Cosa significa ” Essere Permanent”

A quasi due anni dal nostro arrivo, dopo infinite scartoffie, visite mediche, soldi ed energie profuse è arrivata, in una bella busta marrone, la comunicazione ufficiale che ci ha fatto saltare il cuore in petto: abbiamo ottenuto la Permanet Residency!

Se siete donne e non siete mai emigrate fuori dall’ Europa questa parola “permanent” si associa soprattutto ad un certo tipo di acconciatura.
Per noi Expat in Canada è l’obbiettivo, il desiderio, lo status che mette fine ad una situazione di precarietà e “discriminazione” che ci contraddistingue dal momento in cui mettiamo piede in questo paese.
Solo chi è passato attraverso gli ingranaggi della burocrazia nei panni di un immigrato può capire cosa significa stringere tra le mani un foglio con il quale tutti i tuoi diritti (tranne quelli politici per i quali ci vuole la cittadinanza) ti vengono di colpo restituiti.
“Essere Permanent” come si dice qui tra noi, vuol dire avere accesso a lavori per i quali fino a poco tempo fa eri stato escluso (in banca o nella polizia municipale per esempio), significa poter comprare una automobile a rate (chi non è permanent non può sottoscrivere finanziamenti) o non pagare uno sproposito come studente internazionale se vuoi seguire un corso di formazione professionale o all’università. 
Essere Permanent significa avere accesso ad un sostegno economico per i propri figli, cosa che la British Columbia riconosce ad ogni famiglia, vuol dire salire nelle graduatorie professionali, poter partecipare ai concorsi, pagare meno tasse e non essere più vincolato al tuo sponsor potendo quindi, quando vuoi, cambiare lavoro.

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Questo foglio spazza in un momento le tensioni, le paure e la sensazione latente di precarietà che ci ha fatto compagnia in questi 23 mesi. Uscire dall’Europa e fare esperienza di una vita da cittadino di serie C ti insegna molte cose. E sì che comunque, trovandoci nel paese probabilmente più civile del mondo, questo vincolo non ci ha mai impedito di vivere una vita buona, di crescere professionalmente e di integrarci. Ma restava come un ronzio di fondo l’idea di camminare “on the edge” in bilico, in una zona un po’ grigia dove ci sei…ma non del tutto, dove le leggi che valgono per gli altri non valgono per te, dove anche se sei il benvenuto stai un gradino sotto gli altri.

Ora eccoci qui, ci siamo guadagnati il diritto di vivere nel nostro Canada a tempo indeterminato. Finiti i visti a tempo, finiti i controlli, finiti i timbri, i rimbalzi da un sito all’altro del governo per capirci qualcosa, le telefonate al consulente per l’immigrazione. Non è stato semplice, non è stato veloce, non è stato economico ma ce l’abbiamo fatta. Con mio marito abbiamo tirato un gran sospiro di sollievo anzi, per essere onesta, io ho lanciato un grido di gioia un giovedì pomeriggio verso le 2 che non credo dimenticherò facilmente.

Ora inizia una vita diversa, la prospettiva è cambiata, l’ho sentito dal primo momento. Il mio viaggio prosegue con un bagaglio più leggero e riesco a vedere lontano. Thanks Canada!

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5 commenti
  1. Agnese NYC
    Agnese NYC dice:

    Elena sono felicissima per voi! Io sto aspettando la stessa busta ma ancora manca parecchio. Condivido a pieno le sensazioni che hai descritto nel sentirsi un po’ ai margini, ma da adesso in poi sarete sotto tutti gli aspetti parte integrante della popolazione candese yeeee!!! 🙂

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  2. Tatiana Oslo
    Tatiana Oslo dice:

    Congratulazioni vivissime !Anche qui in Norvegia esiste un permesso temporaneo e un numero di riconoscimento definitivo che ti permette ad esempio di aprire un conto in banca, sento che e’ un problema che tanti stranieri hanno,conquistarlo cambia tutto…
    buona vita!
    Tatiana

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  3. Flavia
    Flavia dice:

    Congratulazioni Elena!!
    Anche noi siamo partiti da Zurigo nel 2014 e siamo a Grande Prairie, AB.
    Stiamo aspettando questa busta come si aspetta vedere la faccia del Bambino appena partorito.

    Vi auguro una bellissima e serena vita <3

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  4. Giulia
    Giulia dice:

    Ciao Elena!! Io sto cercando ora di capire come poter diventare permanent quí a Vancouver.
    Hai qualche consiglio da potermi dare e qualche nominativo di un bravo consulente? Posso capire benissimo la gioia di avere quella lettera in mano!!

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