

Ceniamo all’Hard Rock Cafè e trascorriamo la notte di Halloween in centro dove i locali si susseguono uno dopo l’altro senza tregua; centinaia di persone scendono in strada indossando costumi tenebrosi e l’atmosfera è degna di Vlad l’impalatore.

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Amicizie durature

Il mio soggiorno lavorativo si allunga per quattro mesi. Un periodo lungo, intenso e ricco di esperienze.

Quello che più mi è rimasto nel cuore sono i rapporti umani instaurati con persone che, diversament,e non avrei mai incontrato sul mio cammino e che sento ancora a distanza di anni.

Sono stata accolta come in una famiglia, sono stata invitata a casa dei miei colleghi, a feste e serate in discoteca.

Mi sono sentita meno sola in una terra non mia, che oggi porto nel cuore come un piacevole ricordo.

 

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