marry meMolte persone sognano di trasferirsi  in Sud America.

Spesso ci si innamora dei paesaggi naturali, del clima soleggiato e caldo tutto l’anno e dalla vita dai ritmi latini dove le persone sono solari e amichevoli. Preparare una valigia e trasferirsi oltreoceano non è una decisione facile da prendere e un fattore da considerare è il tempo a disposizione per trasferirsi, rendersi conto di dove ci si trova e cercare un lavoro. In Europa è più semplice in quanto non c’è bisogno di nessuna visa per spostarsi da un paese all’altro, qui in Perù c’è bisogno di ottenere un “carné de extranjería” per poter lavorare, rimanere nel paese legalmente e, di conseguenza, accedere a una serie di servizi come aprire un conto in banca e un’assicurazione sanitaria.

Ottenere il “carné” è facile? La risposta sincera è NO.

Ottenere il carnet è al quanto difficile perché molte aziende non vogliono entrare in un processo burocratico lento e costoso, e di conseguenza diventa complicato anche trovare un lavoro. Però in Perù regna l’informalità sotto tutti i punti di vista. Per questo, se ottenere il carnet è difficile, rimanere in Perù da “informale” o “eterno turista” è abbastanza semplice. Come turista italiano le legge peruviana ti permette di rimanere nel paese per 6mesi o più esattamente 183 giorni, senza necessità di ottenere un visto. Una volta arrivata in aeroporto un timbro nel passaporto rappresenta il tuo ingresso legale in Perù.

Che succede se dopo i 183 giorni da turista si vuole rimanere più tempo però non si ha un lavoro formale?

Negli stessi uffici di migrazione ti rispondono che ci sono 2opzioni: 1. Rimanere nel paese da “illegale” e pagare una multa di 1$ diario fino all’uscita dal paese; 2. Uscire dal paese, andare a fare una vacanza di qualche giorno, e rientrare in modo da ottenere più giorni di permanenza. In inglese si chiama “border-run” e credetemi è abbastanza frequente per chi ha un lavoretto non ufficiale e vuole rimanere più tempo in Perù per viaggiare.

Un’altra opzioni è il matrimonio con un peruviano, il cosiddetto: matrimonio per la VISA. Il Perù sta crescendo molto economicamente e sta diventando la meta di molti stranieri che farebbero di tutto pur di ottenere la residenza. Tra le varie opzioni il matrimonio dà accesso alla VISA per la vita. Così nasce un nuovo processo quello che io chiamo “amore per la visa”. Un amore “informale”, non reale, il cui scopo è quello di ottenere la visa per poter rimanere nel paese e poter lavorare legalmente. Molti di questi amori combinati avvengono in cambio del pagamento di una somma di denaro. Il beneficio? Poter rimanere nel paese a vita! Naturalmente questi matrimoni hanno un beneficio per gli italiani tanto quanto per i peruviani, i quali possono trasferirsi in Europa molto più facilmente. Ho sentito diverse storie di persone che si sposano in Italia per trasferirsi qui e entrare in un mondo del lavoro più accessibile di quello italiano. O di persone che una volta arrivate qui cercano il loro “amore per la visa”, disposti a pagare cifre elevate per vivere nel loro paradiso tropicale.

Una volta ottenuto questo documento è molto più facile ottenere lavoro. Non solo, gli europei in Sud America sono visti come persone “superiori”, nel senso che provengono da una società più sviluppata e di conseguenza possono accedere a lavori ben retribuiti.

L’amore dei tempi moderni per un expat non è più l’amore per la vita, ma l’amore per la visa (con le dovute  eccezioni), un amore per sempre finché il divorzio o la polizia non li separi.

 

8 commenti
  1. Ylenia Lima
    Ylenia Lima dice:

    Ciao Barbara, il costo della visa da libera professionista è più elevato perché non solo devi fare riconoscere il tuo certificato di laurea qui in Perù, attraverso traduzioni legali devi anche sostenere il procedimento previsto per il carnet. Credo il tutto sia sui 500 $. Inoltre la visa da libero professionista non ti permette di lavorare per un’azienda con un contratto “regolare” ma solo come indipendente. Ed ottenere un contratto da un’azienda senza carnet è complicato. Un pò come il cane che si morde la coda, senza carnet no ti danno il lavoro e senza lavoro non ti danno il carnet. Però hai perfettamente ragione, meglio la visa da libera professionista che un brichero!

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  2. Tatiana Oslo
    Tatiana Oslo dice:

    Una delle mie piu’care amiche si chiama Erika ed e’originaria di Chosica, ci suamo conosciute come au-pair a 18 anni in Svizzera poi lei e’tornata in Peru’dove si e’innamorata del suo Ruso e sono scappati negli Usa vent’anni fa.. All’epoca non era una meta cosi’ambita Lima.. Bello sapere che qualcuno di occidentale fa carte false per andarci. Prima o poi passo a trovarti… 🙂

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  3. Ylenia Lima
    Ylenia Lima dice:

    A Chosica sono passata per andare a Marcahuasi, un posto incantevole! Quando passi da queste parti scrivimi! 😉

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      • Ylenia Lima
        Ylenia Lima dice:

        Il Perù è un paradiso diverso dalle grandi metropoli! La natura lascia senza parole e per gli amanti del trekking e della naturalezza è da non perdere. Se ci metti che possiamo anche conoscerci è perfetto! Anche io spero di vederti qui…

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  4. maria cina
    maria cina dice:

    Ciao Ylenia, ho in programma un viaggio per il prossimo anno in Peru’, sono molto curiosa di visitare questo Paese, se ci sei, ci possiamo sentire anche solo via email:)

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    • Ylenia Lima
      Ylenia Lima dice:

      Ciao Maria, mi farebbe piacere! Ti ho scritto un’email! Scrivimi quando vieni così posso organizzarmi! A presto!

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