Ho sempre pensato che le città fossero più belle, di notte.

Quando le luci del giorno si affievoliscono e i lampioni per le strade cominciano ad accendersi.

San-Francisco-strade-panorama

È quando la città inizia a brillare della propria luce che ne cogli i dettagli, invisibili durante il giorno.

Tra le 17 e le 18, San Francisco diventa più frenetica che mai. Tutto si muove. La gente finisce di lavorare, prende un bart, un taxi, un uber. Market Street diventa affollatissima.

C’è chi prosegue direttamente verso casa e chi si ferma nei grandi centri come Macy’s, a fare shopping per il weekend.San-Francisco-shopping-Macys

Sarete circondati da due tipi di persone.

Quelli che escono dall’ufficio e tentano la fuga dalla città, spostandosi verso la Bay-Area.

E quelli che in città ci tornano perché ci abitano.

San-Francisco-marketQuelli che tornano sono per la maggior parte giovani ingegneri, informatici, matematici, businessmen. Sono i ragazzi della Silicon Valley, quelli che lavorano per aziende come Google, Apple e Facebook, che la sera rientrano a casa. Sono i surfisti del weekend, e coloro che sanno come vivere la città di notte.

Sono i ragazzi dai grandi obiettivi, coloro che hanno creduto nella pursuit of happiness. Non a caso il film La ricerca della felicità è ambientato in queste strade.

Di San Francisco colpisce subito la multiculturalità. Qui, posizioni privilegiate sono occupate e condivise da backgrounds completamente diversi fra loro.

A San Francisco ti sentirai sempre chiedere “Where are you from?” – da dove vieni, perché tutti sono originari di qualche altro posto. Lo si nota passeggiando per i diversi quartieri, con le cucine, le spezie, i sapori provenienti da tutto il mondo.

Questa è la città dove la sera puoi scegliere se mangiare italiano, francese, messicano, coreano, greco, etiope, cinese, giapponese.

San Francisco è giovane e dinamica.

È anche la città che non ha paura del diverso. Ho sentito dire che qui ognuno è ‘libero di sentirsi se stesso’. Perché potresti anche svegliarti la mattina e camminare per strada in pigiama, non gliene fregherebbe niente a nessuno di come ti vesti.

È la città dei contrasti.

Dove i monolocali in affitto a più di tremila dollari al mese si affacciano sulle strade costellate di homeless, accasciati sul ciglio dei marciapiedi. Dicono che ce ne sono così tanti perché questo è uno dei pochi posti in cui riescono a sopravvivere all’inverno. Non potrebbero mai sopportare il gelido dicembre di New York o di Chicago.

È la città dove i murales non sono solo arte, ma rappresentano un’ideologia, una battaglia.

San-Francisco-murales

E il luogo più caro degli Stati Uniti. Un primato arduamente conteso con New York, nel quale la città californiana primeggia grazie agli affitti esorbitanti e al costo del cibo.

Una serata in pizzeria costa almeno 25$ a testa, un cappuccino intorno circa 4$, una birra 7$: mance escluse.

È la città dove la night life inizia nei bar degli hotel, nei pub, nelle birrerie, nelle wineries o in qualche rooftop, per concludersi talvolta in un home-party, la festa in casa: dove si sfugge alle regole della notte che impediscono di servire alcol dopo le due.

E quando le luci dei locali si spengono, restano accese quelle delle case.

San-Francisco-USA-ponte

1 commento
  1. Raffaele di martino
    Raffaele di martino dice:

    Questo articolo fa pena. Superficiale e mezzo vuoto. Bisognava approfondirlo con dati e motivazioni.

    Rispondi

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