Da buona lombarda, ero abituata a una religiosità intima, riservata.

Tra i miei familiari e amici di infanzia ci sono persone più devote, altre meno. Io non sono credente, ma rispetto chi ha il dono della fede.

Però in Brasile le cose sono molto diverse.

Ecco, se devo immaginare Dio e la sua gestione del tempo, sono sicura che deve avere un intero dipartimento di segretarie dedicate solo al Brasile.

Eh sì, perché se in Italia Dio si occupa soprattutto di cose gravi, malattie rare e miracoli, in Brasile Dio fa tutto, anche l’idraulico.

cartello-stradale-religione

Un cartello enorme lungo la “tangenziale” di San Paolo dice: “pentitevi, il regno dei Cieli è vicino”. Il cartello è firmato Gesù Cristo.

Qui il lavandino perde, ma tu che fai, chiami l’idraulico? No, tu preghi e Dio provvederà.

Immagino una “Segretaria di Dio”, specializzata in interventi tecnici con la lista degli idraulici brasiliani organizzata per codice postale, che ti chiama l’idraulico più vicino e prende appuntamento per te.

Qui, quando ti metti d’accordo con il mobiliere che deve venire a finire la cucina dicendo “ciao, a domani”, lui invariabilmente ti risponde: “A domani, se Dio vorrà”. E tu lì a sperare che ci sia La Segretaria che metta la sveglia per il mobiliere, perché con i piatti e i bicchieri negli scatoloni non ci vuoi più stare.

Tuo figlio è un bel bambino? Benedizione di Dio. Segretaria specializzata in bebè, altro che DNA.

Non hai lavoro? E tu prega. La Segretaria specializzata in ricollocamenti, prima o poi, si occuperà anche di te.

Lungi da me il giudicare, ma spesso ho l’impressione che Dio venga usato come un’ottima scusa per non fare nulla e aspettare.

Una volta, una parrucchiera che veniva a farmi i capelli a casa mi ha raccontato che era stata assaltata (si dice così quando una persona viene derubata da qualcuno a mano armata) e il fidanzato le aveva detto che era sicuramente successo perché non aveva pregato abbastanza. E certo, il team di Dio che tiene il conto del numero di preghiere e dell’enfasi usata aveva rilevato che lei aveva ridotto il tempo dedicato alla preghiera e le ha mandato un criminale per farla tornare sulla retta via. Altro che Medio Evo…

La maggior parte delle persone qui ha come status di whatsapp “ Dio al comando”, “Dio è fedele”, “Dio ti amo”.

Anche se devo dire che anche “amo la mia famiglia” va fortissimo. Poi dopo due settimane li risenti e hanno divorziato, ma evidentemente non potevano immaginare che sarebbe successo.

In base all’Annuario Pontificio, il Brasile è il più grande paese cattolico del mondo, con oltre 170 milioni di cattolici: il 26,4% dei cattolici di tutto il mondo.

Secondo una ricerca brasiliana, invece, già nel 2010 i cattolici erano diminuiti di oltre il 20% per fare spazio agli evangelici, e ad oggi solo sei brasiliani su 10 sarebbero cattolici, mentre 3 sarebbero evangelici e 1 apparterrebbe ad altre religioni o non sarebbe credente.

La mia impressione è che gli evangelici siano molto più del 30%, almeno nel ceto medio-basso, che rappresenta la stragrande maggioranza della popolazione brasiliana.

Ho cercato di capire le ragioni e mi è parso di intuire che, innanzitutto, la religione evangelica è considerata più semplice e chiara, dunque più accessibile a persone con livelli di istruzione bassi. Le cose sono giuste o sbagliate.

Le celebrazioni evangeliche spesso sono interamente cantate e assomigliano più a feste in discoteca che a una messa tradizionale.

All’inizio abitavo accanto ad una chiesa evangelica a Rio e, non me ne vogliano i loro seguaci, il venerdì sera quando c’era la messa era meglio uscire e tornare tardissimo, altrimenti a casa non si poteva comunque dormire perché la musica elettronica era pompata a volume incredibile fino a tarda notte.

