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Sevilla, ore 04:00 del mattino di oggi 14 aprile 2017…cosa sta succedendo?

Sono Antonina Carollo , una ragazza Italiana emigrata a Sevilla.

Ho già raccontato, in un articolo di alcuni mesi fa, il motivo della mia scelta di espatrio.

Ma questa volta voglio scrivere a voi  che, come me, seguite con attenzione i racconti  di ogni donna per trarne forza, coraggio, conoscenza o semplice curiosità di ciò che i nostri simili riescono a compiere.

Sto per raccontarvi quanto accadutomi questa mattina, ma prima vi daro’ un breve quadro della situazione a Sevilla in questo periodo della Semana Santa

Dal 9 aprile al 16 qui si celebra la Semana Santa .

La Semana Santa non è una festa solo per religiosi,  è particolarmente folkloristica e richiama antissime persone da luoghi differenti.

Sono circa 60 le confraternite che portano in processione le relative immagini delle varie “Virgen” o del “CRISTO” .

Ogni zona, “Barrio” ha la propria  Madonna “Virgen ” o Cristo e  riecheggia il patriottismo di ogni cittadino appartenente a quella zona.

Esiste un programma dove, ad  ore differenti, viene portata fuori la Virgen della zona sostenuta dai  “costaleros “, accompagnate  da un corteo fino ad un numero di  2500 Nazareni che indossano il capirote, ossia il copricapo a punta. Alcuni portano croci, altri ceri, altri ancora turiboli dove brucia l’incenso.

Il corteo comincia a partire da mezzanotte fino alle 12:00 del giorno dopo.

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Credo che nessuno debba chiudersi nelle proprie idee, ma rispettare ogni tipo di scelta. Del resto Dio è stato quello che ha inventato il “libero arbitrio “.

Cosi’ decido, insieme a due mie amiche,  una Argentina e l’altra Venezuelana,  di essere spettatrice di questo evento.

Iniziamo il percorso visitando le varie processioni fino ad arrivare a vedere l’ultima del “Barrio Triana” .

Siamo li’, ferme, chiacchierando sulla nostra fede, sul nostro credo religioso e su quanto, a prescindere da ogni manifestazione, Dio  si porti nel cuore ogni giorno nella nostra vita, non solo una settimana.

Abbiamo dietro  di noi il corteo dei Nazareni che precedono la Virgen quando, ad un tratto, sentiamo un boato fortissimo, come lo sparo di piccoli proiettili o simili.

Non facciamo in tempo a capire cosa sia successo che finiamo travolte da una valanga di persone che corrono nella nostra direzione spingendoci e spintonandoci;  iniziamo ad afferrarci per mano correndo e trasportate dalla folle folla quando una di noi cade per terra.

Noi cerchiamo di tornare indietro ma la folla ci travolge. Perdiamo il controllo senza poter opporre la nostra volonta’.. in solo pochi secondi la mia vita mi è passata davanti.  Subito dopo, con la stessa rapidità, è tornato il sereno …

Sereno per modo di dire: tantissimi i feriti , gente svenuta per terra, ambulanze, polizia, bambini neonati nei passeggini a destra e sinistra …

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Io non potevo credere a quello che stavo vivendo e a quello che stavo vedendo!! Scene da film , cose che vedi sempre al telegiornale ma che sembrano cosi lontane da non immaginare mai che possa accadere a te.

Iniziamo le ricerche della nostra amica. E’  riuscita a rialzarsi e a scappare via. Quando ci siamo riviste ci siamo abbracciate e commosse .. l’avevamo scampata !!

Ma “cosa” è successo??

Si viene a sapere che un gruppo di ragazzi ha deciso di studiare a tavolino un  finto attacco terroristico con lo scopo di spaventare la gente.

Avevano delle armi contundenti con  cui è stato generato il rumore e si sono dati il segnale per far scattare il panico  nello stesso momento.

Consideriamo che, nel mezzo della processione, ci sono più di 2500 Nazareni: chi porta incensi, chi croci, chi la statua del Cristo sulle spalle.  Anche alcuni di loro sono stati travolti dalla folla e feriti anche gravemente .. ma vogliamo immaginare se, a essere colpiti, fossero stati i costaleros  che portavano la statua del Cristo? Cosa sarebbe successo se quella statua, che pesa quintali, fosse caduta addosso alla gente ??

Questa mattina si e’ svolta una storia di follia pensata da gente totalmente fuori di testa che ha, pero’,  il potenziale di distruggere e uccidere famiglie e bambini …

Come riflessione finale posso solo dire una cosa: GRAZIE DIO perché poteva andare peggio.

Sono questi i momenti in cui, quando sei totalmente inerme, impotente e incosciente che pensi a  come la vita sia solo un soffio !!

Adesso ci sono e sono qua a scrivere questo articolo ma, in un istante, tutto può cambiare.

E allora mi chiedo: come stiamo vivendo questa vita?

Ci rendiamo conto della benedizione che abbiamo di poterci  svegliare la mattina, respirare , guardare la bellezza di ciò che ci circonda, amare i nostri cari dimostrandogli il nostro affetto?

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Cosa realmente conta nella vita?

Nel  preciso momento in cui venivo investita dalla folla il mio pensiero andava alla mia famiglia e pregavo. Dicevo “Signore, tu sei al controllo di tutto e di certo non è adesso la mia ora perché devo ancora vedere le tue promesse manifestarsi nella mia vita e passare le vacanze con i miei cari”

Di certo non stavo pensando al mio lavoro, non pensavo all’affitto da pagare, non pensavo a come fare strategie per guadagnare di più … pensavo semplicemente a chi, anche con un semplice messaggio dall’altra parte dell’Europa, mi fa stare bene: la mia FAMIGLIA !!

Ama te stesso, ama la tua famiglia, ama il tuo prossimo: ama, semplicemente ama!

E’ la chiave che apre ogni cosa!

Non avvilirti per ciò che ancora non stai vedendo realizzarsi nella tua vita, non credere che la tua esistenza non abbia valore.

Ricordati di essere grato perché hai la possibilità, ancora una volta, di vedere il sole tramontare sul tuo capo e, di conseguenza, disponi di un giorno in più per dimostrare il tuo amore e per raggiungere i tuoi obiettivi .

Finché il grande CAPO non dice basta .. tu continua a sfruttare al meglio ogni secondo della tua vita, perché  la vita è un soffio !

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1 commento
  1. Linda Di Meglio
    Linda Di Meglio dice:

    Grazie per aver raccontato questa storia. Che sia un
    esempio di riflessione per tutti.
    Raccomandiamoci a Dio dal momento che apriamo gli occhi perche’ come dici tu….. La vita e’ un soffio.
    Buona Pasqua

    Rispondi

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