supporto-lingua-spagnolaCi sono luoghi che conosciamo perfino prima di arrivarci, come se li avessimo sognati o appartenessero alla nostra immaginazione.

Inizio un nuovo percorso su questo blog raccontandovi la vita di una traduttrice e professoressa d’italiano, o semplicemente di una donna e mamma che oggi si sente fiera di se stessa e della scelta che ha cambiato la sua vita ben 7 anni fa.

Mi chiamo Sheila, cresciuta tra le colline toscane, con una grande passione per il turismo e le lingue straniere (tanto da farne una laurea), sognatrice e un po’ pazzerella. 

Da piccola sognavo una vita in giro per il mondo, non sapevo ancora in che modo, ma volevo imparare le lingue per vedere cosa c’era là fuori.

Dopo il primo scambio culturale in Francia all’età di 15 anni decisi che avrei continuato a viaggiare.

In terza superiore la svolta: scambio culturale con la Spagna (Almeria). Avevamo iniziato a studiare lo spagnolo da poco tempo e me ne ero già innamorata fin dal primo momento. La musicalità, le parole, la grammatica, gli usi e costumi, le canzoni: è stato  amore a prima vista! Incoscientemente avevo trovato il mio posto nel mondo.

Decisi quindi di iscrivermi all’Università Mediatori Linguistici di Pisa e di prendere una laurea triennale: mi piaceva l’idea di poter studiare le lingue ma soprattutto di poter far pratica nell’ambito della traduzione e interpretariato. Appena laureata, all’età di 22 anni, preparai la valigia e dissi addio all’Italia. Era il 21 luglio 2009 quando sono partita per Barcellona in cerca di lavoro come traduttrice. Quattro amici della stessa Università in una Peugeot bianca: tanta voglia di viaggiare e di lavorare nel proprio settore.

Barcellona viveva il suo peggior momento di crisi economica: era difficilissimo trovare un lavoro decente nel nostro campo. Inoltre, arrivando in agosto, le aziende erano chiuse e fino a settembre non avrebbero nemmeno controllato le e- mail. I miei amici tornarono in Italia, mentre io decisi di resistere fino alla fine.

Penso che il destino sia come un libro scritto, ma incompleto, ove spetta a noi riempire gli spazi vuoti per dargli un senso.

Credo nel destino, credo nell’anima gemella, credo che ogni scelta che facciamo anche se apparentemente insignificante rappresenti una grande svolta nella nostra vita.

Molto spesso mi fermo a riflettere su tutte le cose che mi sono accadute: mi accorgo che ogni scelta che ho fatto incoscientemente, è stata decisiva nella mia vita. Se non fossi mai andata a Barcellona, non avrei mai coronato il mio sogno di diventare una traduttrice;  se non avessi affittato quella stanza in quell’appartamento non avrei mai conosciuto la mia metà, e non sarei diventata una mamma di uno stupendo bambino di cinque anni di nome Mathias.  

Inizia cosi la storia della mia vita, al fianco di colui che oggi è il padre di mio figlio, un uomo speciale e un grande amico. Un “italo-argentino “che mi ha cambiato l’esistenza, letteralmente.

Guardandomi alle spalle, realizzo che adesso tutto ha un senso: ogni sacrificio, ogni sconfitta, ogni vittoria.

Dopo il primo anno di maternità ho deciso di rimettermi in gioco in campo professionale. Ancora mi rimaneva una “sfida “da vincere: volevo provare in tutti i modi a lavorare come traduttrice. Così, poco a poco, mi sono creata la mia pagina web, ho iniziato a lavorare per piccoli progetti, ad accumulare esperienza, a coltivare la passione, ad affinare competenze: oggi sono una traduttrice e professoressa d’italiano a tempo pieno. Nasce quindi il mio progetto SP Traducciones.

Dico sempre che il mio, più che un lavoro è una passione, e che quando una cosa la desideri con tutta te stessa, quando ce la metti tutta per realizzare il tuo sogno e quando i pianeti si allineano con il tuo universo, il gioco è fatto.

Adesso mi sento realizzata e sono felice  di poter insegnare la mia lingua, la nostra lingua a studenti stranieri e mantenerla “viva” dentro di me ogni giorno.

Insegnare italiano all’estero è una sfida per tutti i docenti, perché si deve riuscire a svegliare (o risvegliare) nelle menti dei propri studenti il desiderio di apprendere la nostra lingua. Perciò, è essenziale essere profondamente innamorati di ciò che s’insegna e infondere nei propri studenti l’amore per l’italiano. 

Inizio da questo post la mia nuova avventura, diario di una mamma-traduttrice e professoressa di italiano per aiutare anche con consigli e/o suggerimenti chi sente il bisogno di partire per nuovi porti ma non sa come muoversi o non trova il coraggio. O semplicemente per aiutare possibili aspiranti traduttori o professori di italiano a coronare il loro sogno.

Benvenuti nella mia vita. Benvenuti nel mondo.


Scrivetemi a sptraducciones@hotmail.com

Se desiderate notizie, curiosità e consigli nell’ambito della traduzione e dell’insegnamento sono a vostra disposizione. Se il quesito che mi porrete in materia linguistica sarà  di interesse pubblico risponderò attraverso la creazione di un “post” sul sito delle “Donne che Emigrano all’Estero”.  


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Gli articoli scritti da Sheila 

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