Sara. Rio de Janeiro

Credo che il viaggio sia scritto dentro il mio DNA, sono sempre stata una di quelle persone che adorano fare le valige. Amo gli aeroporti, gli alberghi, dormire in un letto nuovo, mangiare nuovi piatti, imparare nuove lingue. Forse per questo mi sono ritrovata a fare un lavoro che mi ha portata a viaggiare per tutto il mondo e a dover approfondire gli usi e costumi locali. In ogni nuova città, dal taxi, cercavo di immaginare come sarebbe stato vivere lì, ma a dire il vero sono poche le città in cui sarei stata davvero felice di trasferirmi: con Rio è stato amore a prima vista.

Mi sono trasferita un anno e mezzo fa in Brasile, ho studiato il Portoghese, mi sono integrata velocemente, anche grazie al lavoro, e sono felicissima di essere qui. La mia vita è cambiata drasticamente rispetto a quando vivevo a Milano, ma non sono scappata dall’Italia, anzi, io ci stavo benissimo: adoravo la mia vita ed non è stato facile abbandonarla, ma ho scelto di partire per poter iniziare una convivenza altrimenti impossibile. Credo che il grande Amore capiti una volta sola e vada assecondato. La nostra bimba, nata da poco qui a Rio, ha avuto il passaporto prima di compiere un mese e ogni giorno ci sente parlare in italiano, inglese e portoghese: chissà se avrà ereditato il nostro DNA? Io intanto per Natale le regalerò una valigia…

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