today-is-the-day

“Today is the day, Elena” mi disse Lucy all’entrata della scuola. Lei lo sapeva bene, un anno fa era toccato anche a lei.

Silenzio, serenità, ansia, silenzio: c’e’ qualche cosa che non va. E sì, ho appena finito il caffè senza dimenticarmelo da qualche parte, ho preparato la cena in meno di un’ora e ho riportato i libri in biblioteca senza pagare la multa di “over due”.

“Today is the day, Elena”. Così tiro fuori il mio notebook, quello dove scrivo, disegno momenti di vita e molte cazzate. Eh sì, anche quelle aiutano! Rileggo le ultime pagine due tre volte ma niente, nessuna idea, tutto il progetto è piatto.

“Come on Elena, today is the day”. Finalmente i bambini sono a scuola non c’è un momento da perdere: devi decidere il tuo futuro, ora tocca a te.

Si fa presto a dirlo. Io mi sono dimenticata di me stessa per troppo tempo. Espatriare non vuol dire vivere in una caverna, ci mancherebbe. Anzi, bisogna darsi da fare: uscire, socializzare anche quando non se ne ha voglia. La verità è che quando “tocca a me” non so neanche come si fa. E non parlo di integrarsi in una nuova città, quella è la parte più semplice.

È una sensazione strana dover pensare al mio futuro: lavoro serio e  una carriera! Eppure l’ho desiderato, cercato per molto tempo. Ho sempre ritardato perché non era il momento giusto. E non lo era per mille motivi.

“Today is the day Elena” mi ripetevo. Il mio futuro mi aspetta. I bambini sono a scuola, ho una laurea, ho lavorato al museo, nelle gallerie, ho scritto e illustrato un libro: non sono da pensione. Insomma, ora tocca a me.

“Sì, devo tornare a lavorare così mi sentirò rispettata e apprezzata”. Perché come full time mamma poche volte ci si sente apprezzate e valorizzate.

Silenzio, serenità, ansia. Il motto “today is the day, ora tocca a me” mi sta schiacciando. Ma perché la vita è fatta di decisioni.

Esco, cammino veloce, guardo l’ora e mi rassicuro perché ho ancora un’ora di libertà prima di andare a prendere i bambini a scuola.

Salgo in macchina e mi faccio la solita stupida domanda: “Elena, se avessi la bacchetta magica cosa faresti?”

Se avessi la bacchetta magica vorrei mettere al centro della mia vita la mia passione per l’arte, ritornare a creare, disegnare e studiare. Dovrebbe  essere un centro mobile, dinamico, originale. Pronto ad aspettarmi, accogliermi in ogni momento. Pensare al futuro a volte fa paura e ci si paralizza con i  “ma” e con i  “se”. Poi penso a come ho fatto in passato: start small and build up as you go.

“Today is the day!”

Il mio nuovo futuro non deve modificare la mia carriera di mamma e moglie; l’ho creata con tanta passione. Ora non voglio cambiare tutto. Non si tratta di paura di agire. Non è neanche fare retromarcia su me stessa. Si tratta di pensare a come siamo noi-famiglia-nel-mondo. Ritornare a lavorare mi darebbe indipendenza economica e socialmente mi sentirei ok… ma non fa più per me.

Con gli anni l’espatrio mi ha reso molto serena su questo punto.

Senza dubbio questa serenità ha fruttato molto di più di un conto bancario. Il continuo cambiamento mi ha reso più sensibile, attenta alle nuove dinamiche del posto e della mia famiglia. Facendomi guardare al futuro e non al passato. Per me è arrivato il momento di raccogliere e godermi i frutti della mia carriera di mamma e moglie e di dedicarmi a creare un’altra carriera fatta della parte più intima di me!

E per te che mi stai leggendo e che sei arrivata alla fine del mio post:  “Is today your day?”

2 commenti
  1. Pandora
    Pandora dice:

    Nel mio caso questo non è il mio day. Sto studiando (in patria) per l’ultima materia prima della laurea e putroppo è quella più pesante. Stento a concentrarmi. Sono tornata dall’Erasmus a giugno e sono in bilico, perchè non vedo l’ora di raggiungere quest’obbiettivo (laurea) per lasciare la mia città, perchè non riesco più ad adattarmi alle convenzioni e ai modi di pensare di qui. (Sud italia). Sono alla ricerca della forza per finire questo percorso e tornare là dove avevo trovato la serenità.. Repubblica ceca

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  2. elena
    elena dice:

    Ciao e grazie per aver letto il post! Forza e determinazzzzzione per finire la tua laurea Ok! Concentraci su questo e poi vedrai che le cose prenderanno forme diverse nel percorso. Se vivere all’estero e’ il tuo secondo obiettivo le tue energie si concentreranno per questo. Per ora cerca di vivere questa parte molto importante con le persone che ti vogliono bene. E poi tutto viene! Un caro saluto Elena!

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