Sinterklaas-dono-natale

Il mio bellissimo regalo di Sinterklaas

Sinterklaas e il mio gattino olandese

Verso la fine di Novembre la città di Rotterdam comincia a abbellirsi con le lucine, nell’aria c’è odore di dolci e i negozi si riempono di clienti; arriva il Natale ma prima di tutti, in Olanda, arriva Sinterklaas!

Il famigerato personaggio che porta i doni di cui ho sentito parlare per più di un anno (da quando presi i contatti con la famiglia da cui andai a fare la au-pair) il signorone vestito più o meno da vescovo con un gran cappello rosso, la mitra rossa e una gran barba bianca di nome Nicolaas che insieme ai suoi aiutanti gli “Zwarte piet“, nella notte tra il 5 e il 6 Dicembre, vola sui tetti delle case in groppa al suo cavallo bianco Amerigo portando doni ai bambini buoni che avranno preparato una scarpa fuori dalla porta di casa con all’interno una carota per il destriero.

Nella realtà Nicolaas approda nelle varie città già nelle settimane precedenti, accolto ai moli dai bambini, scende con Amerigo e i Piet per fare un giro nella città donando dolciumi. I dolci sono quasi i protagonisti di questa festività; biscotti e dolcetti sono al sapore principalmente di cannella; ci sono poi delle pagnotte, simili ai bomboloni chiamate “oliebollen” insieme a delle figurine di pan pepato, marzapane e lettere di cioccolato.

In quel giorno è usanza scambiarsi i regali con amici e famiglia e recitare una poesia con doppi sensi e giri di parole che facciano emergere i difetti del destinatario del regalo.

Io non avevo particolari programmi per festeggiarlo, non avevo liste di regali da fare o da ricevere, pensavo solo di godermi le oliebollen e lo spirito felice che ricopriva la città cercando di capire cosa dicessero le canzoncine (missione fallita).  Avevo giusto comprato un pacco di haribo da mettere dentro una scarpa di Robin giusto per far notare che sto cercando di inserirmi in questa società, senza letterina perchè ancora con l’olandese c’è da lavorarci su.

Poi però, inaspettatamente, il 5 dicembre  torno a casa e mi ritrovo sul divano il mio ragazzo con un esserino di 6 settimane sulle gambe: un gattino!

Un piccolissimo esserino nero con la cravatta, i calzini bianchi e gli occhioni grigio blu.

Una meraviglia che adesso (a distanza di giorni) sto cominciando a odiare perché dorme solo con me, sul mio cuscino, appoggiandosi al mio collo o direttamente sulla testa… ma va bene così: è il regalo di Natale più dolce e inaspettato quanto “gradito” mai ricevuto 🙂

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