Scegli la luce: vivere al nord

Luce-finestra-piante

È il 21 giugno.

Atterro con un’ora di ritardo nel piccolo aeroporto di Cork, dopo 10 giorni in Italia tra casa e vacanza.

Sono passata da circa 30°C a 14°C ed è il solstizio d’estate, quello che viene solitamente definito “il giorno più lungo dell’anno”.

La prima volta che sono approdata a Kinsale, era il mese di dicembre.

Avevo appuntamento con due agenzie per vedere due appartamenti. Sulla carta, entrambi avevano caratteristiche simili in prezzo e metratura, ma uno dei due – il primo visitato- aveva ben due camere da letto.

Mentre salivo l’angusta scala ricoperta di moquette, pensai che probabilmente questo aveva più chances di essere scelto. Due camere per un prezzo non astronomico sono quasi un miracolo come primissima visita per un affitto.

Poi però, l’agente mi mostrò la camera principale. Non c’è traccia di finestre; la luce filtrava attraverso un buco nel soffitto, con un vetro che affacciava sulla scala interna e che poteva essere oscurato attivando un arcaico meccanismo a botola (“tira questa corda”).

Gli spazi erano– ovviamente – minimi. Un cucinino in una stanza che faceva anche da soggiorno, un minuscolo bagno e la seconda camera, che somigliava più ad uno sgabuzzino.

Restai in parola con l’agente che le avrei fatto conoscere in un’ora la mia decisione, e mi avvai un po’ demoralizzata al secondo appartamento.

Per la stessa metratura (ben 35mq!), avrei avuto la bellezza di una camera, un bagno ed una zona giorno.

Di nuovo mi si parò davanti una scala buia e polverosa, ma la visione questa volta era diversa: l’appartamento aveva ben 5 finestre, due delle quali nella camera da letto (che, considerando le dimensioni totali dell’appartamento, lasciava anche spazio di movimento). Le altre tre finestre illuminavano la zona giorno, pur essendo una giornata uggiosa.

Non esitai a dire all’agente che la avrei presa.

Ero la prima in lista per la visita giornaliera: decisi di non farmi scappare l’appartamento, nonostante la mia visita (mi renderò conto dopo) fosse stata davvero sommaria e frettolosa.camera-buia

Sono entrata in quell’appartamento poco prima del solstizio d’inverno.

La durata del giorno in quel periodo nel sud dell’Irlanda è di circa 8 ore. Otto ore di luce, per poi cadere nel più denso buio che possiate immaginare.

Ho passato in quell’appartamento più di tre anni del mio soggiorno irlandese.

Come accennato precedentemente, la visita frettolosa mi ha regalo migliaia di problemi non notati (primo tra tutti, la mancanza dell’asciugatrice e la conseguente formazione di muffa sui muri nell’arco di una notte). Ma diciamocelo, qui è difficile affittare una casa che abbia zero problemi, e non posso paragonarli con quelli dell’appartamento che non ho scelto, non avendoci vissuto.

Però ho pensato spesso a quale differenza avrebbe potuto fare la vita in un appartamento nel quale entra poca luce.

Le mattine di gennaio in cui il sole sembra proprio non volerne sapere di sorgere, anche un miserissimo spiraglio può cambiarti la giornata.

È proprio vero, la luce è vita. Ed ora è il suggerimento che lascio sempre a chi mi chiede consigli su dove alloggiare: scegli la luce.

Dopo tre anni di permanenza in quell’appartamento, abbiamo cominciato a guardarci attorno per acquistare una casa.

Uno dei mie primi pensieri è stato proprio quello delle finestre. Avrò ancora tanta luce, anche quando il giorno sembra dormire profondamente?

Il caso, o quel che è, ha voluto così. Una assolata giornata di agosto, dopo aver visto delle bruttissime foto online, abbiamo comunque accettato di visitare un appartamento che non ci diceva proprio nulla.

Mentre scrivo, quell’appartamento è diventata la nostra casa. È più grande, più moderna, costruita meglio. Ha l’asciugatrice e non c’è traccia di muffa.

Ma soprattutto, è circondata da finestre.

Oggi è il 21 giugno, e a Kinsale ci saranno 18 ore di luce. Di cui non voglio perdere nemmeno un minuto.

cucina-luce-finestre

2 commenti
  1. Annalisa
    Annalisa dice:

    Come ti capisco. Il nistro appartamento romano è buio, senza balconi, una finestra piccola in ogni stanza, la luce era sempre accesa in estate e inverno. Nella nostra casa savoiarda ci sono delle enormi finestre, prendono tutta la parete, sono letteralmente immersa nella luce tutto il giorno. Non potrei mai più tornare indietro.

    Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condividi con chi vuoi