Come in una pubblicità degli anni ’60.

“Paris. La Parigi dell’amore, la Parigi della passione, Parigi canaglia e Parigi la notte, Parigi striptease, Parigi Pigalle, Parigi movida! Ma Parigi cultura, Parigi musei, Parigi passeggiate, Parigi ubriacature! Parigi cinema! Parigi turismo! Ma Parigi proletaria, Parigi insolente, Parigi degli scrittori, Parigi dei caffè, ma Parigi degli affitti, Parigi troppo cara. Parigi gentrificata, Parigi della meticciata, Parigi metro, Parigi incontri… Parigi champagne, Parigi concerto, Parigi irriverente, ma Parigi contemplazione, Parigi bellezza, Parigi …”

Basta, sono stanca!

1. Il 20° arrondissement

Oltre al parco di Belleville e al (relativo) meticciamento sociale che va da rue de Belleville al quartiere Menilmontant, il 20esimo arrondissement accoglie al suo interno il cimitero di Père Lachaise dov’è possibile camminare in pace, i caffè nei pressi di Gambetta, i quartieri popolari ma molto carini tra Alexandre Dumas e Maraîchers e il tram che offre un ottimo collegamento. Siamo vicini alla Bastille e a Nation, ci sono molte linee veloci della metropolitana (la 11 e la 3); è super tranquillo. Ci si può andare a ubricare al “Domani è lontano” e, d’estate, fare un aperitivo soleggiato all’angolo della Rue des Cascades, senza un rumore proveniente dalle stradine. Se siete ricchi avrete l’impressione di vivere in campagna a Parigi.

Vantaggi: la tranquillità, la vicinanza a tutto pur avendo l’impressione di essere in campagna. La possibilità di fare passeggiate in un sacco di posti belli e diversi.

Inconvenienti: la metro 3 bis.

parigi - 20° arrondissement

2. Il 9° arrondissement

Il cuore di Parigi, con la vita che pullula, le stazioni, gli uffici, i vecchi bar e gli edifici stile Haussmaniano. Il 9° non è affatto cambiato in 30 anni e sembrerebbe di stare negli anni ’90 se non fosse per le macchine. Le vetrine dei caffè sono marroni, c’è una vera vita di quartiere e si può leggere il giornale al banco del bar; i vecchi indossano ancora gli impermeabili. Quando cala la notte e le luci al neon si accendono vicino alla Stazione di Saint-Lazare o di Gare-du-Nord, si sente come un vuoto, un desiderio di avventura, un forte desiderio di fumare anche se non si è fumatori.

Vantaggi: l’avventura, l’impressione di vivere nel cuore delle cose, di avere tutto a portata di mano e di potersi perdere.

Inconvenienti: troppa gente, i prezzi.

3. Il 18° arrondissement

Tra il gentrifi-land e povero-land, il 18° è una sorta di Janus a due facce, che sfoggia da un lato le sue boutique di creatori di moda e i suoi costosi brunch in bistrot e, dall’altro, i suoi venditori di strada, i suoi profumi di manioca e carne andata a male. Entrambi sono belli, anche se il lato della manioca comincia a essere completamente cancellato dal lato gentrificato. E poi Montmarte è bello, quando non ci sono turisti.

Vantaggi: Montmartre, la possibilità di trovare appartamenti non troppo costosi, la vita di quartiere.

Inconvenienti: il turismo, la gentrificazione che mette un po’ a disagio, i 20 minuti necessari per percorrere i 50 metri di Chateau Rouge quando c’è il mercato.

 

moulin rouge - 18° arrondissement

 

4. Il 10° arrondissement

Come il 18° ma più caro. Relativa mistità, massiccia gentrificazione, posti per uscire di notte e mangiare hamburger a 25 euro. Bobo-land sul canale, quartieri sospetti verso Saint-Lazare. Il 10° ha il vantaggio di possedere il ponte più figo di Parigi, il ponte La Fayette, che passa sopra le linee ferroviarie di Gare du Nord e che si può attraversare avendo la sensazione di essere un disertore sovietico.

Vantaggi: il ponte La Fayette, alcuni bar della Rue du Faubourg Saint-Denis, l’atmosfera delle Gare dell’Est e del Nord.

Inconvenienti: prezzi proibitivi, canale Saint-Martin, l’impressione di essere nel nuovo mondo Disney “Bobo-land”.

5. Il 19° arrondissement

Il quartiere più verde di Parigi, con il parco Buttes-Chaumont e quello di Butte du Chapeau rouge. Il 19° ha il vantaggio di essere molto tranquillo e piuttosto carino quando non si va verso Rue de Flandres. In estate, si può camminare lungo il canale dell’Ourcq, fare un giro in barca fino a Pantin e, d’inverno, si può andare nei bar un po’ schifosi verso la Piazza delle Feste (mai nome fu più azzeccato). Il quartiere Mouzaïa è molto bello, e, verso Danube, si scoprono luoghi dove ci si sente bene come in campagna.

Vantaggi: Il parco Buttes-Chaumont, il Canale dell’Ourcq, le due sale cinematografiche, il quartiere Mouzaïa, la Rue des Solitaires. Uno dei palazzi del municipio più belli di Parigi.

