porto-busIstruzioni d’uso: questo testo vuole essere un aiuto per coloro che devono muovere i primi passi una volta giunti in Portogallo. Non è la Bibbia. È frutto della mia personale esperienza. Sopravvivere alla burocrazia portoghese è possibile con qualche piccolo aiuto.

Inizia più o meno così la mia storia, al momento infinita, con Lei.

Sono alla cassa del supermercato. Al momento del pagamento, estraggo orgogliosa la mia nuova fidelity card. Questa tesserina ha il potere di farmi scattare dalla categoria “turista” a “locale”, tanto che la commessa deve essersene accorta e mi chiede“Precisa do contribuinte na fatura?”. Penso: “Di che?” ma rispondo con un:“Não obrigada”.

Sono una ex-contabile, i termini contribuente e fattura non mi spaventano. Ma cosa c’entrano con l’acquisto di pane e latte? In Italia dal panettiere nessuno ti chiede il codice fiscale. Strano no?

Tale “contribuinte”, in codice NIF (número de identificação fiscal) è il numero fiscale portoghese, corrispondente al nostro codice fiscale, che viene attribuito dalla Autoridade Tributária e Aduaneira chiamata colloquialmente “Finanças”.

Questo numero è indispensabile per sottoscrivere qualsiasi tipo di contratto, da quello di affitto, a quello dell’acqua o di lavoro e per aprire un conto corrente.

Richiederlo è più o meno facile e immediato. La facilità di ottenere il NIF dipende molto anche dalla persona allo sportello.

Dovrete recarvi a un ufficio tributario con un documento d’identità, un documento (di acquisto o di affitto) che attesti la vostra residenza in Portogallo e una buona dose di pazienza.

Purtroppo, spesso l’affitto di una stanza o di un appartamento si paga in nero. Come fare?

Junta-Freguesia

L’ opzione è quella di chiedere alla Junta de Freguesia, alias Comune, un modulo chiamato “Declaração sob compromisso de Honra”, che consiste in un auto-dichiarazione nella quale dichiarate di vivere nel comune. La dichiarazione deve essere firmata da 2 testimoni, ossia persone che vivono nello stesso comune da più di un TOT (scusate non ricordo) di anni e aventi diritto al voto, dovrà essere indicato il numero della cartella elettorale.

Quando ho fatto la richiesta non avevo un documento che provasse la mia presenza in Portogallo e tanto meno dei testimoni. La nostra obsoleta carta d’identità, in cui appare un indirizzo, mi è venuta in aiuto, in quanto mi hanno potuto attribuire un NIF come “non-residente”.

Una volta in possesso di un contratto di affitto mi sono recata alla Junta de Freguesia per chiedere un certificato di residenza (costo di 5€) e con esso alla Loja do Cidadão per chiedere la variazione del mio status.

Ottenuto il NIF vi consiglio vivamente di registrarvi sul “Portal das finanças”, equiparabile al sito dell’Agenzia delle Entrate. Ciò vi permetterà di effettuare diverse operazioni on-line, tra cui registrare le fatture per la dichiarazione dei redditi, presentarla, pagare tasse e sbrigare on-line alcune pratiche automobilistiche.

Una volta registrati, riceverete al vostro indirizzo fiscale una “Senha” (password) di accesso, in modo da completare la registrazione.

Non è finita. Trascorsi 3 mesi, bisogna recarsi entro 30 giorni alla Camara Municipal per chiedere il certificato di iscrizione nel registro dei cittadini europei chiamato “Certificado do Registro.

stampi -burocrazia

Il certificato si ottiene presentando, documento d’identità, contratto di lavoro subordinato o indipendente (apertura attività) o con Declaração sob compromisso de Honra, auto-dichiarazione nella quale dichiarate di avere i mezzi di sussistenza per voi e i vostri familiari. A quanto ammontino tali mezzi di sussistenza non è ben chiaro.

Il certificato ha un costo di 15€ e una validità di 5 anni.

Tutto ciò, sulla carta sembra abbastanza semplice ma ahimè nella realtà è ben più complicato.

In alcuni casi le informazioni sono contraddittorie e le stesse istituzioni non sanno quali sono i procedimenti.

Ricordatevi inoltre che entro 90 giorni bisogna iscriversi all’AIRE. Sul sito dell’ambasciata troverete il modulo che è possibile inviare on-line.

Inutile dire che senza conoscere il portoghese tutto l’iter sarebbe stato ancora più complesso, nonostante in Portogallo l’inglese è molto più usato che in Italia.

Adesso sono in fase di immatricolazione auto, tema ancora più caldo del precedente. Appena concludo l’iter ve lo racconto. Stay tuned.

porto-spiaggia

3 commenti
  1. Paulo
    Paulo dice:

    Bravissima complimenti .
    Da Firenze un Portoguese se ai bisogno ti aiuto .
    Ja sabes bem o Portugues? No entanto sao pessoas sempre despostas a ajudar e cordiais . Boa sorte em Portugal

    Rispondi
    • Valentina
      Valentina dice:

      Sim já falo português. 😉 Os portugueses no geral são muitos amáveis até que não querem ganhar comigo como sou extrangeira mas pronto com certeza aconteceu o mesmo a você na Itália. Obrigada Paula pela mensagem. Cumprimentos desde a Ericeira. 🙂

      Rispondi

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