Vacanze a Singapore

Stefania-figlio-viaggio

Io e mio figlio

View of Marina Bay Sands

Durante la primavera dello scorso anno la sorella di mio marito propone di incontrarci tutti, per Natale, a Singapore.

Senza voler offendere nessuno, non c’è membro della famiglia, eccetto mia suocera che ci vive, che voglia passare le vacanze in Malesia.

Erano sei anni che non vedevamo mia cognata e famiglia, e mio marito ha accettato contento la proposta.

Io compro sempre i miei regali con largo anticipo e ad agosto, durante la vacanza italiana, ho trovato tutto quello che volevo per Natale. Ero preparatissima… e per fortuna! Meno di un mese prima della partenza, mia cognata ha proposto lo shopping natalizio insieme, ed io ho potuto declinare gentilmente l’offerta. Abbiamo stili molto diversi di shopping e poi ci sarebbe stata anche mia suocera, che controlla sempre quanto spendiamo. Gli indiani, almeno quelli della generazione di mia suocera, hanno il tarlo del risparmio. Non che io sia una spendacciona, ma non arrivo ai loro livelli!

Prima della partenza abbiamo avuto messaggi che andavano e venivano in continuazione.

Sembrava dovessimo pianificare un’emigrazione di massa in un posto sconosciuto, pericolosissimo ed impervio.

Io e mio figlio abbiamo cominciato le vacanze alcuni giorni prima della partenza e questo ci ha dato la possibilità di partire in tutta tranquillità.

Odio trovarmi le valigie aperte in giro e quindi le faccio il giorno prima di partire. Tra l’altro, ormai, ho solo la mia da fare. Mio marito si arrangia e mio figlio ha solo bisogno di un piccolo aiuto perché per lui andrebbe vestito dappertutto con i vestiti per casa, anche alla messa di mezzanotte della vigilia di Natale.

Le vacanze? Con un uomo come mio marito, tutto il divertimento è basato principalmente sul cibo.

Lui vive per mangiare: prima di partire aveva già l’elenco dei cibi che avrebbe voluto assaggiare. Sarò onesta, anche io avevo i miei cibi preferiti a cui non volevo rinunciare, ma lui porta tutto ad un’altro livello.

Grazie ad un cugino di mio marito che vive lì da decenni con la famiglia, siamo riusciti a divertirci ed a goderci il cibo del posto. Mi sono piaciute tanto le innumerevoli Food Court sparse dappertutto. Si tratta di grandi superfici coperte – alle volte all’interno di edifici, altre volte simili a capannoni – piene di stand di ristoranti, una fiera del cibo, insomma, con tavoli disposti al centro. Il trucco sta nel trovare in fretta il tavolo che ti serve prima

che lo prenda qualcun altro; poi, mentre alcuni restano a occuparlo, gli altri vanno ad ordinare il cibo.

Erano cinque anni che non mangiavo alcuni dei piatti tipici di Singapore e della Malesia, perché ad Hong Kong non si trovano o, se si trovano, sono una brutta copia di quelli originali. Me la sono goduta appieno.

E poi ho cercato di visitare spesso la palestra dell’albergo per bilanciare le migliaia di calorie ingerite.

Tra tutte le attrazioni di Singapore siamo riusciti solo ad andare all’acquario ed ai Marina Bay gardens.

acquario-singapore

Avevamo un bell’elenco anche per quelle, ma, a parte i costi, abbiamo avuto problemi di organizzazione. Mia cognata e famiglia hanno lottato per parecchi giorni con il cambio di fuso orario. Loro non sono abituati a viaggiare e non sapevano bene come superare il jet lag. Per i primi giorni non riuscivano ad alzarsi prima di mezzogiorno e quindi la giornata era ormai sprecata.

Mi piacerebbe tornare con calma a Singapore e vedere le altre attrazioni a cui abbiamo dovuto rinunciare, però la prossima volta in un periodo con minore affluenza turistica.

Singapore è ben organizzata, è pulitissima ed è la versione che funziona della Malesia.

Marina Bay Gardens, Cloud Forest Dome

Vedere Singapore mi ha aperto gli occhi e mi ha aiutato a vedere la Malesia con gli occhi di mio marito. Lui mi ha sempre detto che la Malesia non è sempre stata come l’ho conosciuta io, mentre Singapore è la Malesia che ha conosciuto lui da bambino. E’ quello che la Malesia avrebbe continuato ad essere se fosse stata amministrata bene… un po’ come pensare a Italia e Svizzera.

Per noi, provenienti da Hong Kong, non ha fatto neanche tanto caldo.

Escludendo le ore centrali della giornata, ci si poteva muovere a piedi senza problemi… ma eravamo in compagnia di persone abituate al clima dell’Irlanda.

– Ricordo l’ultima volta che siamo stati a Belfast a trovarli, avevano appena comprato una nuova casa con tanto di terreno attorno, un posto verdissimo. Ammirando quel panorama stupendo, dissi sognante a mio marito “immagina quanto sarà bello d’estate!” e lui mi fece notare che eravamo già ai primi di agosto e stavamo indossando maglione, impermeabile e sciarpetta per il vento e la pioggia… quella era la loro estate. –

Morale della favola: non abbiamo potuto camminare in giro se non di notte, perché le nostre nipotine, abituate alla loro estate, non riescono a sopportare il caldo.

Da persona che vive ad Hong Kong, non ho apprezzato il sistema dei mezzi pubblici perché da me funzionano molto meglio.

A Singapore non ci sono biglietti giornalieri per turisti e quelli che esistono sono davvero costosi e non convengono. Hanno una carta da ricaricare come la nostra Octopus, ma non funziona altrettanto bene e non è conveniente per i turisti.

I biglietti possono essere ricaricati, ma li devi ricaricare uno ad uno e, se come noi, siete in otto ci metti vent’anni! La metropolitana si chiude molto velocemente e non permette a tutti i passeggeri di entrare, come è successo a me e mia cognata, quasi rimaste incastrate  tra le porte.

Il cibo occidentale reperibile a Singapore non ha niente a che vedere con quello che si trova ad Hong Kong. Abbiamo cercato di prenotare in anticipo un ristorante per il mio compleanno e non ci siamo riusciti. In generale, abbiamo trovato il servizio clienti più basso, in confronto a quello a cui siamo abituati.

I taxi costano di più e le tariffe non sono chiare e comprensibili da tutti, come da noi. Ci sono aggiunte alla tariffa a seconda di dove vai ed a seconda dell’ora a cui prendi il taxi.

teatro-esplanade-singapore

Esplanade Theatre

Chiudo con una domanda: e lasciare Hong Kong per vivere a Singapore?

Non è una domanda retorica che mi sono posta io. Il compito del cugino di mio marito, per queste vacanze, era di convincermi che Singapore è perfetta per viverci.

Mia suocera preferirebbe averci più vicino a dove vive lei e aveva ingaggiato il cugino per riuscire nell’ardua impresa.

E la risposta è questa: in tutta sincerità, Singapore mi piace molto per andarci in vacanza, ma non sono sicura che mi piacerebbe viverci. Non so quanto resteremo ancora ad Hong Kong, ma non prevediamo di muoverci nell’immediato futuro.

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