paris

Cosa vuol dire essere una viaggiatrice solitaria??

Molto probabilmente l’emigrare da sola mi ha dato la forza di fare tutto quello che voglio, quando voglio.

Ancora ho nella mente quando, due  anni fa, mi sono ritrovata da sola a Londra: stavo cercando lavoro e ne ho approfittato per girare la città, senza una meta.  Uscivo di casa e andavo verso le cose che mi suscitavano interesse, sapevo la via per tornare a casa ma non volevo, continuavo a esplorare finché le mie gambe me lo permettevano.

La stessa cosa l’ho fatta tredici  mesi dopo a Mallorca, ma dopo aver visitato Palma necessitavo di esplorare ancora e allora ho deciso di prendermi una breve pausa per viaggiare, avevo bisogno di riassaporare quelle emozioni di stupore e novità.

Su due piedi ho organizzato un mini tour, Madrid-Lisbona-Parigi, un viaggio che mi ha regalato emozioni, quella sensazione da “WOW!” quando vedi un tramonto sopra i tetti di Madrid o di trovarsi di fronte al Guernica di Picasso, vedere l’oceano dalla torre di Belem e assaporare i dolci portoghesi, stare davanti alla torre Eifel, dentro Notre Dame o capire il fascino della Gioconda di cui te ne accorgi solo quando te la trovi davanti. Amo osservare le città dall’alto perché ti fa sentire un po’ padrone del Mondo, un Mondo che nonostante tutto può essere bellissimo.  Perché si, a me piace vederlo così, la natura è meravigliosa e altrettanto meraviglioso è tutto quello che ha fatto la storia.  Ti rendi conto che su questa terra siamo tutti di passaggio e che ogni giorno è troppo prezioso per non viverlo appieno.

Ci sono delle volte che ti accorgi che nella vita ti basta uno zaino, un paio di cambi, un paio di scarpe comode e Google Maps, soprattutto quando esci per le vie della città senza una meta e devi tornare a casa. Ho visitato, vissuto e assaporato le varie tappe del mio viaggio. Mi svegliavo presto la mattina per vivere ogni minuto della giornata, ho ritrovato quell’entusiasmo che la vita quotidiana aveva un po affievolito

Vi è mai capitato di vedere le persone al ristornate mangiare soli e dire coi vostri amici “che tristezza andare al ristornate da soli”? In questi giorni sono andata a mangiare al ristorante da sola, non mi sentivo per nulla triste, anzi, potevo mangiare quello che volevo, quando volevo.

Viaggiare soli significa avere i propri ritmi, decidere quando svegliarsi, cosa vedere e come.

Vuol dire perdersi per le città e godere delle emozioni  che sono tue e di nessun altro.

Quante volte hai rinunciato a fare qualcosa perché nessuno voleva venire con te? Io tante volte nel passato.

Viaggiare soli offre questo privilegio: puoi fare quello che vuoi.

Quando ero una bambina ho sempre sognato di andare a Disneyland, ma nessuno mi ha mai disneylandportata.

Ho voluto realizzare quest’altro sogno nel cassetto, anche se confesso che per alcune attrazioni  mi sono sentita forse un po’ troppo grande per farle.  Sono pero’ riuscita a vivere la magia Disney che mi ha cresciuta, e confesso di aver versato qualche lacrima di gioia nel  vedere la Disney Magic Parade.

Un’altra cosa bella e’ immergersi negli usi e costumi del luogo. A Parigi per esempio ho assaggiato  l’Escargot , che sicuramente i molti pregiudizi che avevo in passato non mi avrebbero permesso di provarle, e invece le ho trovate deliziose. Oppure cercare di apprendere una lingua nuova: nella casa in cui stavo a Lisbona si parlava solo portoghese, e io non so il portoghese ma riuscivo a capire, cosa che mi ha dato molta soddisfazione e mi ha fatto comprendere  quanto sia importante la comunicazione e il mantenere la mente aperta alle novità.

Viaggiare da soli è un lusso che si può permettere solo chi sa stare bene con se stesso, io non mi sono sentita diversa da come sto a Mallorca o di come stavo a Londra, anzi, mi sono sentita a mio agio in ogni posto che ho visitato durante questa mia vacanza.

parigi panorama

Ma non hai paura a viaggiare sola?

Domanda da un milione di dollari, quante volte me l’hanno fatta!

No, non ho paura anche se confesso che, in alcune occasioni, mi sono sentita un po’ in soggezione  trovandomi per sbaglio nei quartieri più poveri delle città.  Ma in quei casi adotto dei  trucchetti che mi servono a superare queste situazioni:

  • Mi metto le cuffie e ascolto musica, soprattutto qualcosa di motivante
  • Mi faccio vedere tranquilla e sicura, indosso gli occhiali da sole e cammino a testa alta
  • Se so la lingua del luogo, fingo di parlare sola al telefono, altrimenti  evito per non far capire di essere
    straniera.
  • Sto vicino a famiglie o a signore anziane

Piccole tips che a me sono sempre utili.

Quando mi chiedono “Ma non hai paura a viaggiare sola?”, io mi chiedo “ma di cosa devo aver paura?” Mi rendo sempre più conto di quanto siamo limitati a causa delle nostre paure, che a pensarci bene più che “nostre” sono quelle che ci inculcano i media e i conoscenti. Ognuno di noi è solo quando magari va al lavoro, quando va a fare la spesa, e nel suo quotidiano.. perchè dobbiamo aver paura?

Espatriare dall’Italia per me ha significato letteralmente espatriare dalle mie paure e mi ha dato la forza di viaggiare sola: avevo paura a prendere un autobus a Milano alle 5 del pomeriggio, ora muoio dalla voglia di prendere un aereo che mi porta da Lisbona a Parigi.

La verità è che ora che vedo il mondo a colori, una realtà che  l’Italia voglia farti vedere in bianco e nero bombardandoti di brutte notizie, di inquietudine e di paura e pessimismo, un’ Italia che ti paralizza e non ti permette di inseguire i tuoi sogni.

Io vedo il mondo a colori perchè per me la paura non esiste, ho vissuto 13 mesi a Londra e non avevo un angelo custode, non c’era nessuno con me e avevo solo 23 anni, ho preso un aero e, come dicono qui in Spagna, mi sono letteralmente BUSCADA LA VIDA, che significa me la sono cavata, mi sono “cercata la vita” sempre sola, e non ho avuto paura.

Viaggiare verso l’ignoto può spaventare e mi spaventava ma ora è proprio quello che mi emoziona. Non vedo l’ora di andare verso l’ignoto, mi fa sentire viva vita e non mi toglie la voglia di vivere, non mi limita ma mi fa crescere.

Entro le mie possibilità cerco di farlo, di sfidarmi, di vincere le mie paure, di andare sempre oltre.

Viaggiare da sola ha reso questo viaggio magico e consiglio a tutti di farlo perchè ti fa crescere, ti stimola e ti fa vivere al 100%.

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