isola Mallorca panoramaOggi sveglia presto: andiamo alla scoperta di Mallorca, l’isola più grande delle Baleari.

Mallorca presenta diversità di paesaggi, spiagge cristalline bagnate dal Mar Mediterraneo, montagne verdi e immense praterie. È caratterizzata da una flora e una fauna molto variegata, cittadine medievali e città come Palma, dove nello specifico vivo io. Palma può  essere paragonata a qualsiasi altra capitale europea, con negozi di ogni tipo, ristoranti internazionali e locali notturni.

Dalla stazione, prendiamo un bus che ci porta fino all’altra parte dell’isola, raggiungibile in un tempo massimo di 2 ore.

Passiamo da un agglomerato di case e asfalto a piccole casette in mezzo alla campagna, con cavalli lungo la recinzione e orti prosperosi. Attraversiamo la zona montuosa, caratterizzata dal contrasto di colore che creano le bianche rocce, le verdi pinete e l’azzurro del cielo e, infine, ci ritroviamo in una spiaggia di sabbia fine, bagnata da un mare trasparente.

 comer-MallorcaCredo che il viaggio sia uno degli aspetti più suggestivi dell’isola, tanto che il tempo letteralmente vola, pur stando seduti per due ore su un pullman.

Terminata questa escursione paesaggistica, ci accingiamo a scoprire la varietà linguistica e culturale di Mallorca.

Sull’isola i mallorchini/spagnoli convivono con gli inglesi e i tedeschi che qui hanno acquistato una seconda casa. A loro, si aggiunge una piccola percentuale di residenti stranieri come italiani, baltici, francesi e rappresentanti dell’Est Europa. I mallorchini sono orgogliosi della loro ‘Oasi’ e la descrivono come il posto migliore del mondo.

Alla luce di questo, non c’è da stupirsi se la maggior parte delle attività sull’isola richiede la conoscenza di almeno due delle tre lingue più parlate, importanti al punto da compromettere il lavoro agli spagnoli che parlano solo la loro lingua madre.

La convivenza linguistica è un aspetto di cui tenere conto durante tutto l’anno, non solo per quanto riguarda le comunità che si sono create nel tempo, ma anche per i turisti costantemente presenti. L’afflusso maggiore si genera all’inizio della temporada (la stagione estiva), che si apre con la Settimana Santa, si chiude a fine settembre/inizio ottobre e, ovviamente, si concentra molto nei mesi di giugno, luglio e agosto. Ciò che però mi ha stupita molto è stato vedere lo stesso afflusso di persone nel periodo natalizio.

Insomma, Mallorca è viva tutto l’anno, al contrario di ciò che si possa immaginare, e in questo angolo di paradiso non mancano le feste per ogni occasione. A Natale ci si può perdere tra i mercatini e i chioschetti che profumano di caramelle e zucchero filato, le strade illuminate dalle luci natalizie e le palme decorate come alberi di Natale. Per l’Epifania, è d’obbligo vedere almeno una volta i colorati carri che sfilano per le vie della città, accompagnati dalla musica delle trombe e dei clarinetti che suonano i ragazzi della banda. In estate, non mancano i falò sulla spiaggia per festeggiare qualche Santo. In generale, ogni ricorrenza è sempre una buona occasione per gustare una barbacoa di carne e di verdura.

Si dice che il mondo sia piccolo. Ma l’isola lo è ancor di più. Chi vive qui non si sorprende di incontrare per strada colleghi di lavoro, clienti, persone che frequentano la stessa palestra o ex compagni di qualche corso.

Certo, c’è da dire che per compiere la nostra breve esplorazione dell’isola abbiamo aspettato almeno mezz’ora il nostro autobus, eh si, qui va cosi! L’efficienza dei mezzi di trasporto lascia un po’ a desiderare, ma forse ero abituata troppo bene nelle mie ex città, Londra e Milano, nelle quali se perdevi un bus non rischiavi certo di arrivare in ritardo.

Certo, nulla è perfetto; ma a me Mallorca piace così com’è. 

Un posto che lascia il segno, che ti cattura già dall’aereo quando stai per atterrare, che ti colpisce quando inizi a scoprila, di cui ti innamori quando la conosci.

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