Ci sono molti modi per cominciare un articolo che presenta un titolo del genere.

Ci sono molti modi anche per scrivere il titolo di un articolo sulle feste in Olanda: ‘Capodanno ad Amsterdam’, ‘Cosa fare ad Amsterdam e dintorni durante le feste’, ‘Come vivere Amsterdam senza far vedere le cosacce ai bambini’, ‘Cose da fare e da mangiare ad Amsterdam’.

Quest’ultimo era il titolo originale, la mia idea di partenza. Man mano che le parole prendevano corpo, però, mi rendevo anche conto che siamo nel most wonderful period of the year, come recitano le lavagnette di certi locali – perché qui le scritte sono in inglese per acchiappare il turista; molti di voi arriveranno da queste parti e finiranno spolpati dal chiasso della città, senza aver capito cosa c’è di tipico.

Ecco allora che vi ho preparato una mini-guida per trascorrere le feste ad Amsterdam a dimensione di maggiorenni e dal punto di vista di chi la città la vive, per forza di cose, come una seconda casa.

Ovviamente alcune delle situazioni sotto elencate sono fattibili ai minori di 18 anni. Ma ammettiamolo: chi è che viene qui puntando solo alla cultura?

 Cose che tutti vi diranno di fare quando andate ad Amsterdam senza figli

vs.

Cose da fare per sentirsi un po’ olandesi

 

Paesaggi

Vi diranno di andare a vedere i mulini.

Quelli famosi sono a Kinderdijk e Zaanse Schans. Questi ultimi sono piuttosto vicini ad Amsterdam, ma è pur vero che questa nazione è un francobollo.

Cosa potete fare in alternativa: Camminate semplicemente per la città

Godetevi Amsterdam in tutti i suoi scorci e canali. Lo so che fa freddo, ma fatevi coraggio e andate a passeggio per il centro, sedetevi a contemplare l’acqua da una panchina, ammirate i tetti delle case. Uno dei misteri di Amsterdam è che non è mai uguale a se stessa nei mesi che passano. Ogni volta che la guardi, pensi che non possa essere mai più bella di così e invece riesce sempre a battersi da sola il mese successivo.

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Come si affronta la questione

Proteggetevi con cappello di lana e guanti, accompagnate il tutto con uno sciarpone, anfibi o stivali. Se siete senza vergogna, portate una mantellina di plastica per l’eventuale pioggia (la mia è gialla e sembro un Minion). Ma mi raccomando, uscite e fate foto, tante foto, soprattutto quando è buio: l’illuminazione notturna festiva ad Amsterdam incanta.

Natura

Vi diranno di andare a vedere i tulipani.

I tulipani sono al parco di Keukenhof. Da Amsterdam ci vuole circa un’ora per raggiungerlo. Peccato però che sia aperto solo due mesi l’anno… e non sono quelli invernali!

Cosa potete fare in alternativa: Andate al mercato galleggiante dei fiori

Il nome olandese è Bloemenmarkt, letteralmente “mercato dei fiori”. È l’unico mercato di fiori galleggiante nel mondo ed è costituito da un insieme di negozi su acqua tutti in serie. Si trova nella zona di Singel, facilmente raggiungibile dal centro, e ci comprate tulipani e non solo: potete sbizzarrirvi nell’acquisto di semi e semini, più o meno legali, da riportare a casa.

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Il momento contadino

Il tulipano è un fiore che richiede pazienza: si pianta in autunno e non sbuca fino alla primavera. Se decidete di piantare dei bulbi, dunque, ricordate di riporli e di recuperarli a settembre/ottobre. Consiglio da settembre perché vi ci vorrà probabilmente un mese per leggere le istruzioni, tradurle e metterle in pratica.

Le Signorine osé

Vi diranno di andare a vedere il quartiere a luci rosse.

Volete non vedere le signorine in vetrina? Sì, potete anche non vederle. Non sono un’attrazione, anche se purtroppo lo diventano. La zona diventa letteralmente un carnaio, soprattutto la sera: e non mi riferisco alla carne esposta in vetrina, ma a quella dei curiosi pronti a ridacchiare e dei vitelloni sbavanti su strada, così tanti che si fatica perfino a camminare normalmente.

