mamma -expat

Si può trovare un nuovo lavoro da expat anche con tre piccoli bambini e senza aiuti?

Quando sono partita dall’Italia con la mia famiglia (mio marito e i miei tre figli), sinceramente non avrei mai creduto che avrei ricominciato a lavorare così presto. Anzi, forse pensavo che non avrei mai ricominciato a lavorare!

Perché pensavo questo, vi domanderete voi. Ma è semplice, vi rispondo io.

Innanzitutto perché nella condizione di madre espatriata, ti senti sempre un pizzico in difetto nei confronti dei tuoi bambini che hai “espiantato ” dal loro territorio di origine e quindi cerchi sempre di colmare anche la benché minima lacuna interiore ed emotiva che loro possano dover affrontare, caricandoti di un fardello non indifferente; in secondo luogo perché quello stesso “disagio”  ti induce direttamente a pensare che tu non meriti un lavoro, in quanto non hai i mezzi , le capacità, ma soprattutto il tempo per farlo. Ecco qui:  l’ho detto. Questo è quello che ho sempre pensato di me prima di trovare il mio “piccolo-grande” adorato lavoro!

E proprio quando tutti – ma proprio tutti –  i membri della mia famiglia in senso stretto, credevano che il mio ruolo di donna sarebbe nato e “morto” con il fare la madre e la “desperate housewife” a tempo pieno….daa daaaaa: ho stupito tutti con effetti speciali!

Non sono mai stata una ” mamma perfetta” lo so, questo lo so! Non sono una di quelle che si crogiola nell’essere madre fino allo sfinimento delle sue forze e che desidera crescere figli “bamboccioni” lavando loro i panni fino alla tenera età di 30 anni.

Perché è questo ciò che ho notato. Certe situazioni, certe idee o consuetudini fanno presto a radicarsi nella mente di un bambino piccolo, ma altrettanto presto si piantano anche in quella del loro padre, che  fa presto a dare per scontato che ” tanto la mamma non lavora”.  Ah! quante volte mi sarò sentita dire questa frase…

Il mio ” piccolo adorato lavoro” è capitato giusto a pennello, neanche me lo sono sono dovuto cercare, se proprio la vogliamo dire tutta. E’ lui che ha cercato me!

E allora?  Ecco che all’ennesima battuta sconveniente del mio piccolo ” mocciosetto” di appena 8 anni suonati, gli ho risposto: “da oggi la mamma  non ozia più , va a lavorare, ma stai pur certo che il mio amore per te , piccolo mio, non diminuirà anzi, avrai la fortuna di avere davanti a te una mamma più serena ed equilibrata, che ha potuto scegliere cosa fare della sua vita in un determinato ed esatto momento di essa

Oggi, a distanza di pochi mesi da questa grande decisione, sono contenta e sempre più convinta della scelta intrapresa.  Con grande passione ed instancabile tenacia continuo a fare la mamma, la moglie, e la donna che lavora anche se vivo da espatriata, non ho accanto a me gli affetti più cari  (i nonni, i cugini, i fratelli e le  sorelle) e faccio i salti mortali ogni giorno per far quadrare il cerchio, ma va bene così perché, in fondo, ho potuto scegliere e trovo che questo sia già di suo una grande, grandissima fortuna!!

Cosa faccio di lavoro? Immagino che a questo punto vi porrete questa domanda.  Bene, adesso vi spiego: io amo  cucinare e ad un certo punto sono stata contattata da una ditta  ben conosciuta che produce e vende un robot  da cucina decisamente efficace. Chiacchierare con la gente è un altro aspetto gradevole richiesto per questo tipo di attività  per cui mi sono detta: perchè no? Quindi il mio lavoro adesso è organizzare incontri dove presento questo robot  e dimostro come funziona cucinando vari piatti durante la dimostrazione. Mi diverte molto, faccio nuove conoscenze e mi sono scoperta anche una buona venditrice.  Con questo lavoro sono entrata in una dimensione totalmente nuova: pensate che finchè abitavo in Italia lavoravo come avvocato in uno studio!

4 commenti
    • valentina
      valentina dice:

      No celeste, !!
      Detto così sembra un po’ riduttivo… in verità ho lasciato la professione di avvocato già da alcuni anni quando ero già in Italia dopo che nacque il mio terzo figlio!! Subito dopo però ho aperto una mia piccola attività imprenditoriale… una sorta di ludoteca per bambini nel cuore di Roma che mi ha dato molte soddisfazioni personali!! Haime quando abbiamo deciso di trasferirci in Svizzera ho dovuto vendere la mia attività e una volta arrivata in territorio elvetico mi sono dovuta reinventare per l’ennesima volta!!
      Diciamo che adesso faccio la mamma a quasi tempo pieno, ma mi sono concessa ” un piccolo spaziò lavorativo ” solo per me!! In un ambito completamente nuovo!!
      Sono una persona predisposta al cambiamento sia di vita che professionale….??!! Ciao e grazie

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  1. Chiara
    Chiara dice:

    Complimenti Valentina! Leggere la tua esperienza mi ha tramesso molto entusiasmo e fiducia nel fatto che volere è potere.. anche io expat negli USA da un anno, con due bimbi piccini e desiderosa di riprendere il mio lavoro di insegnante. In bocca al lupo per la tua nuova avventura lavorativa e complimenti ancora per la grinta e l’entusiasmo..

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    • valentina
      valentina dice:

      Carissima Chiara, ti ringrazio per il tuo pensiero e sono felice di averti trasmesso il mio entusiasmo… forza e coraggio, sono certa che anche tu troverai la tua strada presto!!! Un grande in bocca al lupo!!

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