Otto-incendio-parigiTestimonianza inviataci da Maurizia, Parigi 

Mi chiamo Maurizia, ho 35 anni, vivo a Parigi da ormai 8 anni Sono un donna che ha deciso di emigrare all’estero da sola.

Mi sono costruita una vita nuova, degli amici meravigliosi che sono diventati la mia famiglia, ho imparato il francese tanto da esprimermi con facilità in una lingua che non mi appartiene e ho fatto di tutto per integrarmi: tanto da ottenere la doppia cittadinanza e rifiutare di frequentare i miei compatrioti.

Ho anche fatto carriera, progetti, trovato una persona con cui condividerli, comprato un appartamento a Montmartre e preso un cane.

E poi? Poi  due anni fa  ho perso tutto.

Era un sabato sera,  il 14 dicembre del 2013, non lo dimenticherò mai.

Sono uscita di casa per andare a lavoro, ho salutato Otto, il mio cane bassotto, ho chiuso la porta ed è stata l’ultima volta che ho visto casa mia.

Ricordo la telefonata dei miei vicini :” C’è stato un incendio”, ricordo lo smarrimento iniziale e il mio primo pensiero: “Otto!” Poi le lacrime, l’incomprensione, la corsa in taxi, il palazzo evacuato, i pompieri, la polizia e  io che volevo solo sapere dove fosse Otto…

Mi sono seduta sul marciapiede di fronte, senza parlare, solo ad aspettare. Ho visto i pompieri uscire da quella che fu la mia casa con una  palla di pelo tra le loro braccia. Mi hanno chiesto se volevo salire e constatare i danni.

L’ho fatto meccanicamente, perché tutto cominciava ad essere già chiaro nella mia mente.

Non avevo più nulla: solo i vestiti che avevo addosso e Otto.

Il mio compagno è arrivato, la casa l’avevamo comprata assieme. L’ho guardato e in quel momento ho capito che tra noi era finita.

In quel momento preciso, tra l’odore di fumo e i miei libri sparsi a terra tra la cenere e l’acqua, ho capito che quello che mi ero costruita fino ad allora non mi apparteneva più, che dovevo ricominciare, di nuovo, cominciare ad esplorare dentro me stessa, rimettere in discussione le mie pseudo-certezze, repartir de zero. Sapevo che non sarebbe stato facile, che il mio ormai ex-compagno non mi avrebbe fatto sconti o favori, anzi, che avrei dovuto tenermi tutto dentro, accollarmi il peso della separazione, dei lavori, della successiva vendita.

Sapevo che non avevo un posto dove andare e neppure un paio di calzini puliti, ma soprattutto sapevo che non potevo far soffrire la mia famiglia perché quando si è distanti tutto si amplifica. Allora ho deciso di non dire nulla, di continuare a lavorare, di continuare a immaginare una vita normale con la consapevolezza che ogni sera, uscendo dal lavoro, non avrei saputo dove andare a dormire.

Ho dato in affido  Otto per un anno; ho speso un capitale, ma non l’avrei mai abbandonato.

Ho scoperto che è vero quello che si dice: “quando sei all’estero, i tuoi amici diventano la tua famiglia”.

Ho dormito per mesi in ognuna delle loro case, sul divano, su un materasso gonfiabile, per terra.

Ma nessuno mi ha voltato le spalle.

Ho pazientemente sopportato le minacce del mio ex, gli insulti, la rabbia, le reazioni violente e viscerali, ho cambiato numero di telefono. Ma ho continuato a sorridere, perché la vita mi stava offrendo la possibilità di ricominciare, di uscire da un baratro che mi era diventato insopportabile.

Perché possiate meglio capire la mia storia: il mio ex aveva e ha dei seri problemi con l’alcool. Non è mia intenzione soffermarmi sui miei anni passati accanto a lui.. non mi ritengo una vittima, ma oggi so che se quell’incendio non avesse distrutto tutto, se quell’incendio non mi avesse dato un pugno in piena faccia per aprirmi gli occhi, forse oggi sarei ancora lì a chiedermi se avevo il diritto di lasciare qualcuno di cui di cui mi sentivo responsabile.

Ma oggi posso dire che ce l’ho fatta.