Cosa potete fare in alternativa: Andate in chiesa ad ascoltare Bach

In tutte le salse e le chiese. Bach è rito collettivo e scandisce, in particolare, il tempo delle feste. I concerti sono lunghi, l’evento richiede tempo e la stessa venerazione che i vitelloni impiegano di fronte alle vetrine, ma il risultato è del tutto diverso. C’è perfino un sito internet dedicato, si chiama L’Agenda di Bach: scegliete la data, la location e la composizione che più preferite cliccando qui.

La stranezza del tutto

Bach era tedesco.

Arte e Cultura

Vi diranno di andare al museo di Van Gogh.

In realtà qui la scelta si fa ardua, perché di musei belli ce ne sono, e c’è pure la casa di Anna Frank, che però ha una fila immensa e per vederla vi serve una seconda vita. Ma Van Gogh è Van Gogh, il pittore olandese per eccellenza, è su lui che cade la scelta finale.

Cosa potete fare in alternativa: Andate a pattinare al Rijksmuseum

Scelta anti-culturale, ma di sicuro impatto scenografico. Pattinare sulla piazza del museo (Museumplein) è una tradizione amatissima dagli olandesi. È divertente, è coreografico, vi fa tornare un po’ bambini e vi sembra di essere protagonisti di Holiday On Ice.

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Calarsi nella parte

Le donne con i capelli lunghi potranno arrivare a sentirsi anche Elsa di Frozen, che qui va ancora di moda. I maschietti potranno immedesimarsi in Olaf. Risate assicurate.

  

Vizi e stravizi

Vi diranno di andare al Bulldog.

Anzi no, vi diranno che il Bulldog è sputtanato e dovrete andare a un coffee shop qualsiasi per dire di esserci stati, capire come funziona la vendita delle droghe e verificare perché si chiama coffee shop ma al Bulldog dovrete fare la foto da postare su Instagram per far rosicare un po’ di amici.

Cosa potete fare in alternativa: Andate al coffee shop a prendere la cioccolata con panna

Per veri coraggiosi. Non avete ancora capito se al coffee shop c’è davvero il bar oppure no? Leggete qui: è un articolo che ho scritto tempo fa sulle parole olandesi da conoscere, e c’è pure la definizione base di un coffee shop.

Una cosa che non sai del Bulldog

Non ne esiste uno, ma una strada intera. Si tratta di una vera e propria fabbrica di merchandising e attira-polli, una delle cose più turistiche e meno local che possiate fare nella vostra vita.

 

Mangiare e bere

Vi diranno di mangiare le patatine fritte.

Sono imperdibili, diverse, gigantesche e con un’opzione incredibile di salse. Si trovano tutto l’anno.

Cosa potete fare in alternativa: Assaggiare le specialità delle feste

Ho già detto in tante altre occasioni che le basi della cucina olandese sono il burro, il formaggio e il colesterolo. Ho scordato di dire che l’apoteosi di tutto questo è il fritto. Vietato ripartire senza aver provato la sua versione festivo-invernale:

Oliebollen: gigantesche pallotte fritte di impasto dolce con uvetta, bollenti e grondanti olio. Si comprano nei chioschi in strada e nelle panetterie. Se avete la fortuna di conoscere famiglie olandesi, imbucatevi a casa loro, è facile che passino il pomeriggio a friggere oliebollen;

Appelbeignet: frittelle di mela impreziosite con cannella. Una cosa leggerissima, da gustare in special modo a Capodanno;

Stamppot: piatto unico a base di patate e verdure, servito generalmente con bacon o salsiccia. Può presentare delle varianti in alcuni ingredienti. Si prepara in casa, quello che vedete qui sotto è a base di indivia ed è gentilmente offerto dalla nostra Rossella, che ha il fidanzato olandese, quindi c’è il barbatrucco;

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Pannenkoeken: la versione olandese dei pancakes, in dimensione sovrumana. Sono mega frittellone super frittissime che escono dal piatto di portata e si possono richiedere sia in versione dolce che in versione salata. La mia preferita è ham en kaas, vale a dire prosciutto e formaggio, sembra semplice ma ci impiego sempre 4 ore a digerirla. Si trova in diversi ristorantini per turisti;

