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Cuenca

Viaggiare non è solo spostarsi di continente ma anche muoversi all’interno dello stesso paese, visitare i suoi musei, provare la sua cucina, camminare tra le sue vie e respirare l’aria che tira, in tutti i sensi.

Nel mio anno in Spagna (eh sì, è già passato un anno da quando sono arrivata!) ho potuto visitare alcune delle meraviglie che questo paese può offrire. Castiglia La Mancha, dove risiedo, è la terza comunità autonoma più grande della Spagna (con Castiglia e León e Andalusia occupa più del 40% del territorio spagnolo).

È facile spostarsi, ci sono molte autostrade, pochissime delle quali a pagamento, e altre strade nazionali che sono scorrevoli e molto ampie, il problema è la distanza che sembra infinita e quindi, ciò che sembra a portata di mano sulla mappa, può essere a più di 4 ore di distanza!

Cuenca è una città molto turistica che si estende in altezza, soprattutto la parte più antica. Sono famose le casas colgadas: si chiamano così perché sembra che siano appese ad un dirupo con le terrazze che sono sospese verso l’esterno; sembrano molto fragili ma sono lì da un sacco di tempo e danno il tocco caratteristico alla città. Altro importante monumento di questa città è la cattedrale che si trova nel centro.

Ma quello che più mi ha colpito è stato il ponte di San Pablo che collega i due estremi di un dirupo sotto al quale scorre il fiume Huecar: si dice che attraversandolo mano nella mano con la persona amata l’amore duri per sempre! Io, che soffro di vertigini, l’ho fatto!!! Ah, cosa fa fare l’amore!

Volete visitare Cuenca? Ok in autunno e in primavera, in estate e in inverno invece le temperature sono estreme.

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Puente de San Pablo

Una domenica di primavera siamo stati a Alcalà del Júcar: un paesino piccolissimo che non pensavo mi colpisse particolarmente invece è stato amore! È una bomboniera, il fiume Júcar attraversa il paese e lo taglia in due offre anche una minuscola spiaggia dove poter fare il bagno e tutto il paesino si arrampica su un lato della montagna e, una volta arrivati in cima, la vista è spettacolare! Se si ha voglia di vedere qualcosa di particolare c’è la Cueva del Diablo (Grotta del Diavolo) dove, dopo un percorso alquanto semplice si arriva a un bar/museo con moltissimi oggetti kitsch che un collezionista un po’ strampalato ha accumulato nel corso degli anni!

Alcalá deñ Júcar

Alcalá del Júcar

L’anno scorso, prima di trasferirmi completamente, sono stata qui in Castiglia La Mancha nel luglio più “caliente” degli ultimi 40 anni! Letteralmente boccheggiavo, ogni giorno 39/40º, la notte non si dormiva. Tomás, il mio compagno, vedendomi così mi ha portato qualche giorno a Riópar, un paesino di montagna sulla sierra: 920 metri sul livello del mare. Durante il giorno faceva caldo ma per fortuna la notte si poteva dormire dato che alle 10 già faceva fresco! Riópar non è molto grande ma ospita los Chorros del Río Mundo: una piccola cascata poco più a valle della sorgente del fiume Mundo a cui si può accedere solo a piedi e che offre uno spettacolo bellissimo, ancora di più durante il disgelo, mi è stato detto!

Sono stata anche ad Ibiza! In vacanza penserete voi! E invece no: sono tornata in Italia in maggio per il concorso insegnanti (non potevo non farlo e chi è insegnante mi capirà!) e così da Valencia ho fatto scalo ad Ibiza: sei ore in aeroporto! Quindi sono andata a fare un giretto ad Eivissa come si dice in catalano. Mi sembrava di stare in spiaggia ma in Inghilterra: la lingua inglese tutto intorno a me! Non ho visto molto: ho fatto un giro in un mercatino locale e poi mi sono mangiata un enorme gelato davanti al porto con la brezza del mare che mi accarezzava il viso. Al momento di prendere l’autobus per ritornare in aeroporto, un lunga e ordinata coda aspettava: naturalmente erano tutti inglesi!

La città di Ávila è davvero spettacolare: le mura che corrono intorno al centro storico offrono una vista davvero spettacolare, ma non sono le uniche cose da vedere. La Cattedrale è davvero suggestiva e l’audioguida, che è compresa nel prezzo del biglietto, permette una buona conoscenza dell’edificio e della storia di Ávila. Non bisogna dimenticare che questa è la città dove nacque santa Teresa, fondatrice delle carmelitane scalze e santa molto conosciuta in tutto il mondo: è ricordata un po’ in tutta la città, ma il museo che ospita la storia della sua vita e le opere non l’ho trovato molto stimolante. Abbiamo visitato anche il Real Monasterio de Santo Tomás che fu residenza estiva dei re cattolici, Ferdinando e Isabella: abbastanza ben conservato, e con un piccolo museo di arte orientale all’interno.

Per ora è tutto. Viaggiare è sempre stata la mia passione e questi viaggi in Spagna me la stanno facendo apprezzare sempre di più! A presto!

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