Inconvenienti: l’accesso difficilissimo, la metro 7 bis, le strade storte, la Piazza delle Feste.

parigi - 19° arrondissement

 

6. L’11° arrondissement

Festa-land verso Oberkampf (ci si chiede chi siano questi vicini che si lamentano sempre, quando hanno accettato di vivere là), festa-land verso Voltaire, festa-land verso Bastille, festa-land verso Menilmontant, festa-land verso la Rue Keller. Festa-land per chiunque abbia meno di 25 anni. Dopo i 25 anni, le persone hanno un’evoluzione Pokémon che li trasforma automaticamente in pubblicitari con due bambini e occhiali quadrati.
Vantaggi: festa-land, pieno di metropolitane, abbastanza centrale.
Inconvenienti: festa-land, un’aria di non-ce-la-faccio-più.
parigi - 11° arrondissement

7. Il 3° arrondissement

È molto carino, il 3° arrondissement. Molto carino. Molto calmo e al tempo stesso vivo, eh? La Rue de Turenne, eh, è ​​carina, la Rue de Turenne. Sì. Molto carina. La Piazza des Vosges, Temple, ah Temple, sono carini.

Vantaggi: è molto carino, il terzo arrondissement.

Inconvenienti: io-tu-egli-noi-voi-essi mi(ti,si,ci,vi,si) annoio(i,ia,iamo,iate,ianno)!

8. Il 2° arrondissement

Nel secondo, che si estende da Les Halles a Sentier e da Strasbourg-Saint-Denis al Louvre, si vive come una frana graduale materializzata dall’improvviso cambiamento di popolazione a Réaumur-Sebastopol, sulla linea 4 e la linea 3. Il 2° è super centrale, piccolissimo e super accessibile. E’ un arrondissement piuttosto carino in cui si possono facilmente trovare delle stoffe. Il 2° è anche un arrondissement da cui si puo’ uscire senza neanche rendersene conto.

Vantaggi: è carino, è bello, suona bene.

Inconvenienti: non ha identità.

Parigi - 2° arrondissement

9. Il 1° arrondissement

Già il fatto di abitare nel 1° è veramente sorprendente visto che nessuno abita nel 1°. Nessuno sa dove sia veramente. Dov’è che vivi quando vivi nel 1°? Nel Municipio? Al Louvre? Dove vivi? Quante volte l’hai fatto il percorso tra Piazza Dauphine, Pont-Neuf, Palazzo di Giustizia, Accademia Francese, Consiglio di Stato? Devi proprio divertirti durante le tue passeggiate…

Vantaggi: buongiorno e benvenuti nella cartolina.

Inconvenienti: non c’è niente da fare a parte visitare il Louvre.

10. Il 4° arrondissement

Quartiere LGBT, culturalmente cool e nelle cui stradine si possono mangiare dei buon felafel. Perché c’è qualcosa che non va, allora? Be’, perché se non lavori nella moda o nelle nuove tecnologie c’è speranza che nessuno ti rivolga la parola. Non ti resterà che errare al BHV come un’anima in pena o passeggiare sull’Isola Saint-Louis pensando a tutte queste cose che non comprerai mai.

Vantaggi: Parigi autentica.

Inconvenienti: La Parigi che non è assolutamente più autentica da cent’anni.

parigi - 4° arrondissement

11. Il 5° arrondissement

Abiti nel quartiere degli studenti, puoi perderti nel quartiere Mouffetard alla ricerca della tua anima persa, puoi andare di sera ad ascoltare del jazz in discoteche dove una bottiglia di vino costa 50 euro e fare la spesa al Vieux campeur. Passeggi fra Pantheon e Sorbona, fai su e giù per rue Gay-Lussac, arrivi fino al Giardino delle Piante. Ma a parte i negozi di fotocopie per quelli che scrivono la tesi, che cosa incontri esattamente?

Vantaggi: l’illusione temporanea di essere negli anni ’60.

Inconvenienti: la voglia irreprensibile di fare delle fotocopie, vista l’offerta pletorica.

12. Il 6° arrondissement

Odeon, le strade illuminate, le mitiche brasserie, la passeggiata lungo la Senna, la fontana Saint-Michel, il teatro, le librerie, i… Aspetti, quant’ha detto per il caffè? QUANTO?

Vantaggi: sei circondato dalle uniche persone che guadagnano con l’edizione. Se stai cercando di essere pubblicato è pratico.

Inconvenienti: hai bisogno di un mecenate per viverci più di tre giorni.

parigi - 6° arrondissement

13. Il 12° arrondissement

Il 12° è il 16° dei poveri. E’ un quartiere talmente insipido che è difficile parlarne. E poi le metro: la 6. La 8. La sola “scappatoia” è Piazza della Nazione. E che scappatoia!

Vantaggi: La Gare di Lyon non è la più brutta di Parigi, ci sono dei tabaccai aperti la domenica, a Rue Montgallet ti puoi far aggiustare i PC, la caserma dei pompieri di Reully il 14 luglio, il nome della stazione Picpus.