Bitterballen: non sono natalizie ma sono indimenticabili e non si possono tralasciare. Tecnicamente, vengono definite crocchette di carne lessa. La traduzione non le rende invitanti. Quindi, dimenticate il nome italiano e ordinatele in un qualsiasi locale o pub. Il loro interno è cremoso, gustoso, grigio (ignorate anche il colore) e ustionante. Soffiateci sopra più e più volte. Si accompagnano ad una salsa di senape e a un’ustione di terzo grado al palato, se non state attenti.

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Gluhwijn: il vin brulé locale. Delizia ogni fritto, immagino per dimenticare cosa uno ha appena ingerito. Si beve nei pub e si compra in boccioni nei negozi.

Gli imperdibili al supermercato

Giocate a fare gli olandesi con queste tre semplici mosse:

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Comprate il Kerststol, dolce dicembrino infinitamente più buono e più grasso del panettone. È un impasto morbido tipo pane, con uvette e ripieno di pasta di mandorle cremosa; si taglia a fette e su ognuna si spalma un velo di burro. Si addenta e si aspetta lentamente che il grasso prenda possesso del nostro corpo;

Comprate l’Amandelstaaf, un tubo di pasta sfoglia ripieno solo di quella crema di pasta di mandorle di cui sopra. E’ il mio dolce preferito in assoluto;

Gourmettate con le vaschette di carne in sconto. La tradizione olandese vuole che a Natale si portino in tavola vaschette di carne da cuocere all’istante in stile bbq dentro casa, dove ogni commensale si sceglie e si cucina i propri pezzi. Gli olandesi ne vanno pazzi, così pazzi che hanno pure il verbo “gourmettare”. Se avete preso un appartamento in affitto e siete dotati di cucina, orsù, gourmettate anche voi.

 

Il classico per turisti

Vi diranno di andare a Piazza Dam.

Piazza Dam è la più famosa della città. Vicina alla stazione, punto nevralgico delle vie dello shopping e teatro del Palazzo Reale, ospita anche luna park pop-up, attrazioni varie e chioschi di cibarie.

Cosa potete fare in alternativa: Andate in Piazza Dam a Capodanno

Andateci anche se siete di quelli che le feste in piazza le schifano. Se c’è una cosa che gli olandesi sanno fare è proprio divertirsi e fare festa; secondo me, sono i campioni del mondo del divertimento scemo e goliardico. Musica, balli, birre, fuochi d’artificio e tanta, tanta allegria sono elementi che vale la pena almeno guardare, per giocare a fare un po’ gli olandesi. Pensate che assisterete a comportamenti inusuali? Sbagliato, i locali si divertono sempre così. Fantastici.

La curiosità di Piazza Dam

In piazza c’è sempre la Morte, cioè un tizio vestito da Morte, con la sua bella falce, con il quale potete farvi la foto ricordo. Chi non aspira a farsi la foto con la Morte? Se vi fermate per un tempo abbastanza lungo, può capitare di vedere la Morte in pausa, mentre beve una Coca e batte il cinque a qualche amico. Attenzione alla posizione della Morte: è vicina ai binari del tram, il quale passa regolarmente in piazza. Cercate di non prendere la Morte troppo sul serio.

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Questa non è Piazza Dam, ovviamente, ma può essere una delle vie più brevi per arrivare alla Morte. Buona passeggiata e… buone feste!

7 commenti
    • Paola - Amsterdam
      Paola - Amsterdam dice:

      Di solito sono molto attenti alle allergie alimentari, sia nei ristoranti che nei supermercati. Che peccato, non siete stati fortunati. Buone feste!

      Rispondi
  1. Angelo
    Angelo dice:

    Bellissimo post. Anch’io sono stato ad Amsterdam più volte, ma i ricordi affondano in una nebbia dolciastra. Però ho qualche foto a testimonianza che parecchie cose che consigli…le ho fatte anch’io ; )

    Rispondi

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