traslocareSolo quest’anno ho già fatto 3 traslochi.

Il primo, a giugno: da Roma centro ad Amsterdam bilocale ovest. Ho imbracciato la famiglia, un paio di valigie, un immancabile bottiglia d’olio extravergine di oliva e siamo partiti in macchina. Mi sentivo molto italiana dipinta in un film sugli emigranti, le scatole di cartone, le confezioni di pasta, le buone speranze. Lo spago teneva insieme i pensieri di ciò che avevamo alle nostre spalle, lasciando sfilare una per una tutte le ragioni che ci stavano portando lontano.

Il secondo è stato a luglio: da Amsterdam bilocale ovest a Utrecht piano terra nord est. Lo so, stavamo in una città fighissima, inoltre la dimensione del bilocale era buona per i bagagli, anche se piccola per lo spago. Ma non sottovalutate la piccola U. Deliziosa nelle sue cadenze così inglesi, sufficientemente grande da non far mancare nulla nemmeno a una come me che viene dalla caput mundi. A dire il vero, appena arrivati regnava il deserto in stile balle di fieno del far west. Ma è durato poco. In realtà la città è pienissima di gente che trotta a qualunque ora.

Il terzo trasloco lo ho fatto nel caldo di agosto: da Roma centro piano terra a Roma centro piano primo. 21 piccoli gradini che sanno essere 21 enormi macigni, quando ti incolli librerie e scaffali 21 volte al giorno. In due settimane ho svuotato un intero appartamento, venduto mobili, staccato bollette, messo radici negli uffici del Comune, fatto pranzi di commiato, guadagnato glutei sodi e riempito casa di mia madre, che ora si ritrova ben due appartamenti in uno – un affarone, come i fustini del detersivo, se avete più di 40 anni sapete di cosa sto parlando. A proposito, se vi serve qualcosa chiedete pure: una pentola a pressione, un asse da stiro: vendo tutto. Fatelo per quella povera donna anziana oberata di sottopiatti.

Oggi, mentre scrivo, è il 30 settembre. In questo momento sono le quattro del pomeriggio e stamattina ho gettato le basi per il trasloco dell’anno numero 4: da Utrecht nord est livello 1 a Utrecht est livelli 3. Laddove per livelli intendo i piani della casa. Domani, 1 ottobre, saremo pronti a muoverci di nuovo.

Tirando le somme, la conclusione temporanea è che mi allargo un po’ di più ad ogni nuovo giro. E come bonus mi sto regalando sempre più pavimenti da pulire, sempre più polvere da togliere e sempre più gradini da fare.

Ma è un caso.

È la vita.

È lo spago.

Vai dove ti portano le circostanze, annusi le occasioni, prendi ciò che capita, perché non puoi avere la certezza di nulla se non la presenza di te stessa, quando la mattina ti guardi allo specchio e osservi rughe e capelli.

Il bello di questo paese è che qui se ne fregano completamente della moda: posso uscire in infradito con calzini, ciabatte da piscina con pantaloni, bermuda con giacca, niente trucco né parrucco e sono perfettamente uniformata alla massa. Impagabile.

Il tutto condito con dei super glutei.

Vado a scrocchiarmi  le dita per domani, un’altra lunga giornata si profila all’orizzonte. Ci sentiamo dalla prossima casa.

Per ora, tot ziens dalla terra del formaggio.

utrecht-traslocare

2 commenti
  1. Giovanna Tinti
    Giovanna Tinti dice:

    benvenuta nel clan delle specialiste del trasloco! Bello però ogni tanto rinnovarsi!
    Buona vita!
    Giovanna -Oman
    ps. io a Bologna io stipato l’arredo di un appartamento di 200 mq. in un bilocale di 45…Ogni volta che torno …temo di trovare casa esplosa!

    Rispondi
    • Paola Ragnoli
      Paola Ragnoli dice:

      complimenti allora, si vede che sei una brava giocatrice di Tetris 😀 che ne dici, apriamo una ditta, “le specialiste del trasloco”? 😉 Grazie Giovanna, buona giornata!

      Rispondi

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