Seguire una dieta vegana in Germania

La Germania è vegan-friendly?

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foto di Miika Laaksonen

Si sa: la scelta di seguire una dieta vegana condiziona tutta la nostra vita, partendo già dal quotidiano.

Un esempio lampante che posso fare è il dover ricercare, in un normale supermercato, prodotti vegani, anche non segnalati tali, da poter comprare e mangiare.

Fino a circa un anno fa, vivendo ancora nella mia città natale, la mia preoccupazione per la scelta degli alimenti della mia dieta quotidiana era condivisa con gli altri membri della famiglia.

Andando ancora a scuola, all’epoca, non mi dovevo occupare io, personalmente, della spesa; semplicemente davo indicazioni generali su quali prodotti e su che alimenti evitare.

Successivamente, con il mio trasferimento in Germania, ho dovuto, come giusto e normale che sia, provvedere io all’acquisto dei prodotti alimentari e non.

(Sottolineo “non” perché la dieta vegana non si basa solo ed esclusivamente sull’eliminare prodotti di origine animale dalla propria dieta, bensì anche sull’attenzione nell’utilizzare prodotti, anche non alimentari, che non siano testati su animali, i cosiddetti cruelty free.)

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foto di Daniela Domingues

Una piccola difficoltà si aggiungeva a questa nuova esperienza: la lingua.

Qui tutto era nuovo, io mi sentivo nuova e quindi non tardavano ad arrivare nuove esperienze.

La spesa da soli significava doversi preoccupare personalmente della propria dieta e del proprio fabbisogno quotidiano.

Essere abituata ad occuparmi della mia alimentazione era una cosa; procurarmi da sola del cibo, in un nuovo Paese, con una nuova lingua ancora sconosciuta, era un altro discorso.

E allora ecco che è partito il momento della lettura degli ingredienti, gli zutaten.

Leggevo parole incomprensibili e sconosciute al mio vocabolario, che si affollavano nella mia testa, e i dubbi crescevano sempre di più, sempre più prepotenti – “sarà vegano? Di che origine sarà? Ma esiste veramente questa parola?”. E vai, subito, alla ricerca su internet del significato e della derivazione.

Non tutto, però, era così buio e dubbioso e incomprensibile.

Con mia grande sorpresa, ho scoperto che i supermercati tedeschi offrono una grande varietà di alimenti vegani e vegetariani, e anche alimenti gluten free (gluten frei, in tedesco).

Dopo poco tempo, tutte quelle paranoie, e dubbi, e preoccupazioni, e domande del tipo “riuscirò a mangiare qualcosa?”, sono – semplicemente – spariti.

Quindi: come sempre mi hai stupito, cara mia Germania.

E non si parla solo dell’offerta del normale supermercato con due prodotti vegani, ma anche di appositi negozi con reparti adatti a una scelta completamente vegetale, anche con prodotti biologici ( i cosiddetti bioladen) e non solo: miriadi di ristoranti, anche di alto livello, completamente vegani; fiere gastronomiche (le famose Messen) dedicate esclusivamente al vegan food; e ancora, linee esclusive di prodotti per la casa, per la cura della persona e per il make-up, certificate vegane dell’apposito simbolo.

Posso dire che la Germania è, per me, il sogno di un futuro migliore, come lo fu per i miei coetanei, all’epoca della fine della seconda guerra mondiale.

Dico questo perché voglio dire a chi legge questo articolo di non accontentarsi nella vita, qualunque sia la situazione, mentale, fisica o economica personale.

Cercate sempre nuovi spunti per un’esistenza migliore.

Non bisogna semplicemente esistere, facendosi trascinare dagli eventi che ci circondano ed essere passivi della vita: piuttosto, bisogna vivere!

Cibo vietnamita vegano a Colonia

PS: vi è piaciuta l’idea di inserire parole tedesche? Cosa ne pensate dell’alimentazione vegana? Scrivetemi un commento qui sotto e sarò felice di leggervi e rispondervi 🙂

7 commenti
  1. Sunny
    Sunny dice:

    Weeee
    Molto interssante e suggestivo, sopratutto completo… sei stata molto chiara e mi ha dato molti consigli su come gestire la mia dieta, la vita qui in Germania è anche molto costosa. Vorrei tanto incontrarti un giorno e parlare.
    Ciao anima bella
    Peace and love ✌🏻❤️

    Rispondi
  2. Silvia
    Silvia dice:

    Ciao Rebecca,hai scritto cose importanti…ti ho letta con molto piacere.
    Io e mio marito a settembre apriremo un Bistro tipicamente italiano a Bochum,e ci occuperemo anche di cibo vegetariano e vegano!
    Anzi ,approfittando,….conosci ingrosso per ristorazione di cibo vegano??grazie mille…

    Rispondi
    • Rebecca Chiriatti
      Rebecca Chiriatti dice:

      Ciao Silvia. Grazie mille per il commento. Mi ha fatto piacere ti sia interessato il mio articolo e auguro a te e tuo marito un grande in bocca al lupo per il ristorante! Purtroppo non posso esserti utile con l’ingrosso, avendo sempre comprato al dettaglio. Ma se scopro qualcosa ti farò sapere 🙂

      Rispondi

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