• Sopravvivere alla Ola de calor

Se siete a Barcellona in questi giorni, non potete non aver notato i 40 gradi costanti di questa settimana.

La famosa Ola de calor che sta attraversando tutta Europa. Lo so che a Madrid stanno peggio, peró chi vive a Barcellona sa che con la Ola de calor non si scherza, dato l’umidità al 300 per cento che caratterizza l’amata città catalana.

  • LA METRO

Se dovete prendere la metropolitana, evitate la gialla L4 . È quella che va alle spiagge, certo. Ma una volta che sarete riusciti a infilarvi tra l’ammasso di corpi seminudi e umidicci, rimpiangerete di non aver preso la bici. Arriverete comunque sudati fradici, ma almeno il sudore che avrete addosso sarà il vostro, e non del turista tedesco in canottiera attillata.

Altro discorso è la completa mancanza di ossigeno. L’altro giorno ho seriamente pensato di sentire un messaggio in altoparlante stile Ryan Air che annunciasse la  miracolosa apparizione delle maschere dell’ossigeno dall’alto del vagone . Desideravo essere una modella svedese alta un metro e ottanta per poter catturare un po’ d’aria fresca, peccato che, nonostante mi allungassi tutta, mi sembrasse di rimanere comunque sempre a secco.

Cari turisti, mi date lavoro, ma me la volete lasciare un po’ d’aria in metro? Non respiratela tutta voi!

  • LE FINTE BEVANDE RINFRESCANTI

Idratatevi, idratatevi, idratatevi. La birra, la Sangria, il Tinto de verano, l’Agua de Valencia, non valgono. Ma quante bevande deliziose vendute come rinfrescanti, ma fondamentalmente alcoliche, hanno qui in Spagna? Ce vogliono far morì disidratati? Non cedete all’inganno!

  • L’ELEFANTE MARINO

Mettetevi un documentario della BBC e studiate il comportamento degli elefanti marini. Adagiano il loro quintale di peso sulla spiaggia e non fanno niente. Stanno. Al massimo, si lanciano un po’ di sabbia sul dorso per evitare di scottarsi (per noi umanoidi hanno inventato la crema solare, potete usarla al posto della sabbia!). Poi, poco a poco, iniziano a spingersi verso l’acqua per rinfrescarsi. Quest’anno quindi, non correte, siate elefanti marini!  Me lo immagino come un nuovo slogan promosso  da Studio Aperto nel suo servizio ricorrente su come affrontare il caldo!

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Elefanti marini “spiaggiati”

  • FACEBOOK

Non guardate Facebook. Tutto quello che leggerete sarà: “Fa caldo, oddio che caldo, quando finisce questo caldo, sto male per il caldo, anche da voi fa caldo?”. Oppure, degli amici crudeli invaderanno la vostra bacheca con foto delle loro vacanze in Groenlandia. Non invidiateli, chiudete il computer e pensate che il riscaldamento globale è un dato reale.  Anche il Circolo Polare Artico si sta sciogliendo. Soffriranno pure loro,  dovete solo avere pazienza!

  • I VIRUS INTESTINALI

Che buoni gli All you can Eat cino/giappo, i Mojitos freschi sulla spiaggia venduti dai pakistani e le varie fritture di tapas spagnole. Con una ola di calor così, sentite a mamma vostra: non vi abbuffate di Nigiri freddi e appetitosi, perché la gastroenterite è nell’aria.

Si sta meglio soli che mal accompagnati, e qui si tratta proprio di una compagnia da evitare!

  • LE SPIAGGE

Se andate in spiaggia, prendete il trenino Renfe. Dotato di super aria condizionata, in 15 minuti vi trasporta fino alla prima spiaggia fuori Barcellona, dove l’acqua è piú blu, il pesce è più fresco e il venticello estivo esiste e non è un miraggio.

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La spiaggia di Ocata

  • I MUSEI

Alcuni musei sono pieni ad agosto. Quanta voglia di cultura, direte voi! Anche io lo pensavo. Mi ero illusa ci fosse ancora speranza per l’umanità, contrariamente a quanti pensino che l’unica ambizione dell’uomo medio sia farsi un Selfie con il fenicottero rosa 2017. E invece, mi sono accorta che la massa che affolla i musei ci va solo perché li concepisce come celle frigorifere per esseri viventi. Se davvero siete interessati a vedere una mostra, approfittate anche voi della frescura dell’ aria condizionata, ma ricordate che dovrete fare slalom tra tanti di questi zombie ciondolanti. Li vedrete  deambulare da un quadro all’altro, lo sguardo vitreo, alla ricerca di un posto dove sedersi e potersi appisolare dopo ore di accanito turismo al sole.

  • LA FUGA

Inutile cerchiate di scappare. Quest’anno vi tocca rimanere a Barcellona. Per una strana congiunzione astrale, o forse a conseguenza dell’eclisse lunare appena avvenuta, il Fato si sta impegnando nel rendere quasi impossibile qualsiasi tentativo di fuga dalla città catalana.

Avete prenotato un aereo? Le compagnie aeree fanno sciopero, cancellano voli, arrivano in ritardi epici e l’aeroporto di El Prat è completamente collassato. Dulcis in fundo, ieri l’aria condizionata in aeroporto era fuori uso.

Ah, ma prima ci dovete arrivare all’aeroporto!

C’è anche lo sciopero dei tassisti che, oltre ad avere invaso le strade di Barcellona con i propri veicoli, attaccano qualsiasi taxi privato cerchi di lavorare, rendendo quasi impossibile la circolazione di altri mezzi di trasporto. Conosco due turisti inglesi qui a Barna che avevano prenotato un aereo per andare a Bilbao e intraprendere il Cammino di Santiago. Hanno deciso di iniziarlo prima e sono due giorni che camminano sull’autostrada per raggiungere l’aeroporto di Barcellona.  Anche questa è un’avventura!

Sciopero tassisti

Gran Via invasa dai tassisti

Buona estate a tutti!

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