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Seguo lui, ma non seguo me stessa.

Vivo a Praga dal 2013.

Non è stato semplice adattarsi al clima e comprendere la mentalità di un paese freddo, organizzato e molto piccolo.

Quando sono arrivata a Praga non sapevo bene che cosa avrei fatto: ho lasciato Firenze dove avevo un lavoro, una casa ed una famiglia. Ho seguito il mio compagno e la nostra voglia di cambiamento.

Dopo qualche mese di smarrimento, freddo e poca luce, ho cominciato ad insegnare italiano.

A scuola ho conosciuto tante persone che mi hanno aiutato molto a conoscere la città ed a sentirmi meno sola.

Ma mi mancava sempre qualcosa, non mi sentivo a casa, sognavo le colline con gli ulivi ed il pane senza sale.

Anche se ho iniziato subito a studiare il ceco, la comunicazione con gli amici ed i colleghi non è stata facile.

Le differenze culturali e la diversa sensibilità venivano fuori molto spesso.

Dopo circa tre anni ho cominciato a lavorare per uno chef italiano, proprietario di una catena di ristoranti.

E’ stata una boccata d’aria, sia perché sono tornata ad occuparmi di Guest Relations, sia perché un ambiente più internazionale mi faceva stare meglio.

Ho imparato tantissime cose sulla gastronomia, sulla ristorazione e su come far crescere un’azienda.

Con il tempo la mia posizione nell’azienda è diventata di Business Development e Sales. Mi piace questo lavoro che mi fa conoscere ogni giorno cose e persone diverse.

A tutte le donne posso solo consigliare di cercare di essere felici e di ascoltare che cosa dicono la testa ed il cuore.

Emigrare in Europa non è complicato, ma i cambiamenti significativi della vita sono sempre fonte di stress e non vanno sottovalutati.

Partite con una strategia, un progetto che sia vostro quanto della persona che avete accanto (se ce l’avete) e divertitevi.

Siamo il sesso debole ma abbiamo risorse infinite e quando siamo unite possiamo arrivare molto lontano.

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2 commenti
  1. Fabiana
    Fabiana dice:

    Sono emigrata a Parigi ormai da 5 mesi e ancora non riesco ad ambientarmi.
    Anche io ho mollato lavoro, amici e famiglia per seguire il mio compagno.
    Anche Parigi non è un posto facile.
    I parigini non hanno molta voglia di fare amicizia e sono diffidenti anche nella ricerca del personale.
    Per questo sono ancora a casa a cercare la mia strada e ce la farò, mi concedo ancora un altro po’ di tempo.

    Rispondi
    • Elisa Selmi
      Elisa Selmi dice:

      Ciao Fabiana! Vengo spesso a Parigi, troviamoci per un caffè!

      Nel frattempo ti suggerisco di provare internations.org un associazione di expat che organizza eventi in tutto il mondo. A me ha cambiato la vita sociale.

      A presto!

      Elisa

      Rispondi

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