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Cambiare casa, cambiare città, cambiare paese: a volte è una scelta inevitabile, altre un desiderio di crescita e di indipendenza.

Praga e la Cechia sono una meta perfetta per chi è alle prime esperienze lavorative e anche per chi vuole avvicinarsi a casa dopo un periodo lontano.

Facciamo insieme alcune considerazioni sul mercato del lavoro a Praga e sulle prospettive di vita e carriera di chi desidera trasferirsi.

  1. La Cechia ha una percentuale di disoccupati bassissima

    La situazione è paradossale: c’è troppo lavoro. Questo ha comportato un aumento degli stipendi e del costo della vita. La velocità con cui tutto si muove a Praga fa sì che le aziende debbano assumere più persone di quelle che si presentano ai colloqui. Resta vero che gli stipendi non sono alti come in altre capitali europee e che, rispetto a qualche anno fa, tutto è più caro.

  2. Molte aziende hanno trasferito le sedi europee a Praga

    Questo significa posti di lavoro in ambiente internazionale anche per posizioni senior e con stipendi alti. Naturalmente la ricerca inizia dalle posizioni più junior, ma la carenza di personale riguarda anche il middle management ed il top management di società in espansione.

  3. Praga è una città molto sicura

    La capitale ceca ha una popolazione di circa 1.200.000 abitanti, la polizia è visibilmente presente sul territorio e non ci sono zone della città davvero pericolose o dove si sconsigli di andare. Anche la sera le strade e i parchi sono considerati sicuri e non sono segnalati casi di violenze, se non sporadicamente.

  4. I servizi funzionano e sono accessibili

    La rete di trasporti in Cechia non è modernissima, ma è efficiente e relativamente economica. I servizi sociali e sanitari sono facilmente accessibili e diffusi sul territorio. L’assicurazione sanitaria è facoltativa ma copre interamente la maggior parte delle spese mediche, dentista incluso.

  5. Praga e la Cechia non sono la stessa cosa

    La città è vivace, dinamica e piena di eventi mentre la campagna è tranquilla, tradizionalista e con una natura da favola. Durante l’ultima elezione presidenziale, e non solo quella, il paese si è diviso in un voto progressista in città e in uno più conservatore in campagna. La popolazione di quest’ultima sorpassa il numero dei cittadini per cui un rappresentante del partito socialdemocratico filorusso e noto amante della ruralità.

  6. Le ore di luce sono molto poche e fa freddo

    Nei mesi tra Novembre e Marzo, le ore di luce a Praga vanno dalle 50 alle 80, contro le 90 – 130 di Parigi e le 112 – 158 di Torino. Non sembra un aspetto importante, ma la qualità di vita risente del clima rigido e della poca illuminazione. Le giornate sono molto brevi e quelle di sole sono molto rare. Ai primi raggi della primavera, tutti corrono nei parchi per ricaricare le batterie. Difendersi dal freddo è abbastanza facile, combattere la poca luce lo è molto meno.

  7. Le istituzioni supportano le eccellenze italiane

    Dato il numero di abitanti limitato, a Praga è facile conoscere molte persone che lavorano nello stesso settore di interesse. La Camera di Commercio Italiana è un ottimo strumento valutare le possibilità di impresa ed incontrare partners locali. Da qualche mese è stato aperto un portale di annunci in italiano dedicato a chi ha esigenze specifiche come la lingua, o esperienze nel nostro paese. Allo stesso modo, il personale dell’Ambasciata è a disposizione per risolvere problemi o supportare le aziende italiane in Cechia.

  8. La lingua è un problema

    L’inglese non è molto parlato a Praga ed ancora meno lo è nelle campagne. La situazione sta rapidamente cambiando ma siamo lontani dai valori dei paesi del nord. Il ceco è una lingua slava, per niente simile alla nostra, che si impara solo con il tempo e lo studio. Non ci sono problemi di comunicazione nelle zone turistiche dove anche l’italiano è diffuso ma, in molti uffici pubblici o negli ospedali, la situazione è diversa.

  9. Il customer care non è ancora nella mentalità dei cechi

    Mi sono domandata molte volte il motivo di questa difficoltà dei cechi nel relazionarsi con i bisogni dei clienti e non ho trovato una risposta univoca. In uno scenario in cui la maggior parte delle imprese ha più clienti di quanti riesca a gestirne, nessuno sente l’esigenza di migliorare o dedicare attenzione all’utente finale, sia questo l’ospite di un hotel, di un ristorante o un cliente di servizi. Un altro aspetto è la riservatezza, unita alla poca attitudine a manifestare le proprie opinioni, che non stimola i cechi a domandare trattamenti di livello. Decenni di comunismo hanno lasciato un segno che è difficile immaginare per noi che non lo abbiamo vissuto.

  10. La Cechia è al centro d’Europa

    I miei amici scandinavi mi prendono in giro perché sostengo che l’Italia è al centro d’Europa ed io prendo in giro i cechi che sostengono la stessa cosa. È un dato di fatto che l’aeroporto di Praga sia collegato benissimo con il resto del mondo e che volare da qui sia molto più semplice che volare da Roma.

2 commenti
  1. Emanuele
    Emanuele dice:

    Non sarebbe male citare BRNO, la “silicon Valley “d’Europa, che per certi versi è anche migliore di Praga e si accomuna su diversi punti qui citati.

    Rispondi
  2. Noemi
    Noemi dice:

    Credo che la poca disoccupazione riguardi solo in determinati settori. Sono tante le richieste di lavoro da parte di cechi che ricevo quotidianamente.

    Rispondi

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