Ho trovato un’impresa, ho organizzato i lavori, ho gestito la vendita di quel che era rimasto della casa e, tutto questo, continuando a lavorare 15 ore al giorno. Ho fatto tutto  da sola. E alla fine ho anche mollato il lavoro: mi sono presa un anno sabbatico e un secondo cane, oltre ad Otto.

Mi sono trasferita lontano dalla grande città e ho imparato che la vita è imprevedibile, ma che nulla accade per caso.

E se c’è voluto un incendio a farmi capire che effettivamente quello che conta davvero sono gli attimi di felicità, ben venga, anche se preferisco stare alla larga dai fornelli e dalle prese elettriche.

Mi sono ricostruita, ho guarito le mie ferite interiori e ho finalmente accettato che ci si può sentire a casa pur continuando ad essere una straniera. Perché per quanto abbia passato la maggior parte dei miei anni all’estero a rifiutare le mie origini, alla fine sono lì, il mio accento me le ricorda tutti i giorni e ne sono orgogliosa.

Non importa quali e quanti progetti tu possa fare, la vita ti sorprenderà sempre ed è per questo che nella mia nuova casa ho scritto sui muri che da adesso in poi  Je ne veux desormais collectionner que les moments de bonheur.

Un abbraccio e un grosso in bocca al lupo a tutte le donne che vivono all’estero e che ce la fanno.


Questo post è stato scritto di getto nel lontano dicembre del 2015.

Oggi, febbraio 2017:  Otto e’ andato via, l’ho lasciato partire. Da bravo guardiano della mia solitudine se n’e’ andato con la consapevolezza che aveva portato a termine la sua missione: vedermi felice e ricostruita. Se ne è andato lasciandomi con una grossa macchia di pipì sul materasso.

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33 commenti
    • maurizia
      maurizia dice:

      Merci!.. Grazie per aver letto la mia storia e grazie per l’incoraggiamento..cio’ di cui ho bisogno.. l’affetto di donne come me che mi danno il coraggio di non mollare!

      Rispondi
  1. Giuliana
    Giuliana dice:

    Che esempio di determinazione, Otto ti sarà per sempre vicino così come quell’incendio sarà per sempre nella tua vita, saranno i pilastri portanti di ogni tua futura decisione, un abbraccio, Giuliana

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    • maurizia
      maurizia dice:

      Grazie per avermi dedicato del tempo e per le tue belle parole.. che mi aiutano ad andare avanti nonostante le difficolta’.. Grazie per la tua testimonianza d’affetto!

      Rispondi
  2. Ariella
    Ariella dice:

    Brava, brava, coraggiosa !Una donna con la D maiuscola! Il tuo Otto ti è stato e ti è vicino.Brava nel voler guardare sempre avanti e sono certa che la vita ti darà tutto il meglio che ti meriti.Potrei essere tua madre e se lo fossi sarei molto orgogliosa di te! Ti abbraccio forte forte e ti auguro una vita serena accanto a persone che ti sappiano apprezzare e amare. Ariella

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    • maurizia
      maurizia dice:

      Grazie.. diciamo che e’ dura.. sto provando à lottare per lui.. non vorrebbe vedermi triste.. e grazie alla tue belle parole.. mi faccio forza!

      Rispondi
  3. Jo
    Jo dice:

    Che emozione, brava ! Non è semplice prendere consapevolezza di quanto avviene nella nostra vita !
    Mi dispiace per Otto…:( so cmonuque che ti è accanto, sempre.
    Bon courage !
    Un saluto da Ménilmontant 🙂
    Jo

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    • maurizia
      maurizia dice:

      Merci!!! La mia forza siete anche e soprattutto voi con le vostre bellissime parole! La vita e’ imprevedibile.. ma ci piace anche per questo.. nonostante tutto!

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      • Enza
        Enza dice:

        Brava Maurizia. A volte pensiamo di essere persone deboli ma davanti ai problemi grossi ci scopriamo cosi forti da imboccarsi le maniche e ricominciare tutto. Tu c’è l’hai fatta. Brava. Una domanda. Non ho capito bene di Otto. E’ scappato o ha attraversato il ponte dell’arcobaleno.? Un abbraccio e avanti tutta parce-que la vie est rose…..