Inconvenienti: abiti nel 12°. Il parcogiochi La Foire du trône.

14. Il 14° arrondissement

Sicuramente una volta che avrai finito di scalare la rue Daguerre avrai un’impressione di vuoto. Puoi al massimo spingerti verso Pier Import del centro commerciale Gaîté per vedere cose brutte e care o guardare le locandine dei teatri verso Edgard Quinet. Ma per completare la tua voglia di suicidio puoi addirittura spingerti fino a Malakoff. Mi raccomando: quando piove. Carina la Torre di Montparnasse. La stazione anche, d’altro canto.

Vantaggi: la stazione, e per scappare.

Inconvenienti: la noia mortale, e “Mouton-Duvernet” (mouton = pecora). Come si può chiamare così una stazione?

parigi - 14° aarondissement

15. Il 13° arrondissement

Ai piedi delle torri, dietro il prolungamento vagamente carino de i Gobelins, c’era la mia dentista Madame Kondratieff. Non vi aspettate che vi dica cose positive su questo quartiere, anche se la frontiera con il 5°, verso Austerliz, ha una dimensione equivoca che può piacere e la ristrutturazione del quartiere della BNF (Biblioteca Nazionale di Francia) non è stata un fallimento. Ma comunque non c’è niente da fare nei paraggi.

Vantaggi: il quartiere della BNF quando nevica.

Inconvenienti: tutto il resto, sempre.

16. Il 16° arrondissement

Uscire dalla metro Église d’Auteuil di domenica dà l’impressione che, durante il tragitto, una bomba atomica abbia raso al suolo Parigi senza essersene accorti. Non c’è più nessuno; gli alberi stanno bene, grazie.

Vantaggi: gli alberi.

Inconvenienti: l’impressione che il 16° sia una specie di simulatore per allenarsi a vivere in un cimitero.

parigi - 16° arrondissement

 

17. L’8° arrondissement

Ci sono delle robe molto belle nell’8° ma niente è piacevole. L’Opéra? Non è piacevole. Il Palais Royal? Non è piacevole. Gli Champs-Elysées? Ragione sufficiente per piazzare l’8° al 17 posto di questa classifica. Appena giunti alla Madeleine la voglia di morire ci assale, segno che siamo vicini al 17° arrondissement.

Vantaggi: i monumenti quando ci si passa davanti.

Inconvenienti: i monumenti quando si abita il quartiere.

18. Il 7° arrondissement

Passeggiare nel 7° è come passeggiare con la nonna, ma senza la nonna: ne approfittiamo perché sappiamo che non camminerà più per molto tempo ma, in cuor nostro, smaniamo per finirla il prima possibile. Siamo obbligati a camminare lentamente, guardiamo ogni dettaglio per ricordarci che non vorremo mai più vederlo, ne facciamo il lutto.

Vantaggi: la tranquillità.

Inconvenienti: i muri sembrano costruiti con banconote per accentuare il lato “mi hai visto?”, a meno che non siate amanti dell’arte non c’è niente da fare, si è sempre scocciati da una macchina di diplomatici.

19. Il 15° arrondissement

Trasferirsi nel 15° significa imitare tutti quanti visto che è l’arrondissement più popolato di Parigi. Significa anche dire addio a tutti gli amici per comprare una vita “sistemata” con tanto di moglie, figli e cane. A quanto si dice, gli appartamenti sono venduti con uno scrabble in omaggio.

Vantaggi: ci si sente meno soli con la propria vita noiosa.

Inconvenienti: ci si sente veramente soli… Ma veramente.

parigi - 15° arrondissement

20. Il 17° arrondissement

Potrete dire che “Batignolles è carino” ma chiunque abbia percorso la strada tra la piazza Pereire e Ternes sa cosa significa essere un sopravvissuto. Mi ricordo di una visita da un medico a rue de Courcelles. Un uomo di 40 anni era accompagnato da sua madre, tutta impellicciata. Il medico era un pediatra.

Inconvenienti: caro per niente.

Inconvenienti: niente e caro.

Si, sarebbe ora di trasferirsi.

 

Tradotto da Topito.com

 

 

12 commenti
  1. Italiano a Parigi
    Italiano a Parigi dice:

    Analisi molto leggere …. o doveva essere una classifica “umoristica”? Perché se fosse il caso… tentativo fallito!! :-p

    Rispondi
    • Serena Parigi
      Serena Parigi dice:

      Ma certo che è una una classifica umoristica! Deduco che non abbiamo lo stesso senso dell’umorismo ma io quando lo ho letto in francese sono morta di risate! 😀

      Rispondi
  2. Lara
    Lara dice:

    È proprio chiaro che sia stato scritto da un turista e non da qualcuno che ci abita veramente! La lista andrebbe letta al contrario…. Informatevi bene prima di pubblicare ste idiozie.

    Rispondi
    • Serena Parigi
      Serena Parigi dice:

      Figurati! Anche a me ha fatto molto ridere per questo l’ho tradotto 🙂
      Molto interessante il tuo blog, lo inserisco tra i favoriti 😉

      Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condividi con chi vuoi