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Scuola internazionale e programma di studio: come scegliere?

Screen Shot 2015-10-10 at 9.21.54 pmIl dilemma di tutti i genitori: “Che scuola scegliere per i nostri figli?”Poco tempo fa ho partecipato ad una conversazione su un blog che seguo su Facebook. Il gruppo si chiama “Hong Kong Moms” dove si discutono problemi, si chiedono o si danno consigli, si danno suggerimenti su cose da fare o nuovi ristoranti e tanto altro. Una ragazza italiana che vive qui come me e che, come me, ha i figli in una scuola internazionale ha iniziato una discussione con le altre mamme. I suoi figli sono piu` piccoli del mio e si chiedeva com’era il programma IB nella scuola superiore e come funziona. Tante mamme, di diverse nazionalita`, sono intervenute con consigli e informazioni, ma alla fine, anche se abbiamo continuato usando l’Inglese, e` diventata una discussione “italiana”. Lei, probabilmente tornera` in Italia, e si chiedeva cosa sarebbe successo se i figli avessero continuato con il programma IB. Non le piace il fatto che non si studi quasi niente storia, assolutamente niente geografia e che alle elementari gli autori studiati sono tutti moderni e niente Letteratura. Tutti I programmi delle scuole interazionali che ho visto io (mio figlio ha passato 7 scuole internazionali) sono piuttosto diversi dai nostri ed immagino che, se non contiamo Francia, Svizzera e Germania (che mi sembra abbiano programmi simili al nostro), anche le scuole pubbliche degli altri paesi hanno programmi diversi dal nostro.

Quando e` nato mio figlio, sapevo bene quello che volevo per la sua educazione ovvero un’educazione molto simile alla mia. Ed infatti sono anche arrivata a chiedere a mia cugina di andare a recuperare in cantina il suo sussidiario delle elementari perche` non mi piacevano i nuovi programmi scolastici e volevo i “veri” programmi della buona vecchia scuola italiana com’era, nella mia mente, la Scuola con la S maiscola!

Poi, pero,` il lasciare l’Italia mi ha cambiato un poco per volta. Il primo passo e` stato il sorgere del dubbio sulla bontà dei programmi italiani, il secondo e` stato, decisamente, lo scoprire che sono dislessica (a dire il vero lo sono sempre stata, ma, quando andavo a scuola, nessuno lo ha mai considerato importante) e che gli studenti dislessici hanno il diritto a certi aggiustamenti (che la scuola italiana ha ancora problemi a garantire) ed il terzo e` stato l’incominciare ad insegnare in una scuola dove si ha un approccio allo studio talmente diverso dal nostro, ma di cui ho imparato a capire la validita`. Nella mia scuola offriamo il programma IB per le elementary, le medie e le superiori. Il programma IB considera piu` importante il metodo di ricerca che i risultati della ricerca stessa. Ovvero e` piu` importante come arrivi alle informazioni che le informazioni. E` lo studente che e` il protagonista e non il maestro/professore, che in questo caso diventa quello che aiuta lo studente a raggiungere la conoscenza, ma non la impartisce. Ovviamente ci vogliono dei bravi maestri/professori che riescano a giudare gli studenti nella loro ricerca. Inoltre si studiano non i singoli fatti, ma gli stessi fatti in diverse epoche ed in diversi posti. Per esempio, se studi le religioni del mondo non ti basi su una sola, ma ne compari diverse ed il paragone viene impostato tra tratti in cui differiscono e tratti che hanno in comune e qualche volta estendi il pensiero e cerchi di capire quello che le due o tre religioni che hai scelto hanno in comune con te, con la tua vita e con i tuoi valori. Lo stesso per la storia, se studi la guerra, ne studi piu` di una e cerchi di capirne le strategie, cosa le ha scatenate, come sono finite e cosi` via. Certamente molto diverso da come studiamo in Italia.

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La mamma italiana che scriveva era preoccupata che la storia non fosse studiata schematicamente in ordine di tempo.

Probabilmente un bambino che deve tornare in Italia, avrebbe grossi problemi a reinserirsi se si abituasse al sistema IB perche` la nostra educazione e` incentrata sull’insegnante, si impara e si ripete tutto quello che ci insegnano e non e` necessario dare le proprie opinioni su quello che impari… almeno ai miei tempi… contradditemi se qualcosa e` cambiato.

Sono cresciuta attaccata tenacemente al metodo di studiare che avevo imparato ed a tutto quello che ho imparato, il primo perche` era la mia ancora per sopravvivere una scuola che vuole inglobare tutti, anche quelli come i dislessici che trovano difficile farsi inglobare, ed il secondo perche ` mi e` costato cosi` tanta fatica e lacrime che non volevo accettare che mi si dicesse che non era cosi` importante come avevo creduto crescendo. L’esperienza al di fuori dell’Italia e le persone incontrate mi hanno di certo cambiato. Ho restituito a mia cugina il suo sussidiario e scelgo bene quello che vorrei mio figlio imparasse. Niente grammatica italiana perche` se gli servira` se la puo` studiare da solo, un po’ di studio delle parole (sinonimi, significati e cosi` via), la storia di Roma e dell’antica Grecia, la storia del nostro Risorgimento (la leggeremo insieme sul libro di Montanelli), ma niente letteratura… a meno che non si consideri Guareschi come Letteratura… Dante ed i Promessi Sposi solo se ne ha voglia lui… Tanto a scuola fanno Shakespeare e vale come Letteratura.

Magari un Curriculum inglese sarebbe piu` in linea con il nostro, ma per me ormai non sarebbe piu` la scelta migliore. E voi che scelte avete fatto? Come vi trovate con le scuole dei vostri figli?

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3 commenti
  1. Carolina
    Carolina dice:

    Ciao! Vivo anch’io a HK e ho scelto per mia figlia la HK international school ( ha 10 mesi, ma cone ben saprai qua bisogna iniziare presto con l’iscrizione) volevo sapere quale scuola avevi scelto tu.

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  2. Stefania Hong Kong
    Stefania Hong Kong dice:

    Ciao Carolina,
    io avevo scelto una scuola ESF per mio figlio perche` era meno costosa delle altre, visto che era sovvenzionata dal Governo. Nelle scuole ESF, come in tutte le scuole alla fin fine, dipende molto dagli insegnanti che trovi ed io ero stata particolarmente sfortunata. Tra l’altro mio figlio rende meglio in classi piu` piccole e quindi la scelta e` stata quasi obbligatoria. Prima l’abbiamo trasferito all’Harbour School e poi quando ci siamo trasferiti qui per la seconda volta abbiamo scelto (su consiglio di due delle sue insegnanti precedenti) Hong Kong Academy. Ho sempre sentito parlare bene dell’HKIS ed hanno un bellissimo campus!
    Vieni a Sandy Bay? Io saro` li` ad aiutare la mattina…
    Bacioni

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  3. Victoria Salvetti Brownley
    Victoria Salvetti Brownley dice:

    I believe that English is the language of business and that it would be worthwhile and beneficial for both women and men to be able to speak English fluently. It may mean sending children to an international school or studying overseas in the United States. I think both ideas are a fantastic learning experience.

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