Silvia-Iowa

È una serata afosa di giugno quando conosco Giovanni.
Lui gioca per la squadra di rugby del mio paese da cinque anni.

Io, da uno a questa parte, sono un’anima in pena tra amori sbagliati e un esame all’università che non vuole essere scritto sul libretto.

L’amore tra di noi non scoppia all’improvviso come un fulmine, ma sento che ha dentro di sè la forza dirompente dell’acqua.

Ci laureiamo alla triennale di Economia, iniziamo a lavorare, l’acqua scorre veloce e il nostro amore va a ritmo.
Più o meno dal nulla lui riceve una proposta di borsa di studio completa negli Stati Uniti.

Il nostro amore è diventato un fiume in piena che sfocia in una cascata.

La cascata è altissima, perdersi in tutta quell’acqua è molto facile.
Che si fa? Molliamo tutto? Ci proviamo? Io resto qui? Tu parti?“.
Dopo qualche mese la scelta più folle e autentica di sempre: ci sposiamo e partiamo.

“L’amore tra di noi non scoppia all’improvviso come un fulmine, ma sento che ha dentro di sè la forza dirompente dell’acqua.” Si fa strada tra tutti gli ostacoli che incontra.

Ci ritroviamo così in Iowa, lui inizia il suo percorso di studi, io mi ritrovo dall’oggi al domani senza poter lavorare.

I costi delle università sono inaccessibili senza una borsa di studio “facilmente” ottenibile per meriti sportivi. E io negli sport faccio schifo.

Devo reinventarmi, fare qualcosa per me e per il mio futuro.

Dopo qualche mese di smarrimento decido di iscrivermi alla magistrale in Italia di Marketing Management, studio tutto da sola, o almeno ci provo e faccio la pendolare due volte l’anno per fare gli esami.  
Resto la stessa di sempre: testarda, romantica, permalosa, sincera.
Smusso alcuni lati del carattere. Per altri, è più dura.
Ricomincio a scrivere grazie all’amore, che mi ha portata dall’altra parte del mondo, dove a volte crollo, altre rinasco.

Entrambi i casi sono per me fonte di ispirazione immensa.

Non siamo neanche a metà di questa avventura e abbiamo già incontrato tanti ostacoli, che spesso, ci hanno portato a credere che fosse meglio tornare a casa.
Noi però, siamo ancora qua, in Iowa.

E non solo per la nostra determinazione, ma ancora una volta, per il nostro amore e per la forza dirompente dell’acqua.


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