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        • maurizia
          maurizia dice:

          Grazie per le tue meravigliose parole.. Otto e’ volato sul ponte.. l’ho lasciato andare libero..degno.. e amato.. nonostante il vuoto incolmabile che ha lasciato.. 🙁

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  4. anna
    anna dice:

    ciao maurizia
    le tue parole mi hanno fatto commuovere e dato speranza, perche’ sto attraversando un momento difficile e per tante cose mi ci sono rivista nella tua storia.
    ti auguro ogni bene e ti ringrazio per la testimonianza
    anna

    Rispondi
    • maurizia
      maurizia dice:

      Grazie à te per il bellissimo augurio.. e ti sprono a lottare..batterti fino in fondo.. non mollare..mai.. la vita ci da’ tanti pugni in faccia.. ma noi siamo piu’ forti e meravigliose di tutto..siamo donne.. e abbiamo una capacita’ di rialzarci che à volte ignoriamo.. forza cara!

      Rispondi
    • maurizia
      maurizia dice:

      Ti ringrazio.. sapere che ci sono altre donne che nonostante le difficolta’ ce l’hanno fatta..mi rende immensamente felice! Brava à te.. che come me.. ti sei rialzata piu’ forte di prima!

      Rispondi
  5. Caterina
    Caterina dice:

    Bravissima Maurizia,
    La tua storia mi ha emozionata tantissimo,anch’io mi trovo in francia dans 20 anni,con alti e bassi ..ma si va avant
    Ti auguro il meglio per te.

    Rispondi
    • maurizia
      maurizia dice:

      Grazie mille! Che belle parole.. les hauts et les bas fanno parte purtroppo della vita.. soprattutto quando si vive in un paese che ci ha adottato..che abbiamo adottato ma che non e’ il nostro.. ti auguro tutto il bene!

      Rispondi
    • maurizia
      maurizia dice:

      Gia’.. siamo capaci di una forza di cui spesso non abbiamo alcuna consapevolezza.. Grazie mille.. auguro anche à te tutto il bene possibile!

      Rispondi
  6. margherita
    margherita dice:

    Wow, forte Maurizia, che grinta. Mi piacciono le donne cosi cariche di energia positiva. Otto ti guarda orgoglioso, stay up!!! un abbraccio fresco dall’Irlanda.

    Rispondi
  7. Cristina
    Cristina dice:

    Tante emozioni leggendo le tue parole.. Le ho vissute tutte e le vivo ancora!! Il dolore serve a trovare quella felicità di ogni giorno!! Sei una grande! !!

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    • maurizia
      maurizia dice:

      Grazie!!! Nonostante tutto.. Cerco di andare avanti à testa alta..col sorriso.. e non farmi abbattere dal dolore.. ti auguro tanta felicita”..come ce lo meritiamo!

      Rispondi
  8. Laura
    Laura dice:

    Grande forza! Complimenti al tuo coraggio.
    Grazie per condividere ciò.
    Tutto sempre può ricominciare e quando troviamo noi stessi anche dentro un dolore grosso mai ce ne dimenticheremo.
    Un caro saluto.
    Una straniera in terre andaluse.

    Rispondi
    • maurizia
      maurizia dice:

      Grazie.. come ho gia’ detto.. ho tanto bisogno di belle parole come vostre in questo momento cosi’ difficile in cui il mio piccolo compagno di avventure e’ andato via.. un abbraccio forte e grazie per le tue bellissime parole..

      Rispondi
  9. Monica
    Monica dice:

    Sei un esempio di forza per donne vere.Io la vita l’ho cambiata a quasi 50 anni e sono sempre aperta a tutti i cambiamenti che mi vorrà donare.Un abbraccio

    Rispondi
  10. Francesca
    Francesca dice:

    Continua a scrivere Maurizia! Ci hai portato tutte nel tuo mondo, nella tua vita e nei tuoi affetti con semplicità. E non è cosa facile. La vita è vero spesso sorprende, ma non sempre in negativo. Tu ne sei l’esempio perché hai acalato da sola montagne e ne sei ridiscesa illesa e più forte. In bocca al lupo per il tuo futuro e … scrivi se ti da piaciere!

    Rispondi

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