Ci sono pastori che sono anche cantanti famosissimi e scalano le classifiche. Ci sono decine di canali radio e TV evangeliche. Ci sono persino negozi di musica evangelica, e librerie evangeliche. E ci sono i vestiti evangelici, eccone un esempio:

vestiti-evangelici-brasile

Alcuni vestiti “evangelici”. E se pensate che siano un po’ antichi, sappiate che ogni anno escono nuove collezioni

Pare che molti brasiliani diano il cosiddetto “decimo”, il 10% del proprio stipendio, al pastore evangelico, come donazione.

In effetti, ci sono pastori con patrimoni assolutamente ingenti, come Edir Macedo, proprietario del terzo gruppo televisivo del paese e capo della chiesa Universale del Regno di Dio, da molti anni nella classifica Forbes dei più ricchi del mondo.

E questo nonostante le varie accuse, fortunatamente non confermate, di corruzione, lavaggio di denaro e persino traffico internazionale di bambini.

Speriamo che La Segretaria di Dio preposta non fosse distratta.

3 commenti
  1. Paola
    Paola dice:

    Anche qui in Cile, “si Dios quiere” in tutte le frasi e i contesti. Me lo diceva sempre anche il mio ginecologo quando ero incinta: “si Dios quiere, ci vediamo alla prossima visita”. E a me faceva sempre un po’ tremare.. Speriamo che Dio voglia!!

    Rispondi
  2. ANTONINA
    ANTONINA dice:

    Ciao Sara. Ho letto il tuo post, e si nota che parli di ciò che non vivi ma solo di ciò che percepisci dall’ esterno.
    Così vorrei darti una visione un Po più ampia di ciò che magari è fuori dal tuo modo di vivere.

    È vero e concordo che molte volte si abusa del nome di Dio affidando a Lui ciò che magari in quel momento sta dicendo di fare a noi .. così da toglierci dal mezzo per poi credere che se le cose non sono successe è perché non era nella sua volontà.. quando invece a volte è proprio x la nostra mancanza che le cose nn accadono, del resto Dio era molto pratico.. e metteva per primo la mano all’ opera , e certamente si muoveva conforme alla volontà di Dio .

    C è da dire anche che l’ affidare a Lui fa comprendere come senza la sua volontà nulla potrà accadere , perché del resto la vita è un soffio , e non sai mai quando sarà l ‘ ultimo.

    Le chiese, non tutte, si adattano ai tempi, per far capire ai giovani che il pregare o andare in chiesa non è noioso , ma che puoi divertirti ed essere gioioso senza necessariamente sballarti bevendo o facendo altro .. ma che con delle belle parole che infondono amore ,sicurezza e fiducia per un futuro che verra ‘ ,inserite in musiche attuali puo ‘ trasformare in meglio le tue giornate .

    La chiesa che è formata dai membri dona la decima parte del proprio ingresso alla chiesa e non al pastore.
    Questi servono x il mantenimento e l ‘ inizio di nuovi progetti che servono per seminare la buona novella a chi ancora non la conosce.

    Ogni cosa viene fatta senza scopo di lucro e se qualcosa si dovesse chiedere sotto forma di offerta alla fine verranno reinseriti in altri progetti .

    Quindi non vanno al pastore . Lui stabilisce il proprio stipendio con i fedeli , e molte volte dipendendo dal numero di membri della chiesa il pastore investe solamente in quella che è la sua chiamata, sapendo che Dio lo benedira’ e non lascerà mendicare il pane ai suoi figli .

    Ovviamente più le chiese sono grandi più le cose cambiano..coforme anche alle varie mentalità usi e costumi dei luoghi.

    Ma il punto è che realmente ogni cosa dipende da Dio e capisco quando chi ci vede dall’ esterno possa non comprendere, come del resto chi non ha mai avuto figli non può realmente capire cosa significhino i dolori del parto.

    In ogni caso dico sempre che la chiesa è fatta da uomini, e guai a confidare nell’ uomo , l ‘ uomo è imperfetto x natura , ma nel nostro piccolo cerchiamo di essere buoni imitatori di Cristo , ma come in ogni campo anche qua bisogna stare attenti ai falsi profeti ..e per questo dobbiamo essere astuti come serpenti ;)…

    Grazie per aver condiviso con noi la tua esperienza ..sono sicura che ne vedrai ancora di cose strane ??…

    Anche io ho condiviso una mia esperienza su questo blog , se ti va passa a leggerlo così conosci anche un Po più di me …

    Un abbraccio e tantissimi auguri per la tua esperienza in Brasile..

    Alla prox SE DIO VUOLE ??????

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