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Back to School

Martedì 6 settembre, subito dopo il Labour Day come da tradizione, si riaprono le scuole in Canada.

Un bel sospiro di sollievo per quanti genitori hanno dovuto intrattenere, sistemare, organizzare i loro figli dal 29 giugno ad oggi. L’estate a Vancouver è generalmente un ottimo periodo dal punto di vista climatico, anche se quest’anno è andata meno bene con pioggia e temperature basse a luglio e per per buona parte di agosto. Il primo settembre ha già nevicato sulle cime più alte!

Dicevamo, l’estate è il periodo migliore da passare in città, non fa troppo caldo, ci sono molte cose da fare, tutti i negozi ed i servizi pubblici sono regolarmente aperti, insomma si sta bene anche con nanetti al seguito. Certo non sono molti i genitori che possono permettersi di prendere 2 mesi di ferie e anche chi non lavora desidera comunque che i figli facciano qualche attività durante questa lunga pausa.

Io non sono dell’idea che i bimbi debbano trascorrere le loro vacanze a “fare cose”, per me il tempo “libero”, quello non organizzato, quello della noia, sono fondamentali. Non sono di quelle mamme che dal primo all’ultimo giorno li portano da un campo estivo all’altro, da quello sportivo a quello creativo a quello addirittura scientifico! (le università ne organizzano per bambini dagli 8 anni in su). Nondimeno 67 giorni di dolce far niente sono un po’ troppi per due settenni pieni di energie. Quindi anche noi tra la vacanza in Italia, una settimana al summer camp, play-dates con amici e compagni di classe, pic-nic al parco e gite fuori porta ci siamo dati parecchio da fare.

Quest’anno ci sono anche venuti a trovare gli amici dall’Italia, il che dimostra che tutto sommato non siamo così lontani, e nonostante io e mio marito lavorassimo è stato come andare in vacanza anche noi, con loro.

Ricomincia la scuola quindi, per noi la terza elementare. Cosa aspettarsi il primo giorno di rientro?

Posso parlare per le scuole private, mia diretta esperienza, per le pubbliche ho informazioni di seconda mano. Le scuole private  (attenzione, ce ne per ogni tasca) sono straorganizzate. Compriamo l’occorrente per l’anno a venire intorno a marzo, questo è consegnato direttamente alla scuola che lo conserva e lo distribuisce in un paio di tranche agli studenti che così non devono portare avanti e indietro zaini pesanti. Solo il materiale per fare i compiti viene a casa in cartella, ma sono in genere poche dispense, il concetto dei compiti pomeridiani qui non è apprezzato. I bimbi passano circa 7 ore al giorno a scuola, quando escono devono essere liberi di riposarsi, fare sport e stare in famiglia. Anche i compiti per le vacanze non esistono, solo letture consigliate. Come ho avuto modo di dire in altri post, il tempo libero qui è tenuto in grandissima considerazione ed è un approccio con il quale sono totalmente d’accordo.  L’organizzazione dunque: il calendario scolastico dell’anno seguente viene consegnato l’ultimo giorno di quello vecchio. Dal 29 giugno so quali saranno i giorni di vacanza, quando gli incontri con gli insegnanti e gli eventi speciali a scuola per tutto il 2016/17. Sempre a giugno i bambini di tutte le classi fanno lo step up day, ovvero trascorrono un giorno con le loro nuove insegnanti nella loro nuova aula e familiarizzano con ambienti e persone (anche i nuovi compagni che verranno). Questo contribuisce molto ad alleviare lo stress del primo giorno che comunque è ridotto a circa tre ore. Ci si raccoglie tutti in cortile in file ordinate divise per classe, le maestre vengono a prendere i bambini e li portano all’interno, nella loro aula. Si fanno piccole attività, si sistemano le proprie cose negli armadietti assegnati, i libri sotto il banco, merenda, ricreazione e a mezzogiorno tutti fuori per il BBQ con i genitori che hanno così un’occasione per conoscersi. I momenti di socializzazione tra famiglie sono fondamentali e l’anno scolastico è costellato di eventi che vedono la collaborazione e la riunione dei genitori di tutte le classi, la Parents Pub Night, il ballo di San Valentino, le domeniche working bee (dai una mano a ridipingere le porte delle aule, ad organizzare le sale per un evento, tagliare il prato..) e poi il Gala raccolta fondi, il Carnival (fiera) di fine anno, lo stand alla manifestazione del quartiere.

E’ molto bello e forte il senso di comunità e corresponsabilità che si crea coinvolgendo tutti nella vita scolastica.

Siamo pronti per questa nuova avventura, a presto con ulteriori dettagli!

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