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Natascia da Vancouver: diventare un’ expat è vivere due volte!

NATASCIA 2Un caro saluto a tutte voi amiche expats…

Oggi sono stata messa nuovamente su un banco di prova e per me è stata inevitabile una riflessione.
Faccio un passo indietro e mi presento: mi chiamo Natascia, ho 38 anni e ho lasciato l’Italia 4 anni fa approdando a Vancouver per seguire l’amore. Mio marito è appunto canadese (anche se di sangue italiano).

Sono arrivata qua lasciando in Italia praticamente “tutto”, la mia famiglia, gli affetti, gli amici, il lavoro, gli studi effettuati, i sacrifici fatti, i progetti ma anche cose più semplici che però quando vivi all’estero fanno la differenza, come  i panorami meravigliosi della tua terra di origine, i profumi e i sapori antichi legati alla tua infanzia, le tue abitudini, come per esempio prendere il caffè al bar, e ancora i tuoi programmi televisivi preferiti, le uscite serali e i pranzi domenicali, la tua piccola auto e la tua patente di guida. Ed è proprio da questo che nasce  la mia riflessione: proprio oggi ho superato l’esame per acquisire la patente di guida canadese. Ebbene sì: dopo vent’anni di guida in Italia ho dovuto sostenere e superare i test scritti e di pratica!

Oggi non potevo smettere di pensare che espatriare è un’esperienza davvero totalizzante: ti cambia la vita a trecentosessanta gradi. Infatti sono arrivata a Vancouver quattro anni fa solo con una valigia, la mia anima e le mie paure, e dal quel momento ogni giorno ho dovuto riscrivere un pezzo della mia vita, un capitolo alla volta, ricominciando dal niente.vancouver expat
Acquisire un nuovo linguaggio, non solo come lingua parlata, ma linguaggio dello spirito e dell’anima di un Paese; relazionarsi con una nuova cultura, comprenderla e integrarcisi; fare proprie le regole di costume, quelle esplicite ma anche implicite; ricostruire una rete sociale e affettiva; rivedere la propria identità professionale e investire in un nuovo progetto ripartendo dal principio; essere mamma e dover crescere le tue creature con la consapevolezza che tu stessa hai bisogno in questo momento di crescere.
Diventare un’ expat  ti dà la possibilità di vivere due volte  due vite completamente diverse: questo è un grande privilegio ed un arricchimento personale;  ti permette infatti di aprire mente e cuore verso nuovi orizzonti anche se costa  tanto sacrificio e dedizione.
Io sto vivendo la mia seconda vita imprimendo di una nuova esperienza ogni giorno e non vi nego che spesso mi sento sopraffatta dalla fatica.  Ma  senza mai mollare e con la certezza di essere un po’ più ricca ogni giorno che passa!
Vi abbraccio tutte amiche di viaggio!

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4 commenti
  1. margherita
    margherita dice:

    Brava Natascia, non potevi descriverlo meglio, e’proprio vivere due volte con la consapevolezza che si, si sono lasciate tante cose e si son fatte tante rinunce pero’ si e’ inconsapevolmente piu’ricche. Un abbraccio

    Rispondi
  2. Francesca
    Francesca dice:

    Io sono in Edinburgh da 6 anni e fatico ancora a non soffrire per le mancanze dei cari. A volte mi sembra di vivere 2 vite parallele ed e’ molto stancante e frustrate. Posso andare a casa 1 Volta all’anno solo e quindi mi sto’ perdendo I cufinetti crescere, la nonna invecchiare gli amici I genitori….
    Sono felice qui, ho amici e amo il mio compagno gallese MA…fatico ancora a focalizzare nel qui. Ho spesso la testa a casa

    Rispondi

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