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Hai presente quella sensazione che ti fa pensare: “Ma io qui, cosa ci faccio? Dov’è effettivamente la mia dimensione affettiva e lavorativa?”, e quando lo pensi ti guardi attorno in cerca di soluzioni. La questione è una: o fai amicizia con questa incomoda sensazione o prendi e vai. Dove, mi chiederai? E’ lì che parte l’avventura.

Mi chiamo Elisa e mi posso definire in modo un po’ colorito un “culo inquieto”, ovvero una di quelle persone in cerca della sua costante dimensione attraverso viaggi, esperienze nuove, e qualche vissuto di expat, perchè dentro di me c’è sempre una vocina che mi fa detestare la tanto appiccicosa e confortevole zona di comfort. Un odio amore con il comfort che non vi sto a spiegare…

Tutto cominciò con la mia esperienza Erasmus, circa 5 anni fa a San Sebastian, città meravigliosa sulla costa basca, nel nord della Spagna. Una Spagna che non è Spagna in realtà, quindi dimenticatevi dei tori, del flamenco e della paella, del sole che spacca le pietre e della gente aperta e passionale. In compenso c’è un’altrettanto valida gastronomia fatta di Pintxos, Txakoli (poi vi spiegherò tutto, ogni cosa a suo tempo), una natura dal verde rigoglioso dovuta alla tanta pioggia, tradizioni solide e orgoglio basco. San Sebastian poi ha una bellezza architettonica e naturalistica strepitose, un mare dal colore turchese che contrasta con il verde dei 3 monti (qui li chiamano monti, ma son più colline alte) Urgull, Igeldo e Ulia.

D’inverno è piovosa e romantica, scenario adatto ad una storia d’amore alla francese, tormentata e delicata, d’estate esplode di turisti, le spiagge brulicano di vita e il quartiere più antico, il Casco Antiguo, vede i tantissimi bar riempirsi di persone dai nasi rossi e le guance paonazze, una vita di cin cin per le viuzze, perchè si sa i Paesi Baschi vivono molto le serate in mezzo alla piazza, alla strada con pioggia , freddo o sole ( a detta di molti baschi, preferiscono la pioggia a troppi giorni di sole, e detestano l’arrivo di troppi turisti, lo so, i baschi sono davvero un mondo a parte), sempre accompagnati da un buon vino o una cerveza fresca.

Ho vissuto lì 6 mesi nel 2012, per poi ritrasferirmi nella mia città, Roma, per poi andare a vivere in Australia, per poi tornare nei Paesi Baschi a Bilbao, dove attualmente vivo…ma questa è un’altra storia. Volete che ve la racconti